Matt Damon, l’antidivo più amato di Hollywood

Matt Damon

Matt Damon sin dagli anni ’90 è uno degli attori più amati di Hollywood, con le sue indimenticabili interpretazioni e un Oscar vinto, ma anche un totale antidivo.

Matt Damon è uno dei volti di Hollywood più amato degli anni ’90, un attore che ha rappresentato una stagione del cinema americano, tenendosi comunque sempre a debita distanza dallo stereotipo del divo maledetto e nichilista in voga nei nineties.

Nasce a Cambridge, nel Massachusetts, l’8 ottobre del 1970. Cresce in un ambiente alto-borghese, dimostrando sin da subito un’intelligenza brillante, una ferrea dedizione allo studio e al lavoro e una capacità di distinguersi tanto per arguzia che per impegno. Ha una fortissima passione per il cinema che condivide con un ragazzo del suo quartiere, poco più giovane di lui, un certo Ben Affleck. Matt Damon è molto ambizioso e i frutti del suo impegno e del suo studio vengono premiati con il superamento della durissima selezione per l’ingresso all’Università Harvard. L’attore infatti frequenta la prestigiosissima università per ben tre anni, interrompendo gli studi solo per un amore che non trovava eguali, quello per il cinema.

Si dedica per molti anni alla recitazione teatrale per entrare poi a lavorare nel mondo del cinema nel 1988, grazie ad un piccolo ruolo in Mystic Pizza di Donald Petrie, film in cui è accanto a Julia Roberts. Nel 1996 recita con Denzel Washington e Meg Ryan nella pellicola Il coraggio della verità (Courage Under Fire). L’interpretazione di un ex-militare che torna dalla Guerra del Golfo, piegato dal peso della tragedia da lui vissuta, segna una grande svolta nella sua carriera. Lo noterà infatti Francis Ford Coppola, che nel 1997 lo sceglie come protagonista nel film L’uomo della pioggia.

Matt Damon in L'uomo della pioggia
Matt Damon in L’uomo della pioggia

Il 1997 è un anno molto importante per Matt Damon per una lunga serie di avvenimenti. Durante gli anni dell’università aveva iniziato a lavorare alla stesura di una sceneggiatura insieme al suo amico Ben Affleck. In quell’anno questo script verrà portata sullo schermo dal regista Gus Van Sant, con il titolo Will Hunting – Genio ribelle (Good Will Hunting). Il successo è clamoroso, tanto che nell’anno successivo la pellicola si aggiudica il premio Oscar per la migliore sceneggiatura, nonché una candidatura all’Oscar per Matt Damon come miglior attore. Tra gli attori che hanno contribuito al grandissimo successo di Will Hunting – Genio ribelle non si può non nominare un altro grandissimo interprete, vero simbolo di un’epoca: Robin Williams. La star di Mrs. Doubtfire e de L’attimo fuggente aveva recitato nel film, dando da subito molta fiducia alla sceneggiatura scritta a quattro mani dai giovani Ben Affleck e Matt Damon.

L’anno seguente è un altro grande traguardo per Matt Damon. Anche Steven Spielberg lo vuole e lo sceglie per un film di guerra, scritturandolo come protagonista di Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan). John Dahl lo dirige poi nel film Il giocatore (Rounders). Il film, nel quale recita insieme ad Edward Norton, diventa da subito un grande classico del cinema dedicato al mondo del gioco. Matt Damon qui interpreta Mike McDermott, giovane studente universitario che per rimediare soldi inizia a dedicarsi al poker, rivelando un talento incredibile. Il grande successo del film ha fatto pensare più e più volte che avrebbe avuto un seguito. Sebbene il sequel di Rounders sia stato ufficialmente smentito, si continua ancora a vociferare di possibili sviluppi della pellicola.

Matt Damon in Il giocatore
Matt Damon in Il giocatore

L’amicizia tra Matt Damon e Ben Affleck continua a dare frutti artistici, uno su tutti Dogma (1999), diretto da Kevin Smith. Matt Damon lavora quindi ad Ocean’s Eleven, il noto remake di Colpo grosso di Steven Soderberg, prendendo poi parte anche ai sequel Ocean’s Twelve e Ocean’s Thirteen. Si distingue anche in The Good Shepherd di Robert De Niro e in The Departed di Martin Scorsese, per poi interpretare la spia Jason Bourne nella celebre saga iniziata nel 2002 con The Bourne Identity e tutt’ora in fase di sviluppo.

Matt Damon ha lavorato con i registi più affermati di Hollywood, ha sbancato i botteghini, ed ha ricevuto alcuni dei massimi riconoscimenti possibili nel suo mestiere. Tuttavia coloro che lo hanno conosciuto sostengono che una delle cose che più colpisce venendo in contatto con la sua persona sia la sua “normalità”. Si vocifera che i paparazzi abbiano smesso di appostarsi davanti alla sua abitazione perché non riescono a cogliere nulla di scandaloso che possa essere rivenduto ai giornali di gossip. A casa di Matt Damon non accade nulla, e la sua vita è molto ordinaria. I registi lo apprezzano per la sua dedizione al lavoro, per la sua umiltà e per la sua serietà. Niente capricci, niente bizze da divo di Hollywood, ma molta voglia di mettersi in discussione e di imparare.

Matt Damon and Julia Stiles in Jason Bourne
Matt Damon and Julia Stiles in Jason Bourne

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