Tutti gli uomini di Victoria, recensione: vita di una folle mamma in carriera

Tutti gli uomini di Victoria, recensione: storia di una folle mamma in carriera

Tutti gli uomini di Victoria è una commedia brillante ma anche un interessante spaccato di vita: si può essere belle, fragili, di successo, mamme e amanti.

 

Donna, mamma, avvocato

La protagonista di Tutti gli uomini di Victoria è una Donna la D maiuscola. Victoria è un avvocato penalista cui viene affidata una missione: tirare fuori dai guai un amico accusato di omicidio dalla fidanzata. Peccato che gli unici testimoni che possono aiutarla sono un cane dalmata e uno scimpanzé. Accettare la causa la porta in un tunnel di confusione in cui si alternano un ex marito profittatore, due figlie cui non riesce a dedicare le giuste attenzioni, la sospensione dalla professone per 6 mesi, una serie di improbabili amanti trovati on-line e un assistente-babysitter che si rivela via via più prezioso…

Una regia fresca

La direzione di Tutti gli uomini di Victoria è stata affidata a Justine Triet, che firma così il suo secondo lungometraggio. La regista francese riesce a dare freschezza alla pellicola, nella quale si vedono pregi e difetti della sua inesperienza: da una parte vi sono i limiti di una storia che vive di alti e bassi ma dall’altra si respira la voglia di osare e un’ironia tagliente e appassionante. Il film regge il paragone con le commedie francesi più riuscite (quale ad esempio C’est la Vie – Prendila come viene) e pur nella sua semplicità esprime le tante contraddizioni che possono convivere in una donna in carriera che non vuole rinunciare a niente.

Tutti gli uomini di Victoria: Victoria (Virginie Efira) accanto al suo testimone chiave
Victoria (Virginie Efira) accanto al suo testimone chiave

Sam, tra gli uomini è l'”unico”

La coppia di protagonisti è talmente improbabile da risultare perfetta. Victoria (interpretata da Virginie Efira) e il suo “ragazzo alla pari” Sam (Vincent Lacoste) sembrano lontani anni luce: lei è disorganizzata ma determinata e matura; lui è un ex spacciatore stralunato ma anche metodico e dal cuore grande. All’inizio la convivenza stenta a decollare ma poi Victoria si rende conto che lui è forse l’unico uomo di cui effettivamente non può fare a meno: lo aiuta con le figlie, la ammira e supporta nella sua professione, può offrirle un confronto stimolante. In altre parole, il loro rapporto è più completo di quanto potesse pensare e la loro storia d’amore diventa solo una conseguenza dello scambio di cui i due si sono resi involontari protagonisti.

Il tema della sessualità

Victoria cerca di interessarsi agli uomini ma in realtà non ha il tempo per dedicarsi a ciò che vorrebbe: come accade a molte altre mamme che lavorano, deve rinunciare al tempo per il piacere. Ciò la spinge a cercare uomini “veloci” on-line dei quali non le interessa nulla ma anche a trascurare la casa e le figlie. La forza di Victoria sono proprio le sue fragilità: è brillante nell’arringa finale nonostante abbia dato il peggio di sé la notte prima, vive la sessualità in modo libero e si lascia guidare da sentimenti vivi quali amicizia e passione. È questo probabilmente che la avvicina al pubblico femminile: seppur estremizzata, la vita di Victoria è quella che accumuna molte donne. Il gentil sesso apprezzerà il film proprio perché non farà fatica né ad immedesimarsi in lei né a sorridere di fronte alle sue (dis)avventure.

Tutti gli uomini di Victoria è al cinema dal 25 gennaio 2018 distribuito da Merlino. Il film è stato presentato nel 2016 alla 55ª Semaine de la Critique di Cannes ed è legato ad una particolare iniziativa: vale dei crediti formativi per gli avvocati che lo vedranno.

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