La recensione di Tutti tranne te, la spensierata commedia romantica di Will Gluck con Sydney Sweeney e Glen Powell: full immersion d’amore con vista sull’Opera House di Sidney, per lasciarsi andare tra un pop corn e l’altro
La coppia perfetta… o forse no
Bea (Sydney Sweeney) e Ben (Glen Powell) sembrano la coppia perfetta, ma dopo un primo appuntamento fantastico succede qualcosa che spegne la loro infuocata attrazione. Quando si ritrovano inaspettatamente allo stesso matrimonio in Australia, nonostante l’astio latente e mai risolto, decidono di fingere di essere una coppia, ognuno con uno scopo diverso: lei vuole mettere a tacere i suoi genitori, desiderosi che la figlia torni insieme all’ex fidanzato storico Jonathan (Darren Barnet); lui vuole far ingelosire e riconquistare Margaret (Charlee Fraser), che qualche anno prima gli ha spezzato il cuore.
Ma per due come loro stare vicini si rivela più difficile del previsto e rischia di sabotare il matrimonio perfetto di Claudia (Alexandra Shipp) e Halle (Hadley Robinson).

Cosa aspettarsi da una commedia romantica
Avvicinarsi ad una titolo come Tutti tranne te significa necessariamente sospendere il proprio giudizio per un’oretta e mezza (o poco più) in favore di schermaglie sentimentali, gesti eclatanti, crisi spesso immotivate e location da sogno. Tutto questo in virtù di una buona – e talvolta vitale – infusione di sano romanticismo. L’impresa diventa ancora più facile se la pellicola riesce nel sacrosanto compito di non prendersi troppo sul serio. Altra conditio sine qua non è la presenza di due protagonisti davvero affascinanti, per far sognare indistintamente lei e lui.
Sotto questo punto di vista, davvero nulla da recriminare alla pellicola diretta da Will Gluck: Sydney Sweeney (apprezzata di recente in Euphoria accanto a Zendaya) e Glen Powell (piacevole scoperta in Top Gun: Maverick) sono statuari, divertenti e spensierati come due moderni Barbie e Ken.

Sogno d’amore con vista sull’Opera House di Sidney
Tutti tranne te se la cava bene anche sotto gli altri aspetti, purché il pubblico sia disposto a lasciar correre qualche scivolone trash di troppo. I personaggi tendono a denudarsi un po’ troppo facilmente e senza alcun valido motivo, ma il peccato tutto sommato può essere perdonato in virtù dello spirito goliardico che aleggia dall’inizio alla fine. Tra i personaggi secondari dispiace che la coppia formata dalle future spose interpretate da Alexandra Shipp (fresca di Barbie) e Hadley Robinson sia solo abbozzata, in favore di due protagonisti che fagocitano – nel bene e nel male – tutta l’attenzione.
Le meraviglie dell’Australia giovano alla causa, con le luci del porto di Sydney e l’inconfondibile architettura dell’Opera House a diventare una sorta di terra promessa per la love story che il pubblico attende pazientemente per tutta la durata del film.
Alla ricerca di un doveroso happy ending
Altra caratteristica di questo genere di film è un finale scontato ma rigorosamente happy. Pur non volendo spoilerare nulla, è doveroso tranquillizzare le più timorose: niente brutte sorprese interromperanno il sogno d’amore cui si sta assistendo, se non i titoli di coda (quest’ultimi musicali e spensierati, sulle note del brano Unwritten di Natasha Bedingfield). Ovviamente non si è di fronte al nuovo Il matrimonio del mio migliore amico – nonostante la presenza sempre confortante di Dermot Mulroney – e non ci si va nemmeno vicini.
Eppure, senza troppe aspettative, ogni tanto fa bene al cuore gustarsi un film come questo: prevedibile sin dal primo fotogramma ma proprio per questo infinitamente confortante, da guardare per sentirsi in pace con il mondo e per rassegnarsi una volta di più alla propria ordinaria vita sentimentale.
| TITOLO | Tutti tranne te |
| REGIA | Will Gluck |
| ATTORI | Sydney Sweeney, Glen Powell, Alexandra Shipp, Hadley Robinson, Darren Barnet, Bryan Brown, Joe Davidson, Rachel Griffiths, Michelle Hurd, Dermot Mulroney, Charlee Fraser |
| USCITA | 25 gennaio 2024 |
| DISTRIBUZIONE | Eagle Pictures |
3 stelle e mezza

























