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Ermal Meta, la canzone migliore sull’emergenza è la sua “Finirà bene”: ecco perchè

Ermal Meta
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Ermal Meta pubblica Finirà bene, nuovo inedito che parla dell’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo con un sound energico e un messaggio di speranza che rende il pezzo come il migliore fino ad ora pubblicato sull’argomento.

Sono veramente tante le canzoni pubblicate nell’ultimo mese da artisti italiani sul Coronavirus, sull’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo, molte delle quali anche con uno scopo benefico dietro o con i proventi relativi al brano donati ad ospedali o ad associazioni che combattono in prima linea per debellare il virus o aiutare economicamente gli italiani in difficoltà. Siamo partiti con Rinascerò, rinascerai di Roby Facchinetti per passare ad Irama e Francesco Sarcina, Elisa e Tommaso Paradiso, Gazzelle, Davide De Marinis, Jack Savoretti. La lista è molto più ampia ma in generale, dietro l’intento estremamente lodevole, va sottolineato il prodotto artistico non eccelso e che sfocia tendenzialmente in una banalità argomentativa.

Con Finirà bene di Ermal Meta siamo invece di fronte a una canzone ottima sotto tutti i punti di vista. Il sound ricorda le ballate western con un accurato arrangiamento che prevede in alcune parti anche gli archi, con il risultato di infondere molta carica all’ascoltatore sia dal primo ascolto, come i cori nella strofa post secondo ritornello. Il testo, seppur nella sua semplicità, ha un messaggio di speranza e uno sguardo acuto sulle diverse parti coinvolte nel periodo triste della nostra quotidianità. Il verso: Le cicatrici sono le cerniere del passato poi è molto ispirato.

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