OFF/OFF Theatre, stagione 22/23: in cartellone Roberto Herlitzka, Greg e Vladimir Luxuria

OFF/OFF Theatre, stagione 2022/2023 - Roberto Herlitzka, Vladimir Luxuria e Claudio
OFF/OFF Theatre, stagione 2022/2023 - Roberto Herlitzka, Vladimir Luxuria e Claudio "Greg" Gregori

OFF/OFF Theatre, stagione 2022/2023: in cartellone Vladimir Luxuria, Greg in coppia con Max Paiella, Vinicio Marchioni, Milena Vukotic, Massimiliano Bruno, Caterina Vertova, Roberto Herlitzka e molti altri

Parte martedì 25 ottobre 2022 la quinta stagione dell’OFF/OFF Theatre (qui il sito internet ufficiale) firmata dal Direttore Artistico Silvano Spada, che presenta al pubblico il poliedrico programma della stagione teatrale 2022-2023. Trenta spettacoli, tra prime nazionali e regionali, alternate a serate-evento speciali e ad un ciclo di riprese denominato “Best Off”, che vedrà il ritorno in scena di alcune tra le pièce più apprezzate nell’arco delle precedenti stagioni.

Con la sua selezione di spettacoli, Silvano Spada ha posto l’accento sull’attualità, riportando la società – con le sue luci ed ombre – al centro della narrazione scenica della sala teatrale di Via Giulia. «Temi di attualità, teatro canzone, stand up, classici e impegno: oltre trenta spettacoli, più del novanta per cento inediti e al loro debutto nazionale o, per la prima volta, a Roma e con grandi protagonisti che, come all’Off Broadway, si alterneranno con giovani autori, attori e registi che meritano la ribalta per favorire quella continuità indispensabile per la stessa vitalità del Teatro.

È il nostro obiettivo di sempre: l’altro teatro… uno spazio di libertà fuori dalla routine, con lo sguardo focalizzato sul mondo che cambia» – racconta Spada – «e ci gratifica la grande attenzione che ci circonda da parte del pubblico che, all’OFF/OFF, vede unirsi e convivere gli appassionati di teatro di sempre con un pubblico nuovo e diverso, intergenerazionale e moderno. Perché, come diceva Shakespeare, e ci fa piacere ribadirlo all’infinito, il Teatro non deve essere riservato soltanto ad alcuni iniziati, ma deve essere rivolto a tutti e parlare a tutte le parti della società».

Grandi ed illustri sono i ritorni, come quelli di Roberto Herlitzka con Stefano Stantospago, seguiti da Milena Vukotic, Elena Croce, Iaia Forte, Melania Giglio diretta da Daniele Salvo, Pino Strabioli, Sabrina Knaflitz e Orsetta De Rossi nel testo di Giovanni Anversa, Laura Lattuada diretta da Giovanni Franci, Greg in coppia con Max Paiella, Lorenzo Balducci, Vladimir Luxuria, Karma B, HoliDolores e Ondadurto Teatro, H.E.R., Edoardo Purgatori, Marianella Bargilli e Silvia Siravo dirette da Matteo Tarasco, Enrico Frattaroli, Pierfrancesco Poggi e Santino Fiorillo. Inediti sono gli arrivi di Peppe Barra, Milena Mancini diretta da Vinicio Marchioni, Massimiliano Bruno, Francesca Reggiani, Camilla Filippi diretta da Susy Laude, Paola Pitagora, Caterina Gramaglia e Marco Vergani diretti da Mariano Lamberti, Nadia Rinaldi con la regia di Claudio Insegno, Antonio Grosso, Viola Graziosi, Caterina Vertova, Andrea Rivera, Arianna Porcelli Safonov, Salvatore Marino, Barbara Begala, Monica Rogledi diretta da Blas Roca-Rey, il musicista Piji Siciliani e l’attrice russa Natalia Simonova, per una stagione dall’ampio respiro che promette cultura e intrattenimento.

Roberto Herlitzka
Roberto Herlitzka

IL PROGRAMMA

Le oscure vicende del Caso Estermann che restano un’ombra tra le mura del Vaticano, inaugurano la stagione dal 25 al 30 ottobre con il Teatro Inchiesta di Giovanni Franci, autore e regista de “Il Caso Estermann – Tre delitti in Vaticano”, spettacolo in Prima Nazionale, di cui sono protagonisti Laura Lattuada, Alberto Melone e Riccardo Pieretti.

