Bombshell, recensione: appassionata storia di donne prima del “Me too”

Bombshell, recensione: appassionata storia di donne prima del
Bombshell - La voce dello scandalo

Bombshell – La voce dello scandalo è un ottimo film che beneficia di due fattori chiavi: tre star magnetiche come Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie ma anche un intreccio torbido in cui la realtà supera la fantasia.

La caduta di un colosso

Le vicende personali e professionali di tre donne si incrociano all’interno dello scandalo sessuale che ha portato al licenziamento del creatore e presidente di Fox News Roger Ailey (John Lithgow). La prima è una delle anchorwoman di punta del network, Megyn Kelly (interpretata da una irriconoscibile Charlize Theron). La seconda è la presentatrice in declino, ex Miss America, Gretchen Carlson (Nicole Kidman): licenziata da Ailey per le sue idee femministe, lo denuncia per molestie sessuali e dà il via alla bufera giudiziaria che causerà il suo definitivo allontanamento dal mondo dell’informazione. Il gesto della Carlson coinvolgerà molte altre donne, che troveranno il coraggio di denunciare gli abusi subiti dallo stesso Ailey. Tra di esse la giovane giornalista Kayla Pospisil (Margot Robbie), che in passato aveva ceduto alle avances del capo per realizzare il suo sogno di fare carriera a Fox News.

Theron – Kidman – Robbie

Per Bombshell – La voce dello scandalo il regista Jay Roach si affida a tre vere dive del cinema moderno. La bravura di Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie ha ormai superato i pregiudizi causati dalla bellezza ed ha raggiunto una maturità artistica capace di illuminare qualsiasi pellicola. Alle loro performance, capaci di coinvolgere sia la critica che il pubblico, si aggiunge una trama serrata che ricostruisce i fatti realmente accaduti con dovizia di particolari e un ritmo coinvolgente che non cala mai. Un doveroso plauso anche al trucco, valso un Bafta e un Oscar a a Vivian BakerAnne Morgan e Kazu Hiro. I lineamenti della Theron sono alterati per assomigliare alla vera Kelly, tant’è che la Kidman ha ammesso di non aver riconosciuto la collega sul set. Obiettivo raggiunto per i make-up artist!

Bombshell - La voce dello scandalo: Margot Robbie interpreta il ruolo (di fantasia) della giovane giornalista Kayla Pospisil
Margot Robbie interpreta il ruolo (di fantasia) della giovane giornalista Kayla Pospisil

Coralità artistica

Nel cast non mancano altri validi attori in ruoli secondari, tra cui Malcolm McDowell nei panni del magnate Rupert Murdoch, Connie Britton in quelli della moglie di Ailey, Kate McKinnon e il premio Oscar 2018 Allison Janney. Tale coralità riesce a restituire in modo immediato ogni tassello di una vicenda complessa, che si dipana nell’arco di qualche anno. Ciò rende Bombshell, in un certo senso, una pellicola d’inchiesta al pari de Il caso Spotlight (2015), The Post (2017) o il recente Cattive acque (2019).

Prima del “Me too”

Bombshell – La voce dello scandalo presenta una storia forte che ha fatto crollare un mito dell’informazione di intrattenimento come Roger Ailey, ma non è solo questo. La pellicola mostra e denuncia il maschilismo del settore senza fornire alcuna giustificazione. Condanna un sistema in cui la destra conservatrice americana sfrutta il corpo femminile in modo irrispettoso, sottovalutando la loro intelligenza e la loro professionalità. Tutto questo un anno prima del caso Harvey Weinstein e dell’affermazione del “Me too”. Da apprezzare l’assenza di buonismo. In fondo questa resta una storia di donne che riescono a uscire allo scoperto ma anche di un’America che supera i propri pregiudizi solo temporaneamente. “Gretchen Carlson ha costretto i Murdoch a mettere i diritti delle donne prima dei profitti, anche se solo temporaneamente”, afferma in ultima battuta il personaggio interpretato dalla Theron. Roach lascia intendere che il problema non si risolve col finale del suo film e che col tempo si tenderà a ricommettere gli stessi errori… un po’ come avviene in tutto il mondo, a voler essere realistici.

Bombshell – La voce dello scandalo è disponibile su Prime Video a partire dal 17 aprile. Oltre ai riconoscimenti ottenuti per il Miglior trucco e acconciatura, la pellicola ha ricevuto diverse candidature tra cui quelle ai Bafta, ai Golden Globe e agli Oscar come Miglior attrice protagonista a Charlize Theron e come Miglior attrice non protagonista a Margot Robbie.

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