
La nostra recensione di Matrimonio con sorpresa, opera seconda dello sceneggiatore Julien Hervé con i due capisaldi della commedia francese Christian Clavier e Didier Bourdon: una commedia farsesca che ragiona sui pericoli del pregiudizio e dell’eccesso di nazionalismo
E se un test del DNA cambiasse il destino di due famiglie? Matrimonio con sorpresa, seconda regia dello sceneggiatore Julien Hervé, mette di fronte le famiglie dei veterani Christian Clavier e Didier Bourdon alle prese con delle rivelazioni scioccanti sui loro rispettivi lignaggi. Lo fa con una commedia purissima, quasi tutta in interni, che lavora a filo di farsa interrogandosi e interrogandoci sui rischi del nazionalismo e dell’estremismo culturale; il cast è in grande forma (menzione speciale per le moglie Sylvie Testud e Marianne Denicourt) e lo spirito comico regge, ameno fino ad un terzo atto purtroppo più debole e meno incisivo.

Facciamo un test?
Alice Bouvier Sauvage (Chloé Coulloud) e François Martin (Julien Pestel) sono una coppia di fidanzati che un giorno decidono di sposarsi. I due giovani appartengono a famiglie molto diverse, i Bouvier Sauvage sono aristocratici e i Martin dei semplici commercianti proprietari di una concessionaria di Peugeot. Quando i genitori di Alice, Frédéric (Christian Clavier) e Catherine (Marianne Denicourt), vengono a sapere del matrimonio, non sono molto d’accordo. Il divario sociale li preoccupa e la ragazza decide allora di sottoporre i quattro futuri consuoceri a un test del DNA, per gioco. I risultati però saranno sconvolgenti e rischieranno di far saltare persino il matrimonio.

Sangue francese purissimo
L’originale titolo francese Cocoricò è chiarissimo, lampante: il verso del gallo, quindi dell’animale che rappresenta la Francia e quindi un grido patriottico, di sangue, di purezza illibata. Il filo conduttore, cioè, di questa commedia divertente e pure garbata (anche troppo) che prova a mettere all’angolo quei pregiudizi e quel razzismo latenti e duri a morire, attraverso l’incontro/scontro di due famiglie molto diverse da loro ma con in comune un fortissimo nazionalismo. Finché almeno un gioco innocente, quello dei test genetici del DNA, non smaschera le loro convinzioni razziali e di appartenenza etnica frantumandole, mettendo in discussione perfino il rapporto coi propri figli o con i propri coniugi.
D’altronde Matrimonio con sorpresa è solo l’ultimo esempio di una lunghissima lista di film con cui la Francia ha utilizzato l’arma della commedia per guardarsi dentro, per provare a ragionare su sé stessa e sulla propria società multietnica. Razzismo, patriottismo, nazionalismo, pregiudizio e persino lo spettro della xenofobia sono quindi gli argomenti che vengono man mano toccati, seguendo invece il filo tematico legato alla propria identità sociale e culturale. Alla sua seconda prova dietro la macchina da presa (la prima in solitaria) Julien Hervé riunisce due pesi massimi della commedia transalpina come Christian Clavier e Didier Bourdon, facendoli duettare a colpi di reciproci insulti e rinfacciamenti.

Divertente ma poco graffiante
L’idea di rendere statici i primi due atti a livello spaziale e temporale, come in una sorta di Carnage à la française in cui tutti i protagonisti si muovono all’interno della grane villa dei Bouvier Sauvage, dando vita ad un conflitto che è costretto ad autocontenersi regala una prima ora di risate assicurate, dialoghi più o meno taglienti e qualche sferzata ben assestata. Il problema però sta nel modo in cui la sceneggiatura decide di concludere il gioco, oltre che nell’atteggiamento rinunciatario e consolatorio (persino assolutorio) in cui il conflitto viene risolto. Si crea perciò un cortocircuito tra ciò che vediamo sullo schermo nella prima ora e quello che accade nell’ultima, togliendo forza drammaturgica alla declinazione stessa del tema.
Eccessivo anche l’utilizzo fin troppo centrale dei due capifamiglia, i quali tolgono spazio alle figure delle moglie ben più interessanti e sfaccettate e a quelle dei due figli promessi sposi, gli unici in grado di rappresentare quella forza riequilibratoria indispensabile affinché gli eventi non precipitino. Nonostante quindi un parterre d’attori di grande esperienza ed efficacia, Matrimonio con sorpresa può dirsi riuscito ma lontano dall’essere memorabile. Serviva più coraggio, più spietatezza e meno foga nel cedere al ricatto del politicamente corretto nel finale; serviva, cioè, essere più galli e meno galline.
| TITOLO | Matrimonio con sorpresa |
| REGIA | Julien Hervé |
| ATTORI | Christian Clavier, Didier Bourdon, Sylvie Testud, Marianne Denicourt, Julien Pestel, Chloé Coulloud, Sophie Froissard |
| 11 luglio 2024 | |
| DISTRIBUZIONE | Europictures Italia |
Tre stelle























