Un sogno chiamato Florida: recensione del nuovo film di Sean Baker

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Un sogno chiamato Florida è il titolo della produzione indipendente firmata Sean Baker in uscita nelle sale italiane il prossimo 22 marzo. Il film presenta nel cast Willem Dafoe candidato al premio Oscar come miglior attore non protagonista.

Una narrazione low-budget

Un sogno chiamato Florida, ad eccezione del pluripremiato Willem Dafoe, presenta un cast quasi sconosciuto; tale aspetto risulta perfettamente coerente con l’intenzione narrativa che Baker vuole proporre. Contrapporre ricchezza e degrado risulta per il regista la chiave primaria attraverso cui l’idea illusoria di una magnificenza apparente viene trasportata sul grande schermo e analizzata dal punto di vista di chi, pur vivendo nell’immediata vicinanza del luogo dei sogni, non potrà mai accedervi. La semplicità delle inquadrature connessa alle tonalità pastello che dipingono le pareti del Magic Castel Hotel – possibile riferimento al film Edward mani di forbice di Tim Burton – traduce il punto di vista infantile dei bambini protagonisti proiettati in una realtà nella quale si trovano ad essere immediatamente adulti facendo i conti con le più disparate situazioni per tirare avanti.

Realizzare di non poter sognare

La protagonista della vicenda è letteralmente una piccola peste di nome Moonee interpretata dalla splendida Brooklynn Prince. Trascorrendo tutto il giorno con il suo compagno di giochi Scooty, Moonee evade continuamente dalla realtà cui è relegata senza però, vista l’età di sei anni, far trasparire alcuna sofferenza o dispiacere nei riguardi di una madre che non la degna delle dovute attenzioni. Gli unici atti di supervisione parentale nei confronti dei due bambini arrivano dal direttore e proprietario del Motel Magic Castel Hotel: Bobby (Willem Dafoe) che si accolla onori e oneri dei compiti di responsabilità nei confronti di tutti gli affittuari della camere della struttura. La concentrazione del regista è rapita dalla realtà vissuta attraverso l’occhio del bambino evidenziata maggiormente dall’amicizia che viene a crearsi tra Moonee e Scooty con la neo-arrivata Jancey (Valeria Scotto).

Protagonisti Florida
I bambini protagonisti Scooty, Moonee e Jancey mentre giocano nel prato in una scena del film

Guardare i bambini con gli occhi degli adulti

L’impiego del ruolo dell’adulto all’interno di Un sogno chiamato Florida non è primario ma risulta funzionale per la comprensione dell’irrealizzabilità di un desiderio come tanti che può essere la visita al parco divertimenti più famoso del mondo: il Disneyworld di Orlando. Forse non tanto Moonee, quanto sua madre Halley (Bria Vinaite), pur predicando male e razzolando altrettanto, vorrebbe poter dire un giorno alla bambina una frase come “vieni che oggi andiamo al parco divertimenti qui vicino“. Ma lo scorrere delle sequenze porta lo spettatore a far riflettere su quanto alle volte siano i bambini stessi a realizzare prima degli adulti qualcosa che ovviamente non accadrà mai. L’interpretazione di Bria Vinaite è certamente esasperata nei modi, nella volgarità, nell’esplicitazione di tutto ciò che non deve essere un genitore. Ma questo lo si pensa col senno di poi grazie alla cura dell’occhio del bambino che rassicura lo spettatore sul fatto che una madre che concede il suo corpo per pagare l’affitto lo fa per il bene in primis di un figlio e successivamente per il suo.

A spasso per la vi(t)a

Il percorso realizzativo proposto da Baker di fatto culmina in quello che ogni essere umano si aspetterebbe cioè una risoluzione per il meglio nei confronti della piccola Moonee. Ciò avviene ma, per l’attenzione che il regista ha voluto imprimere sul punto di vista del bambino, viene da alzarsi dalla poltrona e salvare Moonee da un possibile futuro migliore. La piccola probabilmente solo nel finale si comporta da bambina perdendosi nel paradiso del divertimento assieme alla sua migliore amica Jancey. Per l’intera durata del film si attende questo fantomatico sogno che, magari durante la visione, qualcuno riesce a scoprire guardando con gli occhi dei bambini.

Un sogno chiamato Florida è il nuovo film di Sean Baker in cui debuttano sul grande schermo la piccola Brooklyn Prince e Bria Vinaite affiancate dal candidato premio Oscar Willem Dafoe. Il film è distribuito dalla Cre Film, Freestyle Picture Co. e sarà presente nelle sale italiane a partire dal 22 marzo.

Voto

 

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