Vanina – Un vicequestore a Catania, la recensione del primo episodio della serie di Canale 5 con Giusy Buscemi e la partecipazione di Giorgio Marchesi
Dall’Antimafia di Palermo alla Mobile di Catania
La vita di Vanina (Giusy Buscemi, qui la nostra video intervista) è stata profondamente segnata dalla morte del padre, l’ispettore Giovanni Guarrasi, ucciso da un commando mafioso quando lei aveva solo 14 anni. Da allora il suo unico pensiero è stato diventare poliziotta, arrestare i colpevoli dell’omicidio e lottare contro la mafia. E così è stato, ma dopo una brillante carriera nell’Antimafia di Palermo accanto al magistrato ed (ex) fidanzato Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi), qualcosa si rompe e Vanina decide di trasferirsi a Catania, per buona pace di sua madre (Gabriella Saitta).
Alla Mobile di Catania è ormai diventata capo della Omicidi ed ha trovato una nuova squadra con cui ha raggiunto rapidamente un ottimo affiatamento: il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque), l’ispettore capo Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), suo braccio destro, l’efficientissima e nordica ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), l’impacciato e goffo sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane e aitante, ma apparentemente poco sveglio, agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena).
A questo punto Vanina dovrà vedersela con i casi che si presenteranno alla sua squadra e con il ritorno di Paolo: l’uomo che ha così tanto amato si riaffaccia infatti nella sua vita, portando con sé un nuovo mistero, un conto col passato che Vanina deve ancora regolare e dal quale non potrà scappare.

Dai romanzi di Cristina Cassar Scalia
Tratto dai romanzi di Cristina Cassar Scalia e scritta da Leonardo Marini, Vanina – Un vicequestore a Catania presenta apparentemente tutti i pro e i contro delle serie poliziesche proposte dal panorama televisivo italiano: avvincenti casi da risolvere, vicende personali e sentimentali dei protagonisti che creano interessanti sottotrame, validi cast corali, sfumature nella storia che virano verso la commedia, il legal, il thriller, il drama o altro ancora. Vanina non fa eccezione e si inserisce egregiamente nell’offerta di Canale 5, che da tempo non vantava un progetto di questo tipo.

Il cast
Ciò che manca nelle prime battute è un po’ di carattere, di incisività, dovuto forse alla presenza di tanti volti emergenti nel cast e di un dialetto siciliano a volte troppo forzato. Giusy Buscemi viene da esperienze variegate quali Un passo dal cielo, Il Paradiso delle Signore e Doc – Nelle tue mani, tuttavia si butta nelle indagini di Vanina Guarrasi con coraggio ed empatia. Valido il supporto di Giorgio Marchesi (sebbene non riesca a nascondere nel linguaggio la provenienza lombarda) e di Claudio Castrogiovanni, due figure particolarmente ben riuscite.

Catania, una città che non dorme mai
Diretta da Davide Marengo, Vanina – Un vicequestore a Catania promette di intrattenere il pubblico Mediaset per quattro prime serate con altrettanti episodi da circa 100 minuti ciascuno. In ognuno si darà spazio ad un diverso romanzo: Il re del gelato, Sabbia nera, La logica della lampara e La salita dei Saponari. Le ambientazioni catanesi fanno la loro parte, spaziando dalla bellezza del mare al fascino dell’Etna che fa capolino nelle numerose panoramiche offerte dalla macchina da presa. Catania viene mostrata come una città che non dorme mai e sicuramente fa la sua parte in un progetto che, nel complesso, funziona.
| TITOLO | Vanina – Un vicequestore a Catania |
| REGIA | Davide Marengo |
| ATTORI | Giusy Buscemi, Giorgio Marchesi, Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica, Alessandro Lui, Gabriella Saitta |
| USCITA | 27 marzo 2024 |
| DISTRIBUZIONE | Canale 5 |
3 stelle e mezza

























