Un amore così grande, recensione del film con Il volo

Un amore così grande copertina

Un amore così grande, di Cristian De Mattheis con Giuseppe MaggioFrancesca Loy e la partecipazione del gruppo musicale Il volo, racconta la scoperta di un talento e la scoperta di un amore, sfiorando troppo spesso l’inverosimile.

Un inizio come tanti

Il film Un amore così grande del regista Cristian De Mattheis racconta la storia di Vladimir (Giuseppe Maggio) che dopo la morte della madre (Daniela Giordano), ex cantante lirica, arriva a Verona per incontrare suo padre (Franco Castellano) che ha abbandonato lui e sua madre quando Vladimir era appena nato. A Verona, apparentemente per caso, il talento per la musica lirica di Vladimir viene notato da Tommaso (Riccardo Polizzy Carbonelli), manager del gruppo Il volo che aiuterà Vladimir nel suo percorso artistico. A Verona Vladimir trova anche l’amore: Veronica (Francesca Loy), figlia benestante di un’industriale, che vive con sua nonna che non approva la storia con il ragazzo. Gli eventi del racconto mettono a dura prova l’amore tra i due e anche la scalata di Vladimir verso il successo, nonostante il suo incredibile talento.

Come una favola

Un amore così grande ha molti elementi narrativi in comune con la favola, a tratti con il tipico viaggio dell’eroe che in questo caso deve conquistare fiducia in se stesso e riscoprire il proprio talento, con l’unico ostacolo del non credere nelle proprie capacità. Lui ama cantare, ma non per questo pensa di dover sfruttare questo dono. Anche la storia d’amore con Veronica ricorda molto la favola: basta un attimo ai due per innamorarsi, per fare dell’altro la propria ragione di vita, nonostante gli ostacoli che però non sembrano impedire la loro storia d’amore. Il racconto è dolce e sognante per quanto riguarda questi due temi principali: l’amore e la lirica, li fonde in modo piuttosto efficace, distraendo però a volte su quale sia il genere del film.

Un amore così grande Vladimir Verona
Giuseppe Maggio in una scena del film Un amore così grande di Cristian De Mattheis

L’importanza della lirica

Il talento naturale di Vladimir porta chiunque lo incontri ad incoraggiarlo a proseguire: i ragazzi del gruppo musicale Il volo, il manager Tommaso e quella che diventerà la sua insegnante di canto, Helene (Eleonora Brown). Ma inizialmente ciò che davvero interessa a Vladimir è Veronica e la loro storia d’amore. La musica lirica è tutto per lui, non potrebbe vivere senza, è il ricordo di sua madre, un legame con il padre e con la città di Verona, ma lavorare sulla sua voce per il successo è un’altra cosa. Sa di avere talento, ma è come se dovesse scoprire da solo quale opportunità gli offre, che cosa vorrebbe dire fare della sua passione un lavoro e un modo di vivere.

Un’ampia ricerca

Il reale motivo per cui Vladimir parte da San Pietroburgo per Verona è trovare suo padre e urlargli addosso il suo risentimento e la sua rabbia, informandolo della morte della madre. Come ogni storia, poi, ciò che scopre Vladimir a Verona si distanzia dalle ragioni che lo hanno portato lì. Ciò che cerca Vladimir è qualcosa che gli dia consapevolezza di sé, gli permetta di capire chi è, di costruire la propria identità e, inconsapevolmente, elaborare il lutto. Dal confronto con il padre, l’amore per Veronica, lo studio approfondito della musica lirica e la riscoperta del proprio talento, Vladimir cresce, cambia e cerca di prendere in mano la propria vita.

Un amore così grande Vladimir e Veronica teatro
Francesca Loy e Giuseppe Maggio in una scena del film Un amore così grande di Cristian De Mattheis

Una solitudine condivisa

Un amore così grande parla anche di solitudine, del vuoto incolmabile che hanno i due personaggi protagonisti. È evidente cosa manchi a Vladimir, quello che ha perso e di cui ha bisogno, per Veronica è più labile e sottile, ma percepibile da uno sguardo, un espressione e, principalmente, dal confronto tra lei e sua nonna (Fioretta Mari). Vladimir e Veronica si scoprono a vicenda, capiscono alcune cose di se stessi, si innamorano e accettano le loro mancanze, in un certo senso i due personaggi si riconoscono, ed è la propria il riconoscersi e lo scoprirsi forse l’elemento comune all’alternanza di generi e temi del film

Il volo

Grande importanza viene data al gruppo musicale Il volo. Oltre alle loro performance musicali che, insieme a quelle di Vladimir, rendono il film vivo e in continua evoluzione, sembrano personificare la coscienza di Vladimir, la sua paura iniziale e la sua sconfitta quando alcuni eventi lo portano ad abbandonare tutto. Oltre al titolo, preso da una canzone del gruppo, la loro presenza, in parte elemento commerciale, è inerente al percorso musicale di Vladimir, al lavoro sul proprio talento e anche al suo bisogno di incoraggiamento che, fino a prima di arrivare a Verona, aveva ricevuto solo da sua madre.

Un amore così grande Il volo
Il gruppo musicale Il volo in una scena del film Un amore così grande di Cristian De Mattheis

Perdersi

La storia d’amore, così come lo studio della musica lirica e le esibizioni di Vladimir, non sono del tutto privi di ostacoli, ma questi appaiono, marginali, facilmente superabili e, in certi casi, anche forzati. Vladimir è aiutato e incoraggiato da tutti, non ha una spinta personale, è un talento che viene scoperto da esterni, ma non lotta per il suo sogno, che all’inizio neanche riconosce. I due ragazzi si innamorano subito, in modo quasi frettoloso, anche conseguenze degli elementi della favola presenti nel film. Un amore così grande dice tante cose, troppe forse, senza un tema chiaro che possa accomunare tutto ciò di cui vuole parlare, creando anche una confusione di generi.

Una visione del mondo

La regia di Cristian De Mattheis è molto lineare e pulita e l’ottima fotografia dà alle scene una luce e un tono che rispecchia gli stati d’animo dei protagonisti e anche il processo di crescita di Vladimir. A volte sembra essere un prodotto televisivo, più che cinematografico, elemento che comunque non sempre nel corso del film disturba. La verosimiglianza, a volte duramente accettata in Un amore così grande, viene del tutto persa verso il concludersi del film che da una parte delude, dall’altra è coerente con quello che la storia, nei suoi variegati temi, cerca di dire e afferma con convinzione.

Un amore così grande, diretto da Cristian De Mattheis, scritto da Cristian De Mattheis e Cristiano Malacrino, con Giuseppe Maggio, Francesca Loy, Franco Castellano, Eleonora Brown, Fioretta Mari, Riccardo Polizzy Carbonelli, Daniela Giordano, Il volo (Ignazio Boschetto, Gianluca Ginoble e Piero Barone) e prodotto da Michele Calì, uscirà nelle sale il 20 settembre 2018.

VOTO:

 

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