La sfida delle mogli, recensione: Cattaneo, dopo Full Monty, vince ancora con una storia vera

Scena del film La sfida delle mogli
La sfida delle mogli: una scena del film

La sfida delle mogli, diretto da Peter Cattaneo è un film capace di affrontare efficacemente temi che vanno dalla guerra alla morte e dal matrimonio all’amicizia: le protagoniste sono delle donne piene di vita, capaci di cambiare il proprio destino ma anche quello degli altri.

La sfida delle mogli

Kate (Kristin Scott Thomas) ha sposato Richard (Greg Wise), colonnello dell’esercito… e con lui la guerra. Suo figlio è caduto in battaglia e la donna vive in una base militare inglese accanto ad altre donne che si trovano esattamente nella sua stessa situazione. Insomma, mentre i mariti passano mesi interminabili nelle zone di guerra, loro condividono spazi e passatempi. Quando gli uomini partono (di nuovo) per una missione in Afghanistan, nelle mogli scatta il bisogno di tenersi occupate. Da veterana del campo, Kate si offre volontaria per sostenere Lisa (Sharon Horgan), nominata responsabile delle attività ricreative. Ma tra le due non corre buon sangue. Kate è misurata e classica, mentre Lisa è informale ed empatica. A metterle d’accordo è il progetto di un coro. La musica si rivela un vero collante per le donne della base e finirà per portarle molto più lontano di quanto avrebbero mai potuto pensare.

Tratto da una storia vera

La sfida delle mogli è tratto da una bellissima storia vera e proprio questa caratteristica lo farà apprezzare ancora di più al pubblico. Se andare in guerra o in missione di pace è una scelta complessa che divide l’opinione pubblica, quanto può essere difficile accettarlo passivamente per una moglie? Al centro della pellicola c’è un gruppo di donne costretto a subire le decisioni dei propri mariti. Eppure loro, anziché restare inermi, decidono di vivere nel senso più ampio del termine. Nasce così una storia caratterizzata dalla voglia di fare, di riscattarsi, di assecondare le proprie passioni. La passione per il coro piano piano le coinvolgerà anima e cuore e sarà proprio questo progetto comune ad unirle in un modo nuovo e inaspettato. Ma non solo: la musica saprà scatenare un incredibile e costruttivo spirito di emulazione in molte altre parti del mondo.

Kristin Scott Thomas vs Sharon Horgan

Il cast è guidato dalla sempre impeccabile Kristin Scott Thomas, la quale veste con eleganza i panni dell’algida Kate. L’attrice si sente a proprio agio nel ruolo della donna forte ed ancorata alle tradizioni, abituata ad essere la leader indiscussa del gruppo. Quando però a fronteggiarla compare l’intraprendente e “pop” Lisa, interpretata in modo convincente da Sharon Horgan, la bomba è pronta a scoppiare. La tensione è tangibile e rende accattivante ogni dinamica interpersonale. Il resto del cast riesce a contribuire egregiamente alla resa del film, che beneficia delle sfumature offerte dal giusti mix tra personaggi interessanti e valide interpreti.

La sfida delle mogli: Kristin Scott Thomas e Sharon Horgan in una scena del film
Kristin Scott Thomas e Sharon Horgan in una scena del film

La musica abbatte i muri più alti

Un altro tema offerto da La sfida delle mogli è quello della morte, del lutto e della sua accettazione. Molte delle protagoniste hanno perso delle persone care, che sia il marito o il proprio figlio cambia poco: il dolore le spinge inevitabilmente a cambiare, a congelare una parte del proprio cuore. Il confronto, lo scontro e la passione comune per il canto riusciranno tuttavia ad abbattere molte barriere e a dare un esempio universalmente valido. Forse manca l’elemento sorpresa, ma la sensazione di coinvolgente familiarità portata da queste donne resta un vero regalo per il pubblico.

Peter Cattaneo dopo Full Monty

Un plauso infine alla regia di Peter Cattaneo, il quale riesce a non banalizzare né la morte né il lutto. Dopo Full Monty – Squattrinati organizzati, il cineasta britannico di origini italiane torna a fare centro sia nella forma che nel messaggio. Alternando momenti spensierati a confronti più serrati tra i personaggi, la pellicola riesce a regalare momenti di allegria ma anche di profonde riflessioni esistenziali. Una regia “all’inglese”, per un film che non delude le aspettative ma anzi offre spunti interessanti sull’amicizia, sulla morte, sul matrimonio, sulla famiglia e sulla guerra con una chiave destinata a restare perennemente attuale. L’emotività è distribuita con equilibrio e trasporta lo spettatore più sensibile come quello più distaccato. Un’opera matura, passato ingiustamente in sordina alla Festa del Cinema di Roma 2019.

La sfida delle mogli (titolo originale: Military Wives), presentato alla 14ª Festa del Cinema di Roma, è disponibile direttamente in digitale a partire dal 25 aprile 2020 distribuito da Eagle Pictures.

VOTO:

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui