È morta Sinead O’Connor, l’iconica cantante irlandese aveva solo 56 anni e una labile salute mentale

Sinead O'Connor
Sinead O'Connor

È morta l’iconica cantante irlandese Sinead O’Connor, scomparsa prematuramente all’età di 56 anni: affetta da problemi di salute mentale e afflitta dal suicidio del figlio lo scorso anno, la celebre “testa rasata” aveva vinto un Grammy per I Do Not Want What I Haven’t Got

L’iconica cantante irlandese Sinead O’Connor è morta all’età di 56 anni. La notizia della sua prematura scomparsa è stata confermata poco fa dal The Irish Times dalla famiglia, che non ha comunicato la causa del decesso: «È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa della nostra amata Sinead. La sua famiglia e i suoi amici sono devastati e hanno chiesto riservatezza in questo momento molto difficile».

Nel 2018, la talentuosa musicista si era convertita all’Islam, assumendo il nome di Shuhada’ Sadaqat.

Vita e carriera di Sinead O’Connor

Nata a Dublino in una famiglia numerosa, Sinead O’Connor imparò da piccola a suonare la chitarra. Divenne famosa a livello internazionale nel 1990 con la sua toccante interpretazione di “Nothing Compares 2 U” di Prince, affascinando il pubblico di tutto il mondo.

Nella sua carriera si contano dieci album in studio, uno dal vivo, cinque raccolte, un EP e oltre cinquanta singoli. Tra i suoi principali dischi “The Lion and the Cobra” (1987), “I Do Not Want What I Haven’t Got” (1990) e “Universal Mother” (1994). Le sue canzoni spaziavano in vari generi musicali, dal pop al rock al folk, ma erano sempre caratterizzate da un’intensa sincerità emotiva.

La sua voce potente e il suo talento artistico l’hanno resa una delle voci più influenti e iconiche della musica degli anni ’90, anche grazie alla sua riconoscibile testa rasata. Durante la sua carriera, Sinead ha vinto numerosi premi, tra cui un Grammy.

Tuttavia, il suo percorso di vita fu segnato da sfide e difficoltà. Dopo il divorzio dei suoi genitori quando aveva solo otto anni, rivelò di essere stata vittima di abusi fisici, espressi in modo struggente nella sua canzone “Fire on Babylon”. Durante la sua carriera, usò costantemente la sua voce per difendere i bambini maltrattati e per sensibilizzare sulle varie questioni sociali.

Le difficoltà legate alla sua salute mentale emersero nel corso degli anni. Nel 2007, durante un’apparizione al The Oprah Winfrey Show, rivelò che le era stato diagnosticato un disturbo bipolare quattro anni prima. Inoltre parlò apertamente del suo tentativo di suicidio nel giorno del suo 33º compleanno nel 1999, mettendo in luce l’importanza della consapevolezza della salute mentale.

Nel 2012, Sinead aggiornò i suoi fan sul suo sito web, affermando di affrontare gravi problemi di salute mentale dopo un crollo avvenuto verso la fine del 2011. In seguito precisò di non essere affetta da disturbo bipolare e attribuì il suo stato mentale alla mancanza di terapia ormonale dopo un’isterectomia.

Nonostante le sue sfide personali, Sinead O’Connor rimase impegnata a utilizzare la sua influenza per sostenere varie cause benefiche durante la sua carriera. Non mancarono tuttavia le controversie, come dimostrato dalla sua esibizione nel 1992 al Saturday Night Live, quando protestò contro l’abuso sui minori strappando una foto di Papa Giovanni Paolo II mentre cantava la parola “male”.

La tragedia ha colpito la vita della cantante nel gennaio 2022, quando suo figlio Shane, di 17 anni, si è tolto la vita. Sopraffatta dal dolore, Sinead descrisse Shane come “la luce stessa della mia vita” e si ricoverò in ospedale dopo una serie di tweet angoscianti.

Nell’ultimo commovente messaggio del 17 luglio, Sinead ha condiviso una tenera foto di se stessa con Shane e ha scritto di vivere come una “creatura notturna non morta” dal momento della sua scomparsa. Esprimeva il profondo legame che condividevano, essendo “un’anima in due metà” e ha rivelato che lui era l’unica persona che l’aveva amata incondizionatamente. Concluse quel messaggio dicendo di sentirsi persa senza di lui, lasciando dietro di sé una scia di ammiratori addolorati e un’eredità musicale senza tempo che risuonerà per sempre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome