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Per te, recensione RoFF 20: Edoardo Leo in una storia che non è l’ennesimo film sull’Alzheimer

Per te - Edoardo Leo e Javier Francesco Leoni (foto Piper Film)
Per te - Edoardo Leo e Javier Francesco Leoni (foto Piper Film)

La nostra recensione di Per te, il nuovo film di Alessandro Aronadio ispirato ad una storia vera con protagonisti Edoardo Leo, Teresa Saponangelo e il giovane Javier Francesco Leoni: una dolce commedia sull’Alzheimer

Per te racconta la storia di Paolo (Edoardo Leo), il quale un giorno scopre di soffrire di una forma precoce di Alzheimer. Di fronte all’incedere della malattia e all’inesorabile passare del tempo, tenta di creare momenti indimenticabili con la moglie Michela (Teresa Saponangelo) e il figlio Mattia (Javier Francesco Leoni). Ispirato a una storia vera, il film di Alessandro Aronadio affronta con delicatezza e ironia un tema drammatico, evitando i toni pietistici, scegliendo la via della commedia e omaggiando il cinema degli anni Venti.

Per te - Teresa Saponangelo, Javier Francesco Leoni e Edoardo Leo (foto Piper Film)
Per te – Teresa Saponangelo, Javier Francesco Leoni e Edoardo Leo (foto Piper Film)

La memoria che si sgretola

Paolo è un uomo sulla quarantina al quale viene diagnosticata una forma precoce di Alzhaimer. Il medico gli comunica che nell’arco di circa nove mesi dimenticherà tutto della sua vita, iniziando da ricordi più recenti fino ad arrivare a quelli più lontani come l’infanzia. La sua quotidianità viene completamente stravolta, a partire dal rapporto con la moglie Michela e il figlio Mattia, con i quali tenterà di condividere ogni istante possibile, prima che la memoria lo abbandoni del tutto.

Per te - Teresa Saponangelo e Edoardo Leo (foto Piper Film)
Per te – Teresa Saponangelo e Edoardo Leo (foto Piper Film)

Una storia vera

La pellicola, diretta con notevole sensibilità da Alessandro Aronadio, è basata sulla vera storia di Mattia Piccoli, dettaglio che ne amplifica il valore emotivo rendendola ancora più intensa e autentica. Seppur il tema dell’Alzheimer o la demenza senile sia stato ampiamente trattato in numerosi film, si pensi ad esempio al recente Familiar TouchPer te è diverso: è una commedia brillante che affronta con intelligenza una tematica incredibilmente delicata. Trattare di una malattia devastante e al tempo stesso far ridere lo spettatore è un’impresa tutt’altro che semplice. I momenti drammatici non mancano ma  non offuscano in nessun modo il tono giocoso del film, sorretto soprattutto dall’incredibile autoironia del protagonista interpretato da uno spaesato e buffo Edoardo Leo.

Buona l’interpretazione del giovanissimo Javier Francesco Leoni nei panni di Mattia, che riesce a spiccare soprattutto nelle scene condivise con il personaggio del padre, in cui il comico si mescola alla tenerezza, sciogliendo anche i cuori più freddi. Il rapporto tra padre e figlio è il cuore pulsante della storia, ancora di più rispetto a quello tra marito e moglie, a cui presta il volto una dolce ma determinata Teresa Saponangelo.

Per te - Javier Francesco Leoni (foto Piper Film)
Per te – Javier Francesco Leoni (foto Piper Film)

Ricordi e gli anni Venti

Non appena Paolo riceve la diagnosi della sua malattia, si pone un obiettivo ben preciso: creare ricordi indimenticabili con la sua famiglia. È una reazione istintiva ed umana che permette l’emergere di tematiche universali: la differenza tra il tempo davvero vissuto e quello realmente condiviso insieme alle persone che si amano, la volontà di rivivere un passato irripetibile e la disperata ricerca di una normalità che il protagonista vuole godersi prima che l’Alzheimer gli faccia dimenticare ogni cosa.

Elemento narrativo ricorrente è il cinema degli anni venti, passione di Michela trasmessa negli anni a Mattia e integrata nella stessa struttura del film: padre, madre e figlio si travestono da figure dell’epoca, si comportano e si muovono proprio come i personaggi delle pellicole mute, in sequenze spesso in bianco e in nero, accompagnate da musiche risalenti a quel periodo storico. Se in alcuni momenti questo espediente risulta leggermente forzato o eccessivamente eccentrico, in altri assume invece un significato profondo, simbolo della memoria che si sgretola e del tentativo di aggrapparsi a ricordi che sfuggono e volti di persone che diventano sempre più offuscati.

Per te è anche una riflessione sul concetto di famiglia, non solo quella composta da Paolo, Michela e Mattia ma anche quella più allargata, fatta di fratelli, nonni e zii. Il recupero dei rapporti è un concetto centrale nella pellicola: alcuni traumi che Paolo porta con sé emergono nel momento in cui paradossalmente la malattia diventa un’occasione per affrontarli e forse lasciarli andare. Potrebbe sembrare una banalità, un pensiero retorico e persino sdolcinato ma il film ribadisce una semplice verità: solo l’amore può contrastare la malattia, solo un sentimento così potente può superare barriere che sembrano insormontabili. Tutto ciò risuona ancora più forte sapendo che i protagonisti della storia, ovvero Mattia e i suoi genitori, sono persone che esistono realmente e che hanno affrontato il dolore di cui si parla nella pellicola.

La bravura di Aronadio è stata quella di non cadere nel cliché pietoso del film sulla malattia, trasformando una storia dura e struggente, in modo assolutamente rispettoso, in una commedia dolce e vivace, capace di far ridere ma anche di commuovere. Per te non è  perfetto ma è un’opera sincera e originale che ha onorato con grazia le persone su cui è basata.

TITOLO Per te
REGIA Alessandro Aronadio
ATTORI Edoardo Leo, Javier Francesco Leoni, Teresa Saponangelo, Guia Jelo, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi, Daniele Parisi
USCITA 17 ottobre 2025
DISTRIBUZIONE PiperFilm

 

tre stelle e mezza

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