Una festa esagerata, lo spettacolo di Vincenzo Salemme ha ricevuto calorosi applausi dal pubblico del Teatro Sistina. Il comico napoletano non tradisce le aspettative e, con un cast eccezionale, lo spettacolo ha fatto divertire e riflettere.
Una festa esagerata, è il titolo dell’esilarante commedia di Vincenzo Salemme che è in scena sui palcoscenici dei teatri italiani già dall’anno scorso. Sia nella cinematografia, che nei teatri, Salemme non si smentisce mai: la sua pungente comicità dà spazio alla risata e, allo stesso tempo, alla riflessione. Giochi di parole, equivoci e fatalità sono al centro dello spettacolo, il quale, già dal titolo, anticipa qualcosa di straordinario. La vicenda ruota intorno alla festa del diciottesimo di Mirea, la figlia di Gennaro Parascandolo (Vincenzo Salemme) e Teresa (Teresa Del Vecchio). Per l’occasione la madre ha invitato politici e vip, affinché le amicizie tra la famiglia Parascandolo e i solotti borghesi potessero stringersi, ma tutto va per il verso sbagliato perché poco prima delle festa muore Don Giovanni, l’inquilino del piano di sotto. Gennaro, l’unico capace di ragionare in modo equilibrato, si ritrova in un vortice di equivoci che lo portano a scendere a compromessi.
Una morale senza mezzi termini
Una festa esagerata, oltre a portare ironia sui temi politici e di attualità, parla di ipocrisia e lo fa senza mezzi termini. Gennaro è un uomo rispettoso che non ama le smancerie, soprattutto quando si tratta di chiedere favori, è contrario ai vizi di sua figlia e di sua moglie, ma la vicenda lo coinvolge in situazioni in cui gli interessi personali e l’ipocrisia prevalgono. Il protagonista affronta tutto ciò parlandone chiaramente, ma da vera tradizione napoletana non può mancare la risata che rende lo spettacolo memorabile.

Cast da applausi
Insieme a Vincenzo Salemme, sul palco anche Nicola Acunzo (Don Pasquale), Sergio D’Auria (Bebè), Teresa Del Vecchio (Teresa), Antonio Guerriero (secondino del palazzo), Vincenzo Borrino, Mirea Flavia Stellato (Mirea), Giovanni Ribò (Don Giovanni). Un cast affiatato e di indubbia bravura, che con una recitazione sempre calzante hanno fatto sì che nessun dettaglio della vicenda passasse inosservato. Forse la migliore interpretazione è quella di Antonella Cioli, nei panni della signorina Lucia, la figlia del defunto Don Giovanni. Il carattere ambiguo del personaggio è stato rappresentato con maestria e tanta vivacità, soprattutto nelle scene con il protagonista: insieme hanno creato un duetto carico di esplosiva comicità.

Uno spettacolo che insegna
Oltre alla risata garantita da un cast eccezionale e dalla firma di Vincenzo Salemme, Una festa esagerata pone l’accento sui temi sociali e umani, toccando argomenti che riguardano le relazioni e tutto ciò che l’animo umano può scatenare al fine di veder realizzati i propri desideri. In questo modo, secondo l’autore, anche il più corretto degli uomini si ritrova coinvolto in spiacevoli situazioni, d’altronde Gennaro “vuleva sta sul cinque minut ass’ttat ‘ngoppa ‘o balcon!”.
Una festa esagerata sarà in scena al Teatro Sistina fino al 28 gennaio con la regia di Vincenzo Salemme. Scene di Alessandro Chiti, costumi di Francesca Romana Scudiero e musiche di Antonio Boccia.

