Dal 3 al 6 novembre, sempre in Prima Nazionale, va in scena Peppe Barra interprete di “Buonasera a Tutti”.

Dall’8 al 13 novembreè la volta della Prima Romana di “Sposerò Biagio Antonacci”, con protagonista Milena Mancini diretta da Vinicio Marchioni, in un’interrogativa pièce su come possa una donna sopravvivere alla violenza domestica.

Nei giorni in cui si ricorda la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, dal 16 al 20 novembre, si accendono i riflettori sulla pièce “Schiava di Picasso”, con Monica Rogledi, diretta da Blas Roca-Rey, che disegna un inedito ritratto del celebre pittore spagnolo e del suo spesso criticato approccio al mondo femminile.

Dal 23 al 27 novembre arriva “Spettacolare. Voce del verbo”, scritto, diretto e interpretato da Francesca Reggiani. Risvolti comici e brucianti riflessioni per raccontare il caos del nostro tempo: la donna, l’uomo, la politica, i social, l’informazione.

Nelle serate del 28 novembre e 5 dicembre, spazio al variopinto festival “Drag Me Up – Queer Art Festival”, che vedrà in scena due appuntamenti: nella serata del 28 novembreReady, comedy, queer!”, stand up comedy con Lorenzo Balducci, Silvia La Monaca, Daniele Gattano e Lina Galore, per la conduzione di Chiara Becchimanzi, seguito nella serata del 5 dicembre da “Stasera ve le canto”, con Vladimir Luxuria.“Drag me up” è un progetto nato da un’idea di Ondadurto Teatro, che ne cura la direzione artistica con Karma B e Holidolores.

Dal 1 al 4 dicembre è la volta di “Razza Sacra”, testo di Mariano Lamberti che indaga la figura di Pier Paolo Pasolini e le tante donne che ha incontrato nel suo percorso, con Marco Vergani e Caterina Gramaglia.

Per il ciclo “Best Off” tornano dal 6 all’11 dicembre Melania Giglio e Martino Duane, protagonisti dell’apprezzato“Édith Piaf – L’usignolo non canta più”, per la regia di Daniele Salvo.

Dal 16 al 18 dicembre in Prima Nazionale, va in scena Pierfrancesco Poggi insieme al musicista e compositore Lamberto Macchi, con il nuovo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo “Io, Gaber e gli altri”.

Atteso dal 21al 31 dicembre, il debutto in Prima Nazionale di “Fake”, nuovo spettacolo di cui è protagonista Lorenzo Balducci, diretto da Mariano Lamberti, anche autore insieme a Riccardo Pechini.

Il nuovo anno si apre nel segno dell’ironia di Andrea Rivera, autore e interprete del suo “Qualcuno mi aiuti!!! (Io non v’ho detto niente)”, in scena dal 5 all’8 gennaio 2023.

Dall’11 al 15 gennaio arriva l’omaggio a Totò con “Un principe in arte Totò”, un testo scritto e diretto da Antonio Grosso, in scena con Antonello Pascale.

Dal 19 al 22 gennaio, spazio ai giovanissimi interpreti di “Lei”, con Francesco Centorame, Riccardo Alemanni e Andrea Lintozzi, diretti da Riccardo D’Alessandro. La visione dell’Amore vista da tre prospettive diverse: una commedia brillante e fresca dai ritmi altissimi e con colpi di scena che mettono a rischio le relazioni dei personaggi.

Il ciclo “Best Off” si arricchisce dal 24 al 29 gennaio del grande ritorno di Milena Vukotic, eccelsa interprete di Milena, ovvero Émilie du Châtelet”, spettacolo di Francesco Casaretti con la regia di Maurizio Nichetti, che mette in scena la storia di una grande scienziata che, con le sue scoperte sulla natura della luce, ha addirittura anticipato per certi versi la Teoria della Relatività.

Milena Vukotic
Milena Vukotic

Dal’1 al 5 febbraio“Amo dunque sono”, da Sibilla Aleramo, di Alessandra Cenni, con Viola Graziosi diretta da Consuelo Barilari, per un’immersione nell’anima scandalosa della Aleramo.

