Teatro 7 Off: torna Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame

Coppia aperta, quasi spalancata - Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari (foto Valerio Faccini)
Coppia aperta, quasi spalancata - Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari (foto Valerio Faccini)

Teatro 7 Off: torna sul palco la commedia Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame con Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari per la regia di Matteo Vacca

Dal 3 al 6 marzo Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari portano in scena al Teatro 7 Off Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame. La scenografia è a cura di Giovanni Valmigli e Lina Zirpoli, mentre la regia è affidata a Matteo Vacca.

La storia

Come reagireste se il vostro lui o la vostra lei vi proponessero di trasformare la relazione in una coppia aperta? Domanda difficile a cui rispondere con sincerità… I protagonisti di questa frizzante commedia, forse la più riuscita di Dario Fo e Franca Rame, si trovano alle prese con un matrimonio in crisi e ovviamente hanno ricette molto diverse per cercare di superare le loro incomprensioni. Dialoghi serrati, colpi di scena, ipocrisie borghesi da smascherare, bugie da difendere strenuamente, sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano questa commedia. Un testo arrivato alle soglie dei quarant’anni (prima rappresentazione 1983), eppure ancora attualissimo nella sua tematica principale: la relazione di coppia e la parità tra donna e uomo.

Coppia aperta, quasi spalancata - Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari (foto Valerio Faccini)
Coppia aperta, quasi spalancata – Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari (foto Valerio Faccini)

Infatti, ancora oggi, poco sembra essere cambiato. Si finge una parità, una normalità, ma le conquiste delle donne e il rapporto con l’altro sono sempre al limite. Infatti la “coppia aperta” è in realtà un’invenzione del marito della nostra protagonista, per giustificare le sue infedeltà di immaturo vanaglorioso Don Giovanni, (con comico strazio della moglie ridotta a maldestri tentativi di suicidio). Ovviamente tutto va bene, o quasi, se di questa libertà ne fruisce il maschio, ma cosa succede quando anche la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà trovandosi un altro: bello, intelligente, docente universitario, ricercatore nucleare, e per di più innamorato di lei?

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui