Luna Nera, in arrivo su Netflix la nuova serie fantasy italiana

Tutto pronto per il debutto su Netflix di Luna Nera, la nuova serie originale tratta dal romanzo fantasy di Tiziana Triana. Una storia ambientata nell’Italia del XVII secolo, quando le donne diverse e indipendenti erano accusate di essere streghe.

Manca pochissimo al debutto di Luna Nera, la nuova serie originale Netflix prodotta da Fandango e diretta dal trio tutto femminile composto da Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). Basata sul romanzo Le città perdute. Luna Nera di Tiziana Triana (Sonzogno Editore), la serie, di cui vi presentiamo qui il trailer e le nuove immagini, sarà disponibile sul servizio di streaming a partire dal 31 gennaio 2020. La scrittrice ha anche contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

Sinossi

Italia, XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Notizie dal set

Le riprese, per una durata totale di 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittà – dove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

Luna Nera - Netflix
Credit: Emanuela Scarpa/ Netflix

Note di regia

Da dove viene la magia? Forse da questa domanda siamo partite, dicendoci che niente è più magico della realtà, se la si guarda attraverso gli angoli bui nei quali spesso sono state relegate le donne: la nascita, l’infanzia, il corpo ammalato, la morte. Il prendersi cura di questi passaggi, guardarli, saperli consolare e accogliere. Un po’ da questo, forse, possiamo dire di essere partite, per la regia di Luna Nera. Mettere insieme un mondo che fosse al tempo stesso realissimo e magico senza che le due cose fossero in contraddizione. Un fantasy, dunque? Sì, forse. Un fantasy in cui la magia cammina al ritmo del racconto e cresce nelle pieghe concrete della materia. Nelle agre campagne della Tuscia, attraverso le facce realissime di donne che vengono chiamate streghe. Cosa sono? Donne, e nient’altro. Donne che con la loro sapienza e la loro differenza spaventano. Un tentativo di fantasy, un azzardo, una scommessa, in cui il racconto non è il pretesto per gli effetti magici ma anzi gli effetti magici sono il sale del racconto, e hanno facce, aliti, sudori e corpi dei personaggi, speriamo!

Abbiamo pensato che ciò che noi, registe italiane, potevamo fare nel tentare di affrontare un genere così poco consueto nella nostra esperienza e invece così codificato e praticato, con grandi riuscite e mezzi imparagonabili, dalla cinematografia anglosassone e americana, fosse rispettare il genere e i suoi codici ma surriscaldare al massimo ciò che lo sottende: le emozioni, il racconto, i sentimenti, la Storia, i personaggi, alzare la temperatura e portare questo magma a vibrare fino a rompere la crosta del genere non per sovvertirlo, ma anzi per rinforzarlo e celebrarlo, a modo nostro.

Luna Nera - Netflix

La passione e l’entusiasmo ci veniva innanzi tutto dall’occasione, davvero unica, che questo progetto ci dava: quella di raccontare la strage invisibile di donne che per secoli nel nostro paese e in altre parti di Europa è stata compiuta. Non conosciamo quasi nessuno dei nomi delle donne bruciate vive perché accusate di stregoneria, né il loro numero esatto. La loro strage non viene insegnata nei libri di storia. Eppure tutti, ancora oggi, istintivamente, sappiamo subito di cosa si parla quando si dice “caccia alle streghe” e in tutti questa espressione evoca paura. Si tratta della persecuzione di persone non per ciò che hanno fatto, ma per ciò che sono. In questo caso, delle donne. La possibilità di raccontare un piccolo pezzo di questa grande storia sommersa è stata fonte per noi di grande passione. Molte cose ci hanno unite nell’affrontare questo progetto, una forse più di tutte: l’idea di non rappresentare queste donne come vittime. Sono perseguitate, sì, ma forse più per la loro forza che per la loro debolezza. Una forza di cui loro stesse non sono consapevoli, e che, a mano a mano che il racconto procede, e che si prendono mano nella mano l’una con l’altra, imparano a riconoscere e a usare: da qui i “poteri”, che si manifestano e diventano sempre più visibili, e il tono della serie che nell’andare avanti delle puntate diventa più “fantasy”.

Nello scrivere queste note non possiamo non evocare anche la novità di collaborare tra
colleghe donne, una rarità assoluta per tutte noi. Il nostro essere un gruppo tutto al femminile non è stato un progetto pensato a tavolino ma piuttosto l’espressione del desiderio di lavorare insieme, per i film che le une e le altre avevamo fatto, le sceneggiature e i libri che le une e le altre avevamo scritto o a cui avevamo partecipato, per la curiosità dell’una verso l’altra, e l’ammirazione reciproca che, fin dall’inizio e per tutto il tempo del nostro lavoro comune, ci siamo festosamente riconosciute.

(Le registe Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli, Paola Randi, insieme alla scrittrice del romanzo Tiziana Triana)

Qui il trailer!

Luna Nera - Antonia Fotaras e Manuela Mandracchia
Le due streghe interpretate da Antonia Fotaras e Manuela Mandracchia in una scena di Luna Nera

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