RomaFF14, La Villa recensione: racconto semplice e sincero di un’altra Scampia

RomaFF14, La Villa recensione

La Villa vuole raccontare un’altra faccia di Scampia, quartiere particolarmente complesso di Napoli: la regista Claudia Brignone mette al centro del suo racconto il parco di quartiere, luogo di incontro per realtà di vita diverse.

Scampia oltre Scampia

Scampia, con le sue ben note “vele”, rappresenta un quartiere particolarmente difficile di Napoli. Se di solito si parla della delinquenza che affligge la zona, dominata da povertà e ignoranza, nel documentario La Villa si sceglie di mostrare un lato ben diverso. Non tutti sanno che lì, a due passi dagli spari e dalle sirene della polizia, esiste una vastissima area comunale che regala ettari di verde a tutti coloro che ne vogliono godere. Non a caso si tratta del più grande parco della Campania, capace di diventare un luogo di incontro per bambini, adolescenti, adulti ed anziani.

Una regia autentica

La regia di Claudia Brignone si avverte immediatamente come verace, autentica. Ciò che mostra le sta a cuore, la coinvolge, e ciò si percepisce con piacere. A volte la sua voce fuori campo entra nella narrazione per parlare con i suoi soggetti, altre volte è la sua macchina da presa che guarda con lo stesso interesse dei suoi occhi. Non ci sono effetti né virtuosismi: semplicemente, si sente il desiderio di narrare una realtà complementare. L’idea di realizzare un documentario dedicato e ambientato interamente nel parco comunale è sopraggiunto in un secondo momento ma appare come una decisione giusta. Vale la pena parlarne e dar voce ad una serie di storie comuni che diventano interessanti proprio in virtù del contesto nel quale vengono catturate.

La Villa: Alcune ragazze giocano insieme arrampicandosi su un albero e fantasticando sul futuro
Alcune ragazze giocano insieme arrampicandosi su un albero e fantasticando sul futuro

Mostrare senza idealizzare

La Villa riesce ad osservare e a registrare molte sfumature diverse della vita più ordinaria. La Brignone immortala giochi, amicizia, primi amori, discussioni ma non solo. Il ritratto offerto dal documentario trova spazio per raccontare anche problematiche quotidiane quali lavoro minorile, spaccio, carcere e vandalismo. Va apprezzato l’intento di mostrare il meglio pur senza idealizzare. I problemi sociali di Scampia sono a due passi ma esistono e, proprio per questo, non vanno ignorati. Semmai, vengono ricontestualizzati alla luce di un’umanità che è anche ‘altro’.

Intenti realmente documentaristici

Il parco comunale protagonista de La Villa è un’ex discarica abusiva riqualificata e messa al servizio dei cittadini. Nei suoi 26 ettari ospita spazi per giocare a pallone, altalene, scivoli, passeggiate, aiuole. Tra angoli ben tenuti e altri che hanno visto il passaggio dell’incuria e del vandalismo, va apprezzato il desiderio di raccontare una realtà variopinta in modo realmente documentaristico. Le persone intervistate danno una loro versione della vita quotidiana e le immagini fanno lo stesso. Dall’unione di questi due elementi deriva un prodotto interessante ed immediato, capace di raccontare una storia vera con semplicità e intelligenza.

La Villa è un progetto prodotto da Videomante e Rai Cinema, con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia, della Regione Campania e della Fondazione Film Commission Regione Campania. Il documentario è stato presentato ad Alice nella Città 2019, nella sezione Panorama Italia.

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