Il teatro di Roma verso il ritorno dal vivo: dal 15 giugno un mix digital e live

Il teatro di Roma verso il ritorno dal vivo: dal 15 giugno un mix digital e live

Il Teatro di Roma verso il ritorno dal vivo: dal 15 giugno si avvia un processo di riaperture stratificate in tre tappe per tornare ad abitare il teatro e immaginare un nuovo inizio; prosegue anche la programmazione digitale su #tdronline, che affiancherà le esperienze e le attività live verso la ripartenza.

Dal 15 giugno il Teatro di Roma (qui il sito internet ufficiale) riapre alla città, agli artisti e al pubblico, tornando a essere luogo ‘da vivere’ in tutte le sue componenti: dal pensiero, alle prove, all’incontro, fino allo spettacolo, per un ritorno graduale attraverso un processo in tre tappe stratificate di riappropriazione dello spazio e dell’esperienza collettiva.

Il Teatro riparte dal suo cuore produttivo e riapre con gli artisti a ‘lavoro’ tra prove e provini. Dal 15 giugno, a tornare per primi, infatti, saranno proprio coloro che il teatro lo agiscono: compagnie, attori e attrici. Al Teatro Argentina iniziano i provini per la selezione del gruppo di interpreti che comporranno i prossimi cantieri produttivi del Teatro di Roma e le prove della compagnia diretta da Giacomo Bisordi per l’allestimento del nuovo spettacolo; mentre al Teatro India si avviano le prove dei nuovi debutti di Muta Imago con Sonora Desert, Industria Indipendente con Klub Taiga, e Frosini/Timpano con Ottantanove, tutte creazioni produttive che saranno in programma nella prossima Stagione. A questi primi ingressi si aggiungerà progressivamente l’entrata di altre compagnie e artisti in prova.

Inoltre, dopo l’ubiquità digitale di Radio India, Oceano Indiano riprende dal 19 giugno a irrorare il teatro in presenza, iniziando a lavorare ad una nuova versione del progetto radiofonico, questa volta più fisica, performativa e collettiva, a cadenza settimanale che inizierà a trasmettere dal 3 luglio.

Anche il Teatro Valle riapre alle mostre, dal 25 giugno, con un omaggio alla grande famiglia d’arte che tutto il mondo conosce e ammira, Il Valle racconta: da Scarpetta ai De Filippo è di scena il Teatro.

Monica Demuru (alle ore 16) continua ad incantarci con la parola poetica del ciclo di lettura dedicato ai versi delle Historiae della poetessa Antonella Anedda
Dal 29 giugno parte la Scuola Serale, con il coro di Monica Demuru

Dal 29 giugno riprendono spazio le attività partecipative con il pubblico, che trasformerà il Teatro Argentina in un luogo aperto di creazione e di coinvolgimento della città; e la Scuola Serale, con il coro di Monica Demuru e i Bagni di Suono di Pescheria, con cui il Teatro India allarga l’invito al pubblico per una ‘ricreazione’ di un tempo comune.

Questo percorso di riscoperta dell’esperienza teatrale cittadina ci condurrà finalmente davanti al palcoscenico, per ritornare di nuovo ad emozionare dal vivo con una programmazione straordinaria di spettacoli tra luglio e agosto. Dal 9 luglio, con preview il 2 luglio all’Argentina, si inaugura il ritorno del ‘teatro che riparte dal vivo’ con prime aperture al pubblico: spettacoli all’aperto al Teatro India e al Teatro Torlonia; ingressi contingentati al Teatro Argentina; progetti per l’infanzia; e la ripresa di collaborazioni come quella con Fuori Programma e Dominio Pubblico.  Il programma è in progressiva costruzione e verrà aggiornato e dettagliato con prossime comunicazioni.

Il palinsesto digital continua a rimanere uno strumento di archivio di pensiero e di condivisione in remoto, riadattandosi al ritmo della programmazione dal vivo. #TdROnline – spazio digitale che per tre mesi è stata l’unica occasione di incontro per condividere voci, racconti, dialoghi e un nuovo senso del fare cultura – accompagnerà e coniugherà l’offerta virtuale con le esperienze reali attraverso modalità, allo stesso tempo, parallele e diversificate nella traiettoria della ripartenza. Così, la tredicesima settimana di #TdROnline si apre con l’appuntamento del Piero Gabrielli che, giovedì 18 giugno (ore 16), propone L’esame del Signor Tinègero, di Roberto Gandini, con musica di Roberto Gori. Contributo video di una prova del gruppo di giovani ragazzi con e senza difficoltà del Laboratorio Integrato Pilota Asimmetrie emotive (in scena al Teatro India il prossimo ottobre). Presentare questa prova è un modo per festeggiare i compagni più grandi, i docenti e le famiglie che stanno affrontando ‘il giorno dell’esame’ all’interno dell’eccezionalità della pandemia.

Venerdì 19 giugno (ore 18.30) approda nella stazione intergalattica immaginifica di Gruppo_2020 On line il racconto del giovane autore Nivan Canteri (18 anni) con Horror Story, affidato all’interpretazione di Fortunato Leccese. Terzo episodio del quintetto di narrazioni fantascientifiche e orrorifiche ideate da un gruppo di giovani autori, tra i 13 ai 20 anni, in un progetto ideato e realizzato da lacasadargilla (Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni) e Industria Indipendente. Storie e visioni per intercettare, con le parole d’invenzione, i paesaggi reali e immaginari che gli autori e le autrici percepiscono intorno al proprio presente e, letteralmente, davanti alle proprie finestre spalancate su un pianeta che oggi sembra ‘quasi’ alieno.

Continua il percorso di riflessione e riscoperta sulla città di Roma, attraverso il quale il Teatro torna ad affacciarsi sulla città in una concatenazione di prospettive e punti di vista differenti, alla ricerca di una connessione ancora più forte e trasversale con chi la abita. Dopo l’appuntamento della scorsa settimana con Luca Bergamo, Vicesindaco e Assessore alla Cultura, sabato 20 giugno (ore 21) sarà la volta di Valerio Mattioli, autore e editor di NERO e Not, i cui interessi spaziano tra le estetiche, le sottoculture urbane e il pensiero critico contemporaneo. A partire dal suo ultimo libro Remoria. La città invertita, oggetto singolare a metà tra il saggio, il romanzo di formazione e il fantahorror lovecraftiano, il dialogo con il direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti andrà alla ricerca di spunti, reali e immaginari, per ripensare il rapporto della città con i suoi margini, e con le comunità che li attraversano. 

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