Addio a Stuart Gordon, regista horror cult di Re-Animator, From Beyond e Dolls

Stuart Gordon

E’ morto il regista di culto Stuart Gordon, autore di horror come Re-Animator, From Beyond, Dolls, Dagon, ed altri tratti da Lovecraft e Poe, ma anche creatore del disneyano Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi

Il regista Stuart Gordon, autore di film cult come Re-Animator e From Beyond, è morto martedì sera all’età di 72 anni, come confermato dalla sua famiglia a Variety, non divulgando però le cause del decesso.

Nato a Chicago nel 1947 e fondatore con la moglie Carolyn Purdy-Gordon della Chicago Organic Theater Company, porta in scena un teatro sperimentale spesso provocatorio e controverso. Nel 1983 fonda con l’amico Charles Band la Empire International Pictures, dalle cui ceneri nascerà cinque anni dopo la Full Moon Entertainment. Nel corso della sua carriera Gordon ha diretto una ventina tra film e serie tv, adattando artisti del calibro di HP Lovecraft , Edgar Allan Poe, Ray Bradbury e David Mamet. Dopo il film tv Bleacher Bums del 1979, il suo esordio cinematografico nel 1985 è il folgorante cult zombesco Re-Animator tratto da Lovecraft, in cui il giovane studente di medicina Herbert West (Jeffrey Combs) crea un siero per resuscitare i morti, e diventato poi una trilogia.

Con lo stesso protagonista e sempre dallo stesso autore gira l’anno successivo un altro cult fanta-horror, From Beyond – Terrore dall’ignoto, in cui un macchinario per acuire i sensi apre la porta ad un’altra dimensione popolata da mostri. Nel 1987 è la volta delle bambole possedute di Dolls – Bambole, mentre nel 1989 tocca ai robot giganti nel post atomico Robot Jox. Nel 1990 dirige Anthony Perkins e Mia Sara nel tv movie vampiresco Daughter of Darkness, seguito l’anno successivo dal classico Il pozzo e il pendolo, tratto da Poe, con Lance Henriksen e Oliver Reed.

Il 1992 è l’anno del distopico fanta-action 2013 – La fortezza, con Christopher Lambert rinchiuso assieme alla moglie in una futuristica prigione sotterranea, mentre nel 1995 gira in Italia Castle Freak interpretato tra gli altri da un Luca Zingaretti pre Montalbano, con una coppia con figlia cieca che finisce nel castello abitato da un essere mostruoso. Camionisti spaziali, insieme a Dennis Hopper e Charles Dance, sono i protagonisti del fantascientifico Space Truckers del 1996, seguiti due anni dopo da Il meraviglioso abito color gelato alla panna, con Joe Mantegna che sogna di comprare un abito che si rivela poi essere magico.

Stuart Gordon era anche sceneggiatore e nel 1989 aveva scritto, con l’amico e regista Brian Yuzna, il film Disney Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi che avrebbe dovuto anche dirigere. Visto il successo del film, nel 1998 ne fu tratta anche una serie tv di cui Gordon diresse un episodio. Sempre come sceneggiatore ha partecipato nel 1993 a Ultracorpi – L’invasione continua di Abel Ferrara e a The Dentist (1997) e Progeny – Il figlio degli alieni (1998) entrambi di Yuzna.

Torna poi alla regia (e a Lovecraft) nel 2001 con lo spagnolo Dagon – La mutazione del male, in cui un villaggio di pescatori è infestato dalla prole sub-umana di un feroce dio del mare. Nel 2003 è la volta di King of the Ants, storia di vendetta e violenza, mentre nel 2005 adatta la pièce di David Mamet Edmond, con il contabile William H. Macy che ha una crisi esistenziale che lo porterà nei più torbidi ambienti newyorkesi. Nel biennio 2005-06 Gordon dirige due episodi della serie Masters of Horror: La casa delle streghe tratto da Lovecraft e Il gatto nero tratto da Poe. Nel 2007 esce il suo ultimo film, Stuck, in cui un’infermiera investe un senzatetto che le resta incastrato nel parabrezza e prova a disfarsene insieme al marito, con lui ancora vivo che cercherà di salvarsi. Nel 2008 dirige invece l’allora sedicenne Elisabeth Moss nell’episodio Il suono della morte della serie Fear Itself.

Successivamente Stuart Gordon si è dedicato alla partecipazione in festival e convention a tema horror. Proprio quest’anno uscirà la sua biografia, intitolata Naked Theatre e Uncensored Horror.

 

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