Rai: l’Italia alla conquista del palcoscenico internazionale

I Medici RAI

La Rai allarga i suoi confini e punta a giocare un ruolo chiave all’interno del palcoscenico internazionale, mirando ad un pubblico sempre più globale.

La Rai punta in alto

La Rai punta ad essere sempre più competitiva a livello internazionale, mirando a ricoprire un ruolo chiave anche oltre i confini nazionali. «Come emittente pubblica pensiamo che avere un ruolo importante a livello nazionale non sia abbastanza. La Rai ha deciso di investire nello sviluppo dell’industria audiovisiva italiana all’estero», ha affermato Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, la quale parteciperà questa settimana alla conferenza del Content London.

I Medici: una buona scommessa

La serie tv I Medici, che racconta le vicende della facoltosa famiglia nella Firenze rinascimentale, evidenzia bene le ambizioni della Rai di portare l’industria televisiva italiana al di fuori dei confini nazionali. Produrre uno show sulla storia italiana in lingua inglese ha rappresentato un vero rischio, perché avrebbe potuto alienare l’audience locale; ma ha avuto invece un grande successo d’ascolti, imponendosi come un prodotto fortunato per la Rai e raggiungendo i maggiori mercati. I Medici nasce da un’idea di Frank Spotnitz e Nicholas Meyer. Nel cast troviamo grandi star internazionali, come Richard Madden, Dustin Hoffman, Brian Cox, insieme ad attori nostrani, tra cui Alessandro Preziosi, Guido Caprino, Miriam Leone, Eugenio Franceschini, Sarah Felberbaum. Nella seconda stagione, in uscita nell’autunno del 2018, si aggiungeranno anche Daniel Sharman, Bradley James, Sean Bean, Alessandra Mastronardi, Raoul Bova, Sebastian de Souza, Julian Sands.

Tradizione e rinnovamento

L’arrivo dei servizi di streaming online che propongono contenuti per un pubblico globale ha cambiato tutto, spingendo la Rai, come le altre emittenti televisive europee, a ripensare il suo ruolo e la sua identità, definita dalla creatività made in Italy, dalla cultura, dalla storia e dalla tradizione italiana, ma sempre in ottica più ampia. La serie I Medici, ad esempio, distribuita nel mondo su Netflix, racconta il Rinascimento, «il DNA dell’Occidente», afferma Andreatta, «la rivoluzione sociale e culturale che appartiene a tutti noi, agli italiani e a tutto il mondo occidentale».

Nuove scommesse 

La Rai sta lavorando insieme alla HBO su una serie tratta dal primo dei quattro romanzi di Elena Ferrante, autrice di successo globale. L’Amica Geniale, questo il titolo, è diretta da Saverio Costanzo e le riprese sono iniziate ad Ottobre. L’opera della Ferrante rappresenta una delle storie più potenti ed universali di amicizia al femminile, e Andreatta ha sottolineato l’importanza per un’emittente televisiva pubblica europea di occuparsi di temi profondi e di valore come questo. In arrivo anche Il Nome della Rosa, diretta da Giacomo Battiato, con John Turturro e Rupert Everett. Le riprese della serie, ispirata al famoso romanzo di Umberto Eco, inizieranno questo Gennaio a Cinecittà. Dopo Suburra, la Rai sta co-producendo Sirene, la serie fantasy di Davide Merengo che si occupa in chiave contemporanea di tematiche di genere, diversità e identità, e Il Cacciatore, una serie crime ambientata nella Sicilia degli anni ’90 che mette in scena la guerra tra Cosa Nostra e lo Stato italiano.

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