Romics Cosplay Awards: insieme il cosplay e la Body Art in tripudio d’arte

Romics Cosplay Awards, il palco della fiera del fumetto e del videogioco di Roma svoltasi dal 5 all’8 Aprile, divisa tra due arti: il cosplay e la bodyart.

Il Romics Cosplay Award è sempre un evento molto atteso tra i visitatori di Romics: è sempre piacevole assistere a delle performance dedicate ai beniamini dell’animazione, del fumetto e del videogioco. Non solo per il pubblico, il Cosplay Award è un’opportunità ricca anche per coloro che sono dentro il costume, i cosplayer: per i vincitori di questa edizione ci saranno ricchi premi, tra cui un viaggio in Giappone, e e saranno scelti i rappresentati dell’Italia alle prossime edizioni del World Cosplay Summit di Nagoya ad agosto 2018, della Yamato Cosplay Cup International Brasile a luglio 2018 e Eurocosplay di Londra 2018. 

Romics Cosplay Award
Romics Cosplay Award

In questa edizione, il palco del Romics è condiviso due tipi di arte: il cosplay e la BodyArt. La prima è un’abbreviazione delle parole inglesi costume e play. In pratica, è l’arte di interpretare gli atteggiamenti di un personaggio conosciuto indossandone il costume. Il fenomeno prende in considerazione per la maggior parte personaggi tratti dai manga o dagli anime (essendo nato in Giappone). In seguito il fenomeno si è esteso anche a personaggi di videogames, fumetti, cartoni animati, film, telefilm, libri, pubblicità, band musicali e giochi di ruolo. La XXIII edizione di Romics si è conclusa con la proclazione dei vincitori della gara: per rappresentare l’Italia alla C4 Clara Cow’s Cosplay Cup 2018 ci saranno Francesca Aliberti e Guglielmo Zamparelli, con un’esibizione proveniente dal film Mulan della Disney. Mentre il viaggio di andata e ritorno per il Giappone messo in palio è stato vinto da Veronica Neri.

Scelti invece per rappresentare l’Italia nelle prossime edizioni di gare cosplay mondiali: al World Cosplay Summit Martina Mottola e Simone Satta con l’esibizione The old Hunter and Lady Maria of The Astral tratto dal videogioco Bloodborne. Alla Yamato Cosplay Cup International va Carlo Visentini con il Lich King tratto da World of Warcraft. Mentre all’Eurocosplay di Londa andrà Cristina Benfante con Chang’e tratta dal videogioco online Smite.

Romics Cosplay Award
Veronica Neri

La Body Art invece è movimento artistico, iniziato a svilupparsi negli USA e in Europa verso la fine degli anni sessanta, che considera il corpo come massimo strumento espressivo. Il corpo è visto come riflesso esterno delle angosce e degli struggimenti dell’anima, e in questa edizione del Romics, anche per rispecchiare tematiche o la mitologia giapponese, come la leggenda di Kaguya. Questa corrente artistica è stata spesso oggetto di critiche in quanto considerata da molti oscena e offensiva verso il comune senso del pudore e il buon costume. La BodyArt viene celebrata sul palco del Romics anche grazie alla presenza del maestro Massimo Rotundo, che tra le innumerevoli cose fatte durante la sua carriera si è dedicato anche a all’arte di usare il corpo come una tela, e che per questo era presente tra la giuria.

Romics Cosplay Award
Un esempio di BodyArt

 

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