Fiorella Mannoia svela gli ospiti dei due concerti eventi con orchestra alle Terme di Caracalla a Roma tra cui Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni e Francesco Gabbani
Svelati a sorpresa gli ospiti che si alterneranno al fianco di Fiorella Mannoia sul palco di Caracalla in occasione dei due speciali concerti-evento il 3 e 4 giugno. A rivelarli è stata la stessa artista ospite in diretta ai microfoni di RTL 102.5: “Festeggeremo il mio compleanno, un po’ in ritardo, per due giorni consecutivi con tanti amici che hanno attraversato la mia vita artistica e mi verranno a trovare. Ci saranno Claudio Baglioni, Giorgia, Elodie, Alessandra Amoroso, Riccardo Cocciante, Gigi D’Alessio, Ornella Vanoni, Noemi, Enrico Ruggeri, Ron, Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Tosca, Luca Barbarossa, Paola Turci, Danilo Rea, Frankie Hi-Nrg Mc, Amara, Carlo Conti, Giorgio Panariello, Edoardo Leo”.
Oltre ai due eventi speciali di giugno a Roma, Fiorella Mannoia darà il via a un lungo tour estivo, durante il quale sarà accompagnata per la prima volta da un’orchestra sinfonica nelle location più suggestive di tutta Italia, a partire dal 15 luglio. Fiorella Sinfonica – Live con Orchestra inizierà con la data zero l’11 luglio a Gavorrano, per poi proseguire con ventotto tappe in tutta Italia. In merito al tour, Fiorella Mannoia ha raccontato: «Sarà un’estate sinfonica, un bel giro lungo con tantissime tappe.
Vi dovete aspettare tutte le mie canzoni riarrangiate per un’orchestra sinfonica, saranno nuove, diverse e molto emozionanti». I biglietti per i live di Roma alle Terme di Caracalla e quelli del tour Fiorella Sinfonica – Live con Orchestra, prodotti e organizzati da Friends & Partners e Oyà, sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.
Nel corso di W L’Italia, Fiorella Mannoia ha parlato dell’importanza delle parole nei suoi brani e dell’evento Una. Nessuna. Centomila che si è tenuto lo scorso maggio. «Quando la gente mi dice che le mie canzoni aiutano, mi sento tanto piccola perché le parole penetrano proprio le persone. Le parole sono importanti e sono armi: se le usi bene fai del bene, se le usi male fai del male. È una cosa più grande di me. Quando scrissi “Che sia benedetta”, dentro di me pensavo che qualcuno si sarebbe risentito di queste parole.
Invece, la maggior parte delle persone che è venuta a ringraziarmi per questa canzone sono persone disabili, malate e tra le più sofferenti. Non l’avrei mai pensato. Un altro grande risultato che abbiamo raggiunto è stato quello della raccolta fondi legata a “Una. Nessuna. Centomila”, con risultati importanti. È la prima volta che abbiamo una risposta così alta per un evento legato alla violenza» ha concluso l’artista.
