Dall’8 al 12 febbraio è di scena la storia di una donna transessuale, con la pièce “Kim. O amor e a cura”, dal testo “Unghie” di Marco Calvani, con Lucilla Diaz e la partecipazione straordinaria della violinista H.E.R, per la regia di Maria Grazia Grilli.

Dal 14 al 16 febbraioarriva “D5, Pantani. Storia di un capro espiatorio”, scritto e diretto da Chiara Spoletini, con Sebastiano Gavasso e Stefano Moretti.

Dal 17 al 19 febbraio è attesa l’intelligente irriverenza di Arianna Porcelli Safonov, nel suo fluire di pensieri dal titolo“Fiaba-Fobia”.

Dal 21 al 26 febbraio debutta in Prima Romana l’attrice Camilla Filippi in “Non esistono piccole donne”, tratto dal libro di Johannes Bückler, per la regia di Susy Laude e il contributo in voce di Francesco Montanari. Donne che hanno segnato il proprio tempo, a volte da eroine, altre da vittime. Per lasciare posto agli uomini.

Francesco Montanari
Francesco Montanari

Dal 1 al 5 marzo“Aperitivi e colazioni. Echi reali di una favola”, scritto e diretto da Lucilla Lupaioli, liberamente ispirato alla favola giapponese “L’orso della luna crescente”, con Alessandro Di Marco, Guido Del Vento, Riccardo D’Alessandro, Andrea Lintozzi e Martina Montini.

Dal 7 al 9 marzo è la volta di “No Wags. Il calcio non è uno sport per signorine”, di Piji Siciliani, Cristina Chinaglia, Roberta Pompili, Barbara Folchitto, Emanuele Di Giacomo e Carlotta Piraino, con in scena Cristina Chinaglia, Giada Lorusso e Roberta Pompili e special guest Miriam Galanti, dirette da Piji. Cent’anni di sessismo e emancipazione femminile nello sport più maschilista di tutti gli sport: il calcio.

Dal 10 al 12 marzo “Marlene D.”, sarà raccontata da Santino Fiorillo diretto da Pino Strabioli.

Dal 15 al 19 marzo è la volta di “400 euro, due ore di nudo”, tratto dal romanzo “Apocalisse di un cybernauta” di Tommaso Agnese che cura la regia, dirigendo Edoardo Purgatori, Nicole Rossi e Manuela Zero.

Dal 21 al 26 marzo arriva il teatro musicale del “Duo Italia”, con Claudio Greg Gregori (voce, chitarra acustica e ammennicoli vari) e Max Paiella (voce, chitarra acustica e orpelli a caso), per un viaggio che spazia dalla canzone romanesca, al country e al blues, passando per brani hawaiani e sudamericani.

Max Paiella
Max Paiella

Dal 31 marzo al 2 aprile in Prima Nazionale, debutta il nuovo spettacolo scritto e diretto da Silvano Spadadal titolo “Back to Black”, con Lorenzo Balducci ed Elena Croce, per un affresco nel mondo delle relazioni tra uomo, donna e altri, con una lente di ingrandimento sulle diverse sfumature degli esseri umani.

Dal 4 al 6 aprile “Scrivi sempre a Mezzanotte”, l’amore tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West, con Iaia Forte e Annalisa Canfora. Una storia d’amore di libertà e coraggio, sfidando canoni e conformismo.

Dal 12 al 16 aprile in Prima Nazionale, “1936 #cerco mio figlio #si chiama Federico”, di Federico Garcia Lorca con la drammaturgia di Francesco Tozzi, interpretato da Caterina Vertova e Marco Carniti, anche regista della pièce che esplora un mondo di conflitti e sentimenti meschini, ma anche l’amore carnale, passionale e travolgente.

Dal 20 al 23 aprile è di scena “Emigranti”, di Slawomir Mrozek, con Marco Landola e Andrea Venditti, per la regia e l’adattamento di Massimiliano Bruno insieme a Daniele Trombetti. In una città straniera, due emigranti, uomini diversi con sogni differenti, diversi per classe sociale e nel ricordare le proprie radici.

