Se mi vuoi bene, recensione: commedia di Brizzi buonista ma divertente

Se mi vuoi bene, recensione: commedia di Brizzi buonista ma divertente

Se mi vuoi bene è la nuova commedia diretta da Fausto Brizzi, tratta dal suo omonimo romanzo: con Claudio Bisio come protagonista, alcuni eccessi di buonismo non minano affatto l’innegabile divertimento della ‘dramedy’.

Essere felici di svegliarsi

Diego (Claudio Bisio) soffre di depressione e tenta il suicidio. Un pizzico di maldestra sfortuna gli impedisce di raggiungere il suo ferale obiettivo, ma è soprattutto l’incontro con Massimiliano (Sergio Rubini) ed Edoardo (Flavio Insinna) a dare una svolta alla sua vita. Il primo gestisce un negozio di chiacchiere nel quale cerca di supportare tutti i suoi avventori. È proprio lì che Diego ha un’idea: perché non aiutare concretamente tutte le persone alle quali vuole bene? Con l’intento di risolvere i loro problemi, si intromette nella vita dei suoi genitori, del fratello (Gianmarco Tognazzi), della figlia (Lorena Cacciatore), della su ex moglie (Maria Amelia Monti) e dei suoi amici. Eppure la situazione è destinata a sfuggirgli di mano, in una escalation di disastri che non saranno facili da arginare.

Depressione e intromissione nella vita degli altri

La frase con cui si apre il film, attribuita a Monica Vitti, ispira l’intera pellicola: “Dicono che il mondo è di chi si alza presto. Non è vero. Il mondo è di chi è felice di alzarsi”. Diego non è più felice della sua vita, è triste senza nemmeno saperne il motivo. In altre parole, è depresso nel senso più clinico del termine. Ciò che gli fa tornare la voglia di vivere è proprio il desiderio di aggiustare le vite degli altri. Come fosse una terapia per aggiustare la propria, questo (ex) avvocato sembra vedere le pagliuzze negli occhi degli altri senza però sapere osservare la trave che c’è nei propri. Questi temi appaiono estremamente attuali, comuni a moltissime persone. Il regista Fausto Brizzi, che se ne era occupato nel suo omonimo libro datato 2015, li affronta in modo molto divertente sebbene non eviti talvolta di cadere in facili buonissimi.

Se mi vuoi bene: il protagonista è Diego Anastasi, interpretato con mestiere da Claudio Bisio
Diego Anastasi, interpretato con mestiere da Claudio Bisio

Intrattenimento e riflessione

Le punte di eccessivo buonismo non minano tuttavia l’intrattenimento che deriva dalla visione del film. Se mi vuoi bene, infatti, offre 100 minuti di spensieratezza nei quali non mancano i momenti di riflessione. L’inizio rappresenta un veritiero spaccato di vita. Diego, interpretato con mestiere da Claudio Bisio, chiama tutti i suoi cari affinché qualcuno lo dissuada dal desiderio di uccidersi. Il risultato però è un completo buco nell’acqua. Al momento del bisogno, nonostante si siano detti a sua disposizione per qualsiasi tipo di aiuto, nessuno è realmente presente per supportarlo. Una situazione ricorrente nella vita di chiunque, efficacemente espressa dalla scena del telefono.

Comicità corale

L’ironia del film è affidata ad un cast ricchissimo. Oltre a Claudio Bisio e Sergio Rubini, Brizzi può contare sul supporto comico di Lucia Ocone, Flavio Insinna, Gian Marco Tognazzi, Valeria FabriziMaria Amelia Monti, Dino Abbrescia, Susy Laude ed Elena Santarelli. La coralità risulta ben bilanciata in quanto ciascun personaggio ha modo di esprimere il proprio modo di essere ma al tempo stesso anche di interagire con gli altri. Alla fine i conti finiscono col tornare, anche grazie all’aiuto di qualche conclusione un po’ troppo semplicistica che tuttavia non stona nell’ambito di una commedia di questo stampo.

Se mi vuoi bene arriva nelle sale il 17 ottobre distribuito da Medusa.

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