Io sono Vera, recensione: un dramma fantascientifico italiano che riflette su vita e morte

Io sono Vera - Marta Gastini
Io sono Vera - Marta Gastini

La nostra recensione di Io sono Vera, dramma fantascientifico dall’atmosfera mystery, con Marta Gastini e Anita Caprioli, dalle suggestive ambientazioni e dal ritmo cadenzato, presentato ai Festival di Torino e Trieste

Presentato in anteprima fuori concorso al Torino Film Festival 2020 e passato per il Trieste Film Festival 2022, Io sono Vera primo lungometraggio di Beniamino Catena (noto per essere stato regista di videoclip, corti e serie tv) è un esperimento fantascientifico claudicante. Stordito da una costante ambizione a voler trattare tematiche universali e trascendenti pur rimanendo estremamente realistico e a tratti documentaristico, il film si crogiola nelle sue elucubrazioni disperdendo continuamente la suspence che cerca indefesso di creare per tutta la sua durata.

Io sono Vera - Anita Caprioli e Davide Iacopini
Io sono Vera – Anita Caprioli e Davide Iacopini

 

Vera De Verdad 

Vera (Caterina Bussa), una preadolescente amante dell’astronomia, vaga sul promontorio ligure di Punta Crena con Claudio (Davide Iacopini), un amico di famiglia nonché suo professore. Mentre sta spargendo le ceneri del suo cagnolino defunto, Vera misteriosamente scompare lasciando l’accompagnatore esterrefatto. Nello stesso momento, a migliaia di chilometri di distanza, in Cile, Elias (Marcelo Alonso), addetto al controllo di enormi antenne paraboliche, torna miracolosamente in vita dopo essere stato dichiarato clinicamente morto per infarto. Due anni dopo un’ambigua ragazza si presenta alla porta dei genitori di Vera dichiarando di essere la figlia creduta morta.

Io sono Vera - Paolo Pierobon, Marta Gastini e Anita Caprioli
Io sono Vera – Paolo Pierobon, Marta Gastini e Anita Caprioli

Dov’è il fuoco?

Quanto è sottile il diaframma che separa la vita e la morte? Cosa vuol dire morire se non ricongiungersi con l’energia stessa dell’universo? “In un universo così grande ti puoi perdere, ma non sparire” ci ricorda Io sono Vera. In una realtà in cui nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, la dinamica del cambiamento è legge universale. E allora l’essenza di una ragazzina ligure può continuare a vivere nel corpo di un operaio cileno e tornare, necessariamente trasformata, ad essere Vera, in un ciclo di morte e rinascita che non può essere spezzato. Sono queste le affascinanti questioni che il film tenta a fatica di dipanare in tutto il suo sviluppo senza riuscire, però, a sbrogliare una matassa che pare macchinosamente ingarbugliata.

Io sono Vera - Marcelo Alonso
Io sono Vera – Marcelo Alonso

Fantascienza italiana

Pur raccontando una storia fantascientifica, Io sono Vera è visceralmente legato alla messa in scena della potenza della natura terrestre. Le ambientazioni, che vanno dalla costa ligure ai deserti cileni, e la maniera evocativa con cui vengono riprese sono certamente i punti di forza del progetto. Nota di merito anche per il buon cast in cui si distinguono Anita Caprioli, nei panni della madre di Vera, e Marta Gastini, interprete della protagonista che torna dalla sua famiglia a due anni dalla scomparsa. Il macroscopico difetto di questa pellicola che vuole essere un mystery sci-fi è, invece, l’estrema lentezza: il ritmo della narrazione è talmente compassato da annullare ogni tipo di tensione emotiva o intellettuale, con conseguenze negative per l’attrattiva dell’intero esperimento.

Io sono Vera. Regia di Beniamino Catena. Con Marta Gastini, Davide Iacopini, Anita Caprioli, Paolo Pierobon, Manuela Martelli, Caterina Bussa D’Amico Montalto e Marcelo Alonso. Al cinema dal 17 febbraio, distribuito da No.Mad Entertainment.

VOTO:

 

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