Dal 26 al 30 aprile in Prima Nazionale, Marianella Bargilli e Silvia Siravo dirette da Matteo Tarasco, sono le interpreti di “Spose. Le nozze del secolo”, scritto da Fabio Bussotti, due donne che, a dispetto della legge e dell’opinione pubblica, riuscirono a difendere la propria libertà e identità.

Dal 5 al 7 maggio arriva in Prima Nazionale Nadia Rinaldi, con un racconto sul mondo dello spettacolo attraverso le sue esperienze personali, dal titolo “Senza santi in Paradiso”, per la regia di Claudio Insegno.

Dal 9 all’11 maggio Enrico Frattaroli presenta “Nakba. I nostri sono i nostri nomi”, da“Testimone oculare-il libro del figlio di Muhammad Al-Qaysi”, con Franco Mazzi, accompagnato dalle musiche per oud del Trio Joubran. Nell’esilio di un bambino divenuto poeta, l’esilio di un intero popolo.

Dal 13 al 14 maggio stand up comedy con Salvatore Marino, nel suo cavallo di battaglia “Non sono abbronzato. Qui lo dico e qui lo neg(r)o”, con le musiche originali composte ed eseguite da Vittorio Montella per la regia di Andrea Zanacchi.

Dal 16 al 18 maggio debutta “Women in song”, con Barbara Begala e Daphne Nisi, accompagnate al piano dal Maestro Vito Caporale. Aretha Franklin, Tina Turner, Whitney Houston, Amy Winehouse, un cabaret musicale con uno sguardo al varietà, all’avanspettacolo e al musical.

Dal 19 al 21 maggio la stagione si chiude con “Viva la vida!”, con Francesca Bianco ed Eleonora Tosto, accompagnate dalla chitarra di Matteo Bottini e dirette da Carlo Emilio Lerici nel racconto della lunga relazione d’amore tra Frida Kahlo e Chavela Vargas.

Frida Kahlo e Chavela Vargas
Frida Kahlo e Chavela Vargas

EVENTI IN PROGRAMMA

Moltissimi gli eventi, gli incontri e le serate uniche con appuntamenti speciali di stagione.

Si comincia il 14 novembre con protagonista la Fondazione Claudio Nobis di cui è presidente Elena Croce. Dalla sua nascita la fondazione è dedita al sostegno dei giovani nell’arte e nella cultura e da anni, supporta l’OFF/OFF Theatre per cui è stato istituito il Premio Claudio Nobis, che sarà assegnato ad uno dei giovani attori/attrici Under35 votati dal pubblico nella scorsa stagione.

Il 29 e 30 novembre spazio al racconto della vita di Paola Menesini Brunelli che agli agi e ai privilegi ha preferito l’amore e la libertà di scelta, interpretata da Paola Pitagora nella pièce “Ho amato tutto”, di Evita Ciri.

Nella serata del 14 dicembre rivive il mito di “Mata Hari”, con l’attrice russa Natalia Simonova, in uno spettacolo evento, in lingua italiana, che vuole sottolineare che, pur essendo chiare le responsabilità della guerra in corso, l’arte e la cultura restano universali.

E ancora, il 19 dicembre spazio a “La Vacanza”, testo scritto da Giovanni Anversa, con Pino Strabioli, Sabrina Knaflitz e Orsetta De Rossi, accompagnati dalla fisarmonica di Marcello Fiorini. Tre anime alla deriva, due donne e un uomo, si raccontano e si mettono a nudo. Un testo intenso e toccante, commosso e ironico per riflettere sugli archetipi delle nostre esistenze.

Il 23 gennaio appuntamento necessario in prossimità della Giornata della Memoria, con in scena “Eroine della libertà – In memoria della Shoah”, di Elisabetta Fiorito, con Rosaria de Cicco, diretta da Giuseppe Bucci.

Il ciclo degli eventi si conclude il 17 aprile con un appuntamento speciale di cui è protagonista il Maestro Roberto Herlitzka, in scena con Stefano Santospago, diretti da Teresa Pedroni, nello spettacolo “L’incendio di Via Keplero” da Accoppiamenti giudiziosi, di Carlo Emilio Gadda. Un omaggio ad una delle voci più originali della letteratura del ‘900, a cinquant’anni dalla sua morte.

Fuori programma e dopo il grande successo, il ritorno all’OFF/OFF Theatre di Valerio Lundini.

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