Onward – Oltre la magia, recensione: Pixar fa bingo tra adventure e fantasy

Onward, recensione film Disney Pixar
Onward - Oltre la magia ©2019 Disney/Pixar

Onward – Oltre la magia è un film d’animazione ispirato, divertente e dal forte impatto emotivo: basato su uno script vincente e sviluppato con apprezzata semplicità, permette alla Disney Pixar di centrare l’ennesimo successo.

Un papà… “a metà”

Ian è un elfo adolescente che fa fatica ad integrarsi. A scuola non ha amici, non va d’accordo col fratello maggiore Barney, si sente incompreso persino dalla madre Laurel e dal suo nuovo compagno. Il papà è morto prima che lui nascesse e quel vuoto, a distanza di anni, appare ancora incolmabile. Tutto cambia all’improvviso quando compie 16 anni. Ian riceve in dono un bastone magico che può far tornare in vita il padre per 24 ore. Quest’ultimo, prima di morire, aveva voluto lasciarsi aperta una porta per vedere come sarebbero diventati i suoi ragazzi. Peccato però che l’incantesimo funzioni solo a metà, facendo apparire solamente le gambe del genitore. A quel punto Ian e Barney si tuffano in un’avventura ricca di magia, elfi, draghi ed incantesimi ma soprattutto in una lotta contro il tempo: solo così potranno rivedere finalmente il volto del padre, prima che sia troppo tardi.

La forza del rapporto tra due fratelli

Dopo aver assistito all’indissolubile legame tra le due sorelle di Frozen Elsa e Anna, la Pixar propone un rapporto più scanzonato ma altrettanto forte tra due fratelli. Ian e Barney sono solamente dei ragazzi, tra i quali per giunta non sembrano esserci molti punti in comune. L’assenza del padre ha certamente condizionato il loro comportamento, spingendo Ian ad essere troppo timoroso e Barney troppo esuberante. Dietro a questa corteccia, tuttavia, entrambi nascondono un affetto molto più profondo che sarà in grado di sostenerli durante la loro avventura e soprattutto di commuovere l’intera platea. “Anche io come i protagonisti del film ho perso mio padre quando avevo un anno, mio fratello ne aveva tre, e quindi non lo abbiamo mai davvero conosciuto. Avevamo così tante domande in mente su chi fosse stato quell’uomo. Da qui, quindi, l’idea di raccontare la storia di due fratelli che cercano di scoprire chi fosse stato loro padre”, ha detto ha detto il regista Dan Scanlon (veterano dell’animazione, visto che ha lavorato a Monsters University come regista e sceneggiatore oltre a partecipare a molti altri progetti in qualità di animatore e addetto allo Storyboard senior tra cui Cars – Motori ruggenti e sequel quali Tarzan 2, Il gobbo di Notre-Dame II e La sirenetta 2 – Ritorno agli abissi).

Onward: Ian e Barley si ritrovano... con mezzo papà! ©2019 Disney/Pixar
Ian e Barley si ritrovano… con mezzo papà! ©2019 Disney/Pixar

Doppiaggio curato

Il doppiaggio italiano si avvale della presenza di Sabrina Ferilli per il personaggio della mamma e di quello di Fabio Volo per quello del papà defunto. Accanto alle voci dei due protagonisti – Alex Polidori e Andrea Mete, veterani del doppiaggio nonostante la giovane età – compaiono altri nomi celebri tra i personaggi minori. Basti pensare a Favij, Raul Cremona e David Parenzo (qui la conferenza stampa del film che ha visto la loro presenza, insieme a quella del regista) che interpretano rispettivamente uno spiritello, un apprendista stregone e un cameriere. La scelta può essere motivata dal vantaggio di mettere nomi noti in cartellone pur utilizzandoli per pochissimo ma testimonia anche il desiderio di curare anche i più piccoli dettagli. Che si tratti di una battuta o poco più, nulla è stato lasciato al caso. La versione americana riflette la stessa tendenza, moltiplicata all’ennesima potenza: tra i doppiatori ci sono Tom Holland, Chris Pratt, Octavia Spencer e Julia Louis-Dreyfus.

Una storia ricca e ispirata

A prescindere da qualsiasi tipo di discorso, la vera ricchezza di Onward risiede nella sua sceneggiatura. La mistura di generi è eccezionale e ben calibrata, motivata in ogni scelta. Dal fantasy all’adventure in stile Indiana Jones, passando per l’ironia della commedia e i buoni sentimenti dei più tradizionali film animazione, per una volta la ricchezza non è sinonimo di “troppo”. Merito dell’abile penna di Dan Scanlon (in collaborazione con Jason Headley e Keith Bunin), bravissimo nel mettere in scena un’opera destinata a conquistare il pubblico di ogni età. Con Onward si viaggia, si incontrano creature straordinarie (basti pensare alla Mantricora), si ride e si piange. Il tutto senza mai rinunciare ad altissimi standard qualitativi che meritano di essere sottolineati. Arrivati ad un punto in cui la magia quasi non stupisce più, il film d’animazione Pixar riesce a stupire eccome.

Onward – Oltre la magia, il cui arrivo nelle sale era previsto per il 5 marzo, arriverà invece nei cinema a partire dal 12 aprile distribuito da Disney Pixar. Negli Stati Uniti il successo non è stato arrestato nemmeno dalla paura per il Coronavirus.

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