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I due gemelli veneziani di Valter Malosti ritorna in streaming per celebrare Goldoni

I due gemelli veneziani ©photo Serena Pea
I due gemelli veneziani ©photo Serena Pea

La nuova regia di Valter Malosti de I due gemelli veneziani ritorna in streaming il 6 e il 25 febbraio sulla piattaforma Backstage per l’anniversario della nascita e della morte di Carlo Goldoni: tutte le info

La riapertura dei teatri sembra essere un miraggio, ma la voglia di tornare in scena e in platea è sempre più concreta. Dopo il successo del debutto in streaming dello scorso dicembre, la nuova regia di Valter Malosti I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, torna così disponibile il 6 e il 25 febbraio (dalle 19.00 alle 24.00) sulla piattaforma digitale e gratuita Backstage del Teatro Stabile del Veneto.

Due date simboliche scelte dai coproduttori dello spettacolo Teatro Stabile del Veneto, TPE – Teatro Piemonte Europa (di cui Malosti è direttore dal 2018) e Teatro Metastasio di Prato per celebrare gli anniversari di Carlo Goldoni nato a Venezia il 25 febbraio del 1707 e morto a Parigi il 6 febbraio del 1793. Il debutto dello scorso dicembre era coinciso, invece, con l’uscita nelle librerie dell’edizione critica del testo de I due gemelli veneziani nell’Edizione nazionale delle Opere di Goldoni edita da Marsilio.

I due gemelli veneziani rappresenta il primo incontro di Malosti con Carlo Goldoni, in quello che il regista definisce «un lavoro a ritroso attraverso gli autori fondamentali nella costruzione di una lingua italiana per la scena»: Giovanni Testori, Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda, Roberto Longhi, Federico Fellini, Patrizia Valduga, Antonio Tarantino, tre anni fa la prima sfida pirandelliana e ora Goldoni.

La commedia goldoniana adattata da Angela Demattè e Valter Malosti sarebbe dovuta andare in scena la primavera scorsa. Rimandata a causa del primo lockdown, era stata riprogrammata per la stagione teatrale 20/21 con debutto previsto per i primi di dicembre sul palcoscenico del teatro veneziano. E così è stato, anche se con il pubblico connesso da casa, per volontà dei coproduttori di non fermare la macchina teatrale, il lavoro degli attori, del cast artistico e di tutte le maestranze coinvolte (30 lavoratori) che hanno provato e recitato sul palco del Teatro Goldoni di Venezia nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, senza aver registrato mai un caso di contagio tra il personale coinvolto nella produzione.

Una macchina che assieme ad altri artisti e operatori e al personale del Teatro Stabile del Veneto dallo scorso marzo lavora incessantemente alla produzione di contenuti digitaliper il pubblico connesso da casa, alimentando i profili social del Teatro e la piattaforma interattiva e gratuita Backstage, nata durante i mesi di lockdown, con nuovi spettacoli, racconti per bambini, streaming, interviste e tour virtuali.

I due gemelli veneziani è un’opera che incarna tutta la forza e la grazia eversiva tipica degli attori della Commedia dell’Arte, in cui la tecnica magistrale si combina con l’improvvisazione, i ruoli multipli, la maschera, l’uso del corpo, il ritmo e la capacità di cambiare innumerevoli registri vocali. Un’abilità rara, che Malosti sollecita negli attori, collocando la sua regia lungo il crinale sottile che separa la tradizione dalla sperimentazione, e restituendo loro la vitalità del palcoscenico, in un periodo in cui il settore dello spettacolo dal vivo è per lo più fermo.

Lo spettacolo è una macchina di divertimento con un intreccio fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti, in cui svetta l’espediente dei gemelli identici ma opposti caratterialmente. Allo stesso tempo questo testo è anche una farsa nera, eversiva, inquietante, sulla famiglia l’identità, l’amore (anche brutale, violentemente erotico, incestuoso) e la morte e che nelle mani di Valter Malosti svela inedite prospettive e finestre sulla contemporaneità. I personaggi non sanno leggere o tenere a freno le proprie emozioni e i propri sentimenti e questo provoca alternativamente il riso e fa sfiorar loro la tragedia o li fa sprofondare in essa come Zanetto e Pancrazio.

Fra gli interpreti Marco Foschi nel doppio ruolo dei gemelli Zanetto e Tonino, Danilo Nigrelli (Pancrazio), Marco Manchisi (Arlecchino / Pulcinella) e Irene Petris (Beatrice). Scene e luci sono di Nicola Bovey, il progetto sonoro è di G.U.P. Alcaro e i costumi di Gianluca Sbicca.

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