Festival di Cannes: un’apertura surreale

Le prime star sono arrivate, il red carpet è stato calcato ed il primo film è stato proiettato tra gli applausi e le risate della sala stampa. Si può dire che la Settantaduesima edizione del Festival di Cannes è iniziata a tutti gli effetti.

La cerimonia d’apertura

Si è aperta ieri la selezione cinematografica di Cannes con l’apertura affidata a Edouard Baer, attore molto celebre in Francia, anche se per l’ouverture ufficiale sono stati incaricati Charlotte Gainsbourg e Javier Bardem, i quali hanno entrambi omaggiato il presidente di giuria Iñárritu.

All’inizio della cerimonia è stata ricordata Agnes Varda (la cui immagine, nel suo film di debutto, è il simbolo di questa settantaduesima edizione) tramite un video omaggio. Presenti in sala il figlio Mathieu Demy, Rosalie Varda e il ministro della cultura francese Franck Riester.

Quest’anno l’inaugurazione oltre che in tv è stata proiettata anche in seicento sale francesi.

The Dead Don’t Die apre ufficialmente la gara

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Il film che ha dato il via alla settantaduesima edizione del festival di Cannes è stato The Dead Don’t Die, una pellicola a tratti surreale ma che ha trovato riscontro nella sala stampa che ha applaudito e soprattutto riso molto durante la visione del film.

La trama è quanto di più essenziale ci possa essere per un film di zombie: nell’immaginaria cittadina di Canterville iniziano a verificarsi fenomeni anomali, come il sole che smette di tramontare, cani e gatti che sembrano essere spariti e soprattutto i morti che escono dalle tombe.

Sono espliciti i rimandi a George A. Romero, sia dal punto di vista stilistico che tematico. Anche nel film di Jim Jarmusch è presente infatti un messaggio, neanche più di tanto velato, di critica sociale e politica: l’America di Trump rimane ferma immobile ad osservare inebetita questa sorta di apocalisse dove i morti si risvegliano alla ricerca delle cose più surreali, come il wifi o la tv via cavo.

Un modo quindi per Jarmush per lanciare la sua critica ambientalista contro una società materialista.

In sala, a presentare la pellicola, un cast stellare: Tilda Swinton, Selena Gomez, Bill Murray e Chloë Sevigny.

Dalla sala al red carpet

Oltre alle star in sala non potevano mancare quelle sul red carpet. Ecco che è quindi doverosa una piccola parentesi sui look della prima giornata a Cannes. Tra le dive si distingue Julianne Moore che, nonostante i suoi quasi sessant’anni, non ha nulla da invidiare alle colleghe più giovani.

Molto apprezzati anche gli abiti di Elle Fanning e Izabel Goulart.

Non si può dire lo stesso per l’abito di Alice Rohrwacher che è risultato quasi informe e per quello di Caroline de Maigret, uno Chanel versione Ape Maia.

Elegantissimo lo smoking di Javier Bardem, sicuramente non della stessa classe l’outfit sfoggiato dal presidente di giuria Iñárritu che si è presentato in conferenza stampa in sandali.

 

 

 

 

 

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