Il Piccolo Principe torna al Teatro Sistina: in scena lo spettacolo dei record diretto da Stefano Genovese e tratto dall’intramontabile racconto di Antoine de Saint-Exupéry
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Torna a teatro lo spettacolo dei record Il Piccolo Principe. La storia più letta e amata di tutti i tempi sarà nuovamente in scena a partire da giovedì 1° febbraio 2024 al Teatro Sistina di Roma diretto da Stefano Genovese e prodotto da Razmataz Live.
Il Piccolo Principe rimarrà a Roma fino a domenica 11 febbraio, per poi spostarsi al Teatro Alighieri di Ravenna da giovedì 15 a domenica 18 febbraio, al Teatro Colosseo di Torino da venerdì 23 a domenica 25 febbraio, al Palapartenope di Napoli da venerdì 1° a domenica 3 marzo, al Teatro Repower di Milano da giovedì 7 a domenica 24 marzo, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina da venerdì 5 a domenica 7 aprile, allo Stadium di Genova sabato 13 e domenica 14 aprile, e al Teatro Cilea di Reggio Calabria da venerdì 19 a domenica 21 aprile (qui tutte le info sul tour 2024).
Lo show è una rappresentazione unica nel suo genere, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione, la musica, il canto, la scenografia e, più in generale, la performance offrono. In equilibrio tra prosa, musical, nouveau cirque e installazione, ogni significato, ogni personaggio, ogni snodo della vicenda attinge al codice più adatto ad arrivare allo spettatore.
Ancora una volta lo spettacolo regalerà al pubblico emozioni forti e autentiche, aiutando grandi e piccini a capire quali sono le cose veramente importanti, quelle che vengono insegnate da bambini ma che si dimenticano una volta diventati adulti. Spetta proprio al Piccolo Principe, eterno bambino, rinfrescare la memoria.

Fedele allo stile dell’opera originale, nel mettere in scena Il Piccolo Principe Stefano Genovese ha deciso di non lasciare alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza spettacolistica evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire.
«Tutti gli adulti sono stati bambini una volta.
Ma pochi di essi se ne ricordano»
Il pubblico potrà ritrovare le atmosfere, le musiche e le suggestioni che hanno stupito e divertito già lo scorso anno. Con un cast attoriale in parte rinnovato, lo spettacolo rimarrà fedele a se stesso ma mai identico o scontato. La magia del teatro, infatti, consiste proprio nel dare una chiave nuova rappresentazione dopo rappresentazione, consentendo di attribuire a ogni scena una lettura diversa ogni volta.
Le parle del regista
«Il Piccolo Principe ha la capacità di raggiungere più livelli di lettura – racconta il regista Stefano Genovese – Piace ai bambini, che ritrovano qui un eroe loro coetaneo, e piace anche agli adulti, ai sognatori, ai filosofi. Il pubblico potrà rivivere il viaggio del piccolo protagonista, che in realtà è più saggio e consapevole di tutti gli adulti che incontra».
Le verità sono semplici e diventano assolute proprio in virtù della loro essenzialità. Le immagini – come sosteneva lo stesso Antoine de Saint-Exupéry – aiutano a non dimenticare, a rendere reale ciò che, se fosse solo raccontato, non sarebbe creduto. Un pensiero molto attuale, estremamente all’avanguardia in un’epoca in cui ancora la fotografia era agli albori, quasi a predire l’importanza che essa, un secolo dopo, avrebbe iniziato ad avere nelle vite di ciascuno di noi.
Il Piccolo Principe vanta un cast creativo di prim’ordine: Stefano Genovese (Regia), Carmelo Giammello (Scene), Paolo Silvestri (Direzione e arrangiamenti musicali), Guido Fiorato (Costumi) e Giovanni Pinna (Disegno luci).
Personaggi e interpreti
- Alessandro Stefanelli/Gabriele Tonti (Principe)
- Davide Paciolla (Aviatore)
- Claudia Portale (Rosa)
- Matteo Prosperi (Re/Prim’attore/Geografo)
- Giulio Lanfranco (Uomo d’affari/Ubriacone)
- Vittorio Catelli (Lampionaio)
- Ludovico Cinalli (Volpe)
Il racconto di Antoine de Saint-Exupéry
Pubblicato nel 1943, Il Piccolo Principe è un racconto senza tempo, che ha incantato grandi e piccini per generazioni. È il libro più tradotto dopo la Bibbia (oltre 500 lingue e dialetti) e ha venduto più di 200 milioni di copie in tutto il mondo (19 milioni solo in Italia), tanto da meritarsi di essere inserito da “Le Monde” tra i migliori libri del XX secolo. Un’opera fortemente trans-mediale, che negli anni è stata adattata e declinata in innumerevoli forme, dai fumetti, ai film, dalle serie animate al balletto.
Le prevendite sono disponibili su TicketOne.
























