Le notti bianche, Dostoevskij al teatro Ghione, la recensione

Le notti bianche

Le notti bianche, un testo di Dostoevskij che racconta la storia di un amore irraggiungibile, è in scena al teatro Ghione fino al 25 marzo. Interpreti dello spettacolo: Giorgio Marchesi e Camilla Diana. Un vortice di emozioni intrappolate in due storie di vita molto particolari.

La notte tra sogno e realtà

Le notti bianche sono il teatro di un amore impossibile, quello tra Nasten’ka e il sognatore che si incontrano per caso durante una notte: lui intendo a immaginare la sua vita con la donna che ama, lei in fuga dalla casa della nonna approfittandone della notte per non farsi scoprire. Il sognatore, nella sua camera, immagina la sua donna con dei racconti così dettagliati che sembrano veri: gli incontri, le parole, le descrizioni sono il risultato di una laboriosa fantasia che lo porta, però, a non saper reagire di fronte a un vero e proprio colpo di fulmine per una donna in carne ed ossa. Nasten’ka è irriverente, energica e gioiosa, ma la sua paura è viva ed è alimentata dalla presenza di sua nonna che la tiene fin troppo protetta a sé.

Una verità che unisce

Il buio, si sa, può nascondere i pensieri più segreti, ma la complicità che nasce dai due amanti è così forte da mettere a nudo le loro fragilità. Così, il sognatore, interpretato da Giorgio Marchesi, decide di raccontare la sua vita in un monologo incantevole narrato in terza persona: inizialmente sembra accettare la propria condizione da uomo solitario, ma successivamente reclama il bisogno di trovare qualcuno che lo ami con cui passare la sua vita. Dall’altro canto, anche Nasten’ka parla della sua situazione di malessere accanto a sua nonna, ma soprattutto rivela di essere innamorata di un uomo che, un anno prima, le ha promesso di andarla a prendere e passare la vita con lei. Ed è proprio lui che Nasten’ka sta aspettando. Il sognatore, ormai follemente innamorato di lei, decide di aiutare Nasten’ka a ritrovare il suo uomo e, alla fine della vicenda, chi sarà davvero innamorata della ragazza e portarla via?

Le notti bianche
Le notti bianche – Giorgio Marchesi e Camilla Diana

Un romanticismo spettacolare

Le notti bianche è stato adattato e diretto da Francesco Giuffrè, uno spettacolo di un romanticismo sopra le righe. Non si assiste a sceneggiate d’amore, ma a gesti piccoli pieni di sincerità e gentilezza. I personaggi che troviamo nel racconto non sono affatto persone che incontreremmo in un normale pomeriggio autunnale, ma hanno entrambi delle particolarità che fanno di Le notti bianche uno spettacolo originale. Camilla Diana, nei panni di Nasten’ka, si è rivelata un’attrice dinamica per aver interpretato in un primo momento una donna irriverente e successivamente delusa dal comportamento del suo uomo. Per stare dietro a suoi cambi di umore abbiamo un fantastico Giorgio Marchesi che ha interpretato il sognatore, ponendosi come un vero gentiluomo che nasconde la propria sofferenza. Due interpretazioni che comportano, infatti, un’empatia molto forte.

Scenografia e musica per un sottofondo perfetto

In generale, Le notti bianche, è uno spettacolo che coinvolge il pubblico, grazie anche a una scenografia dettagliata che ricorda la piazza di una città. Nonostante la staticità degli oggetti e delle forme, la scenografia porta lo spettatore a immergersi nello spettacolo. Stesso ruolo hanno avuto anche le musiche, con un sottofondo armonico che ha accompagnato tutta la vicenda.

Le notti bianche, uno spettacolo diretto da Francesco Giuffrè, con Giorgio Marchesi e Camilla Diana, in scena al Teatro Ghione fino al 25 marzo.

VOTO:

 

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