La nostra recensione de La banda di Don Chisciotte – Missione mulini a vento di Gonzalo Gutierrez: un film d’animazione classico che strizza l’occhio ai classici della letteratura
La banda di Don Chisciotte – Missione mulini a vento di Gonzalo Gutierrez, regista e sceneggiatore esperto di effetti speciali, è un film d’animazione dall’impianto impianto piuttosto classico. La sua forza sta però nell’ideazione di mondi fantastici, amici immaginari e giganti inesistenti. Il tutto guardando sempre ai classici di quella letteratura classica che ci ha regalato capolavori senza tempo come il Don Chisciotte di Cervantes.
Da Cervantes all’amicizia tra adolescenti
Alfonso Chisciotte è un ragazzino di 11 anni con una grande immaginazione. Come legittimo discendente ed erede di Don Chisciotte e proprio come il suo illustre nonno, combatte costantemente contro i mostri, che nessun altro può vedere, per salvare la sua città a La Mancha. Il suo unico amico, Pancho Panza, vive proprio accanto a lui, ma la loro amicizia deve essere tenuta segreta a tutti, poiché le loro famiglie sono in faida. Mentre una minacciosa tempesta si avvicina a La Mancha, un losco uomo d’affari di nome Carrasco visita tutte le case della città, facendo un’offerta che la maggior parte delle famiglie (i Chisciotte sono l’unica eccezione) non possono rifiutare.
L’unico a pensare che ci sia qualcosa di strano dietro la tempesta è proprio Alfonso. Egli chiama in soccorso Pancho e Victoria (amica di Pancho e cotta segreta di Alfonso) per andare nei boschi della Mancia a catturare un mostro che ritiene responsabile della tempesta. Nonostante non credano al 100% alla storia di Alfonso, si imbarcano in questa missione, con Carrasco alle calcagna che cerca di fermarli a tutti i costi.

Un mondo che non c’è
La banda di Don Chisciotte – Missione mulini a vento è un film d’animazione piuttosto semplice, dalla struttura classica e dalla trama piuttosto lineare. C’è l’avventura, ma la storia è priva di veri colpi di scena o del cosiddetto “effetto wow”. Gonzalo Gutierrez, regista e sceneggiatore esperto di effetti speciali, porta a casa un buon risultato non certo affidandosi all’innovazione bensì ad un buon ritmo narrativo e all’infinito potere dell’immaginazione.
Guardando ai grandi classici
La pellicola strizza l’occhio ai grandi classici della letteratura e in particolare al Don Chisciotte di Cervantes, dal quale impara soprattutto l’importanza di lavorare con la fantasia. Alfonso è un protagonista simpatico ed intelligente che si lascia accompagnare da coniglietti che nella realtà non esistono, viaggiando verso mondi immaginari alla ricerca di giganti inesistenti. Eppure tutto ciò ha perfettamente senso nella sua mente così prolifica e dalle idee inesauribili. Ad accrescere l’aspetto creativo della storia ci sono le invenzioni del padre, che parla in rima e non nasconde i suoi lati più sensibili.

Inclusione e amicizia
Ovviamente l’amicizia è parte integrante del tessuto narrativo de La banda di Don Chisciotte, come nella maggior parte dei film d’animazione per ragazzi. Inserito nella maniera più naturale possibile anche il concetto di inclusione: Victoria ha un difetto fisico (porta la benda per un problema all’occhio) ma ciò non le impedisce – a ben ragione – di vivere la sua avventura né di far innamorare Alfonso. Curioso infine che il film parli di alluvioni in Spagna e arrivi in sala proprio ora, con i tragici fatti di cronaca così vicini. A volte davvero la realtà supera (tristemente) la fantasia.
| TITOLO | La banda di Don Chisciotte – Missione mulini a vento |
| REGIA | Gonzalo Gutierrez |
| ATTORI | |
| USCITA | 14 novembre 2024 |
| DISTRIBUZIONE | Adler Entertainment |
3 stelle e mezza

























