RomaFF13: 7 sconosciuti al El Royale apre la 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma

7 sconosciuti al El Royale

Film d’apertura della Festa del Cinema di Roma, 7 sconosciuti al El Royale è diretto dal regista e sceneggiatore Drew Goddard che con mistero, suspense e ritmo cita Tarantino e i fratelli Coen, confezionando un prodotto notevole, abilmente diretto e splendidamente illustrato.

7 sconosciuti al El Royale

Un incipit semplice ed efficace, già intuito dal titolo, apre il film per evolversi in un susseguirsi di sotto trame e colpi di scena che non permettono mai di staccare lo sguardo dallo schermo. 6 sconosciuti (Jeff Bridges, Cynthia Erivo, Dakota Johnson, Jon Hamm, Cailee Spaeny, Lewis Pullman, Nick Offerman) alloggiano occasionalmente in un hotel in disuso, gestito da Miles, un ragazzo con un misterioso passato alle spalle, impavido e poco loquace. Ognuno di loro ha una storia alle spalle e un obiettivo da portare a termine ma per una serie di sfortunati eventi la situazione degenererà nel caos più totale. Tutti dovranno fare i conti con i propri segreti le scelte e i rimorsi di una vita passata.

Unica ambientazione, molteplici storie

Una sceneggiatura di ferro regge il film che si muove abilmente in diversi archi temporali per non perdere quasi mai il filo; ogni personaggio ha una propria story-line che viene continuamente ribaltata per amplificare il senso di mistero. I luoghi dell’azione sono le stanze dell’hotel che appare come lo spazio scenico perfetto per un ensemble di protagonisti capaci di esprimere talento attraverso il corpo e la voce. il film è un’evolversi di domande e supposizioni da parte dello spettatore per capire cosa sta succedendo e come andrà a finire ma Drew Goddard con abile maestria riesce a mantenere alto l’hype fino al momento della resa dei conti.

Una tecnica dinamica e creativa

In uno spazio neutrale dove i personaggi si muovono come forze concentriche in unico epicentro è al montaggio che spetta il compito di ordinare gli avvenimenti e raccontare la storia. Attraverso un’abile tecnica il film viene smontato e diviso non in capitoli ma bensì in titoli con i numeri delle stanze e i nomi dei protagonisti, questo trasforma la continuity in un aggroviglio di dialoghi e azioni che solo attraverso il tempo vengono risolti e lo spettatore non può fare altro che continuare ad assistere attento, senza perdere il filo in questi spazi dove la luce viene suddivisa tra il caldo sole della California e il Freddo vento del Nevada e i protagonisti sono chiamati a scegliere da che parte stare come in un metaforico contrasto tra bene e male.

7 sconosciuti al El Royale - Jon Hamm, Lewis Pullman, Cynthia Erivo
7 sconosciuti al El Royale – Jon Hamm, Lewis Pullman e Cynthia Erivo.

Lo sguardo voyeuristico, oscuro e perverso

In una chiave di lettura svincolata dagli avvenimenti e tesa a svelare i significati profondi. 7 sconosciuti al El Royale avvia un’attenta riflessione sullo sguardo, con incubi e bagliori di speranza. Nel corridoio nascosto da superfici specchiate lungo il quale si possono vedere gli interni delle stanze del motel si può intravedere un’allegoria verso uno sguardo voyeuristico oscuro e perverso che distrugge i sogni e le speranze degli uomini. Verso la fine di questo corridoio una camera si preoccupa di riprendere meccanicamente le vite di chi ignaro è nelle stanze: l’oggetto meccanico che incurante di tutti continua a svolgere il suo incessante compito. Ad esasperare questa situazione già tesa vi è la violenza che come un’ombra è presente in tutti i protagonisti, da occasione di ribellione diventa una dura pena da pagare ed è attraverso questa che viene esorcizzato il male che una volta bruciato permette di intravedere un bagliore di speranza.

Riunione di successo, abilmente orchestrata

7 sconosciuti al El Royale racchiude in una storia audace ed orchestrata perfettamente tante allegorie a realtà passate ma ancora oggi presenti: i traumi della guerra, le sette che esercitano il loro controllo sui più deboli e i moderni eroi, la cui morte è priva di gloria;  la speranza e l’amore per la propria arte viene esemplificato come la cura per affievolire quel male che è in ognuno di noi. Le musiche fungono da tappeto sonoro e creano una splendida ed inquietante atmosfera di decadente tensione, gestita nel gran finale da una vecchia conoscenza di Drew Goddard: Chris Hemsworth (Quella casa nel bosco) che attraverso questo film ha mostrato un ulteriore passo avanti verso una recitazione sempre più dirompente e istintiva al cinema questa storia, grazie anche al magnifico cast di attori a sua disposizione ha saputo lasciare il segno per una Festa del Cinema che dopo quest’apertura non può che cominciare nel migliore dei modi.

In anteprima esclusiva alla Festa del Cinema di Roma, 7 sconosciuti al El Royale uscirà nelle sale, giovedì 25 ottobre, diretto da Drew Goddard con Jeff Bridges, Cynthia Erivo, Dakota Johnson, Jon Hamm, Cailee Spaeny, Lewis Pullman e Chris Hemsworth. Distribuito da 20th Century Fox. Qui l’articolo della conferenza stampa con il regista Drew Goddard e una delle attrici protagoniste Cailee Spaeny.

[yasr_overall_rating]

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui