
Al Teatro Argentina la 22ª edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano ha incoronato Sarabanda di Roberto Andò con cinque riconoscimenti, premiati Lino Guanciale, Giuliana De Sio, Gifuni, Lavia: ecco i vincitori
Con una serata al Teatro Argentina di Roma si è celebrata la consegna dei Premi Le Maschere del Teatro Italiano 2025, che hanno premiato il meglio della scena nazionale della passata stagione. La cerimonia, trasmessa in differita su Rai1, è stata condotta da Teresa Saponangelo e Antonio Bannò, con la partecipazione di Claudia Gerini che ha offerto un momento musicale interpretando La nevicata del ’56 di Franco Califano accompagnata da Mario Donatone.
Sul palco, insieme ai conduttori, anche i giovani Federica Quartana e Federico Gariglio, in rappresentanza del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma. Tra le autorità intervenute per la consegna dei riconoscimenti, l’Assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio e l’Assessore alla cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre. Il Direttore artistico Luca De Fusco e il Presidente Francesco Siciliano hanno ribadito il ruolo del Premio come punto di riferimento per la valorizzazione del teatro italiano.

I vincitori
Grande protagonista della serata è stato Sarabanda, che ha conquistato cinque riconoscimenti: Migliore regia a Roberto Andò, Migliore attore non protagonista a Elia Schilton, Migliori musiche a Pasquale Scialò, Miglior scenografo e Migliori luci a Gianni Carluccio. Il premio per Migliore spettacolo di prosa è andato a Re Lear diretto da Gabriele Lavia.

Ho paura torero del Piccolo Teatro di Milano ha ottenuto tre premi: Migliore attore protagonista a Lino Guanciale, Migliore attrice non protagonista a Sara Putignano e Migliore costumista a Gianluca Sbicca. Giuliana De Sio è stata premiata come Migliore attrice protagonista per Cose che so essere vere, mentre Mersila Sokoli ha vinto il riconoscimento come Migliore attore/attrice emergente per Guerra e pace.

Fabrizio Gifuni ha ottenuto il premio come Migliore interprete di monologo per I fantasmi della nostra storia, e la compagnia Kepler-452 (Enrico Baraldi e Nicola Borghesi) ha ricevuto quello per Migliore autore di novità italiana con A Place of Safety.

I premi speciali
Quattro riconoscimenti speciali hanno arricchito la serata: il Premio alla carriera a Tullio Solenghi, il Premio Speciale Internazionale Maurizio Scaparro al regista argentino Claudio Tolcachir, il Premio Graziella Lonardi Buontempo ad Alessandra Necci e, per la prima volta, il Premio Speciale Italo Gemini assegnato a Mario Martone per l’80° anniversario dell’Agis.

I premiati hanno ricevuto una maschera in acciaio su pietra lavica dell’Etna, opera dell’artigiano Paolo Gambardella, simbolo di questa 22ª edizione che ha visto ancora una volta il teatro italiano al centro della scena.

Tutti i vincitori
- Migliore spettacolo di prosa: Re Lear di Gabriele Lavia
- Migliore regia: Roberto Andò per Sarabanda
- Migliore attore protagonista: Lino Guanciale per Ho paura torero
- Migliore attrice protagonista: Giuliana De Sio per Cose che so essere vere
- Migliore attore non protagonista: Elia Schilton per Sarabanda
- Migliore attrice non protagonista: Sara Putignano per Ho paura torero
- Migliore attore/attrice emergente: Mersila Sokoli per Guerra e pace
- Migliore interprete di monologo: Fabrizio Gifuni per I fantasmi della nostra storia
- Migliore scenografo: Gianni Carluccio per Sarabanda
- Migliore costumista: Gianluca Sbicca per Ho paura torero
- Migliori musiche: Pasquale Scialò per Sarabanda
- Migliore autore di novità italiana: Enrico Baraldi e Nicola Borghesi per A place of safety
- Migliori luci: Gianni Carluccio per Sarabanda























