È morta l’attrice Piper Laurie, nota per le sue iconiche interpretazioni di madre in Carrie – Lo sguardo di Satana, di direttrice della segheria ne I segreti di Twin Peaks e fidanzata di Paul Newman ne Lo spaccone, tre volte candidata all’Oscar e vincitrice di Golden Globe ed Emmy
La celebre attrice Piper Laurie, nota per le sue interpretazioni in Carrie – Lo sguardo di Satana, I segreti di Twin Peaks e Lo spaccone e tre volte candidata all’Oscar, è morta all’età di 91 anni.
La notizia è stata confermata dalla sua manager Marion Rosenberg, che ha descritto la Laurie come «una delle più straordinarie e versatili attrici del suo tempo, una mente brillante e creativa e una persona davvero straordinaria».
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Piper Laurie, le origini e Tony Curtis
Nata a Detroit nel 1932, Rosetta Jacobs cambiò il suo nome a 17 anni, dopo aver ottenuto un contratto con la Universal Pictures. L’anno successivo fece il suo debutto sul grande schermo nella commedia Amo Luisa disperatamente con Ronald Reagan.
La Laurie continuò a ottenere successi nei cinque anni successivi, recitando accanto a star di Hollywood del calibro di Rock Hudson ne Il capitalista (1952) e La spada di Damasco (1953), Tyrone Power in L’avventuriero della Luisiana (1953) e facendo coppia fissa con Tony Curtis ne Il principe ladro (1951), Non c’è posto per lo sposo (1952), Il figlio di Alì Babà (1952), Bolide rosso (1954).
Le prime nomination e Lo spaccone
Sentendosi limitata dai ruoli che le venivano offerti in commediole e film di genere, la Laurie abbandonò Hollywood stabilendosi a New York per dedicarsi al teatro e alla televisione, ottenendo anche un paio di candidature agli Emmy nel 1958 per Studio One e 1959 per Playhouse 90.
Nel 1961 fu però richiamata a Los Angeles dall’importante offerta di interpretare Sarah Packard, nel dramma Lo spaccone. La ragazza è la fidanzata del giocatore di biliardo Eddie Felson, interpretato da Paul Newman con il quale aveva condiviso il set di Quattro donne aspettano nel 1957. Grazie a quel ruolo Piper ottenne la prima delle sue tre nomination all’Oscar, nonché l’unica come attrice protagonista, e anche la candidatura ai BAFTA.
Il ruolo della vita: Margaret mamma di Carrie
Nonostante il successo ottenuto, la Laurie non tornò sul grande schermo per oltre 15 anni, fino a quando nel 1976 Brian De Palma le offri il ruolo per la quale è maggiormente ricordata: Margaret White, la madre fanatica religiosa e dominante della giovane Carrie (Sissy Spacek) nell’horror Carrie – Lo sguardo di Satana, primo film in assoluto ad essere tratto da un romanzo di Stephen King.
La sua intensa interpretazione in quello che è diventato un cult non solo le garantì un posto nella storia dell’horror, ma le fece ottenere anche la sua seconda nomination all’Oscar e la prima ai Golden Globe, stavolta come non protagonista. A posteriori un celebre critico scrisse: «una donna che impone la forza del ‘bene’ con tanta passione tirannica da trasformarla in male».
I successi di Uccelli di rovo e A cuore aperto
Nel decennio successivo Piper Laurie tornò a dividersi tra cinema e televisione, partecipando a film come Bunker (1981) nei panni di Magda, moglie di Joseph Goebbels (terza candidatura agli Emmy), Mae West – Il fascino del peccato (1982) in quelli di Matilda, madre di Mae West, il sequel Nel fantastico mondo di Oz (1985) come zia Emma.
Grazie alla celebre miniserie Uccelli di rovo, in cui interpretava Anne Mueller, nel 1983 arrivò la quarta nomination agli Emmy e l’anno successivo anche ai Golden Globe, mentre sempre nel 1984 fu candidata per la quinta volta agli Emmy come non protagonista della serie medical A cuore aperto, nei panni di Fran Singleton.
La vittoria dell’Emmy e il Golden Globe per Twin Peaks
Il 1987 fu poi un anno d’oro per Piper Laurie, che ottenne la sua terza ed ultima nomination all’Oscar per il film Figli di un dio minore, nel ruolo della signora Norman madre della sordomuta interpretata da Marlee Matlin, e vinse l’agognato Emmy (unico su nove candidature in carriera) per il film tv La promessa.
Nel 1989 David Lynch scelse la Laurie per interpretare nel suo celeberrimo I segreti di Twin Peaks il ruolo di Catherine Martell, direttrice fredda, cinica e senza scrupoli della Segheria Packard. Un personaggio iconico che fruttò all’attrice la vittoria del suo unico Golden Globe nel 1991 come non protagonista, oltre alle candidature agli Emmy sia nel 1990 che 1991.
Gli ultimi anni
Negli anni successivi la Laurie ha continuato a interpretare alcuni film, come Trauma (1992) di Dario Argento, 3 giorni per la verità (1995) di Sean Penn accanto a Jack Nicholson, The Faculty (1998) di Robert Rodriguez, Cocaine – La vera storia di White Boy Rick (2018) con Matthew McConaughey (suo ultimo lavoro sullo schermo), e apparire in popolari serie televisive, tra cui Il tocco di un angelo, Frasier (per la quale ottenne la nona ed ultima nomination agli Emmy, come guest star), Will & Grace, E.R. (nella quale era la mamma del dottor Ross / George Clooney), Law & Order, Cold Case, MacGyver.

























