Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri, recensione: il gran finale si avvicina

Demon Slayer - Verso l'allenamento dei pilastri - una scena dell'anime
Demon Slayer - Verso l'allenamento dei pilastri - una scena dell'anime

La nostra recensione di Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri, film ponte tra la terza e la quarta stagione diretto da Haruo Sotozaki: un’opera per i fan che coniuga ottima animazione e ritmo, ma rimane un po’ debole drammaturgicamente

L’animazione giapponese continua ad essere in grande forma e, a meno di un anno di distanza da The First Slam Dunk, arriva in sala Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri diretto da Haruo Sotozaki. Un vero e proprio film ponte tra la terza e la quarta stagione dell’anime dark fantasy già disponibile su Crunchyroll, che sta appassionando milioni di “Otaku” in tutto il mondo e che qui ha il compito di legare gli eventi passati e futuri. Un’opera chiaramente indirizzata quasi soltanto a chi ha già una certa conoscenza del mondo creato da Koyoharu Gotoge, ma in grado comunque di intrattenere grazie ad un ottimo uso dell’animazione e a una discreta gestione del pacing narrativo. sebbene non così drammaturgicamente potente.

Demon Slayer - Verso l'allenamento dei pilastri - una scena dell'anime
Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri – una scena dell’anime

L’allenamento può iniziare

Dopo i riassunti musicati di rito delle precedenti stagioni, ritroviamo Tanjiro nel bel mezzo di una difficile battaglia, in cui i suoi vari alleati hanno per una ragione o per l’altro dovuto farsi da parte. Solo lui potrà sconfiggere definitivamente il demone che si è infiltrato nel villaggio dei forgiatori di Katana. Il sorgere del sole però incombe e questo potrebbe obbligare Tanjiro a scegliere se combattere oppure se proteggere la sorella indemoniata Nezuko ma, con un colpo di scena, sarà lei stessa a prendere la drammatica decisione. Si arriverà così all’allenamento contro i demoni tenuto dai quattro maestri detti Pilastri, il quale però verrà mostrato nella quarta stagione.

Demon Slayer - Verso l'allenamento dei pilastri - una scena dell'anime
Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri – una scena dell’anime

Un’operazione trasparente ma non per tutti

Diciamolo subito, senza ulteriori indugi: Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri è un prodotto ad uso e consumo dei fan, e di loro soltanto. Non solo perché un neofita probabilmente si perderebbe in mezzo all’oceano di riferimenti, aneddoti, personaggi o flashback ripescati dalle precedenti stagioni ma anche a causa di una narrazione molto frammentata che assomiglia più ad un best of che ad una storia vera e propria. Difatti sarebbe pure azzardato definire questa operazione un film tout court, proprio per via della sua natura fortemente transitoria e di collegamento tra una stagione all’altra, senza considerare il fatto che gran parte del secondo episodio è piuttosto piatto.

Lo è in quanto costretto in un’area molto precisa, quella della stanza di un ospedale dove gran parte dell’azione si svolge, mentre il protagonista Tanjiro recupera le forze a seguito dell’attacco dei demoni che hanno trasformato sua sorella Nezuko in una di loro. Ma lo è anche poiché la narrazione s’impantana in un tono tra il comico e il farsesco, con personaggi dai contorni troppo infantili che tendono a ripetersi troppo spesso e a togliere pathos al mondo narrativo in lì presentatoci con tutt’altra intenzione. E forse questo potrebbe rappresentare un elemento ben più respingente di alcuni punti di trama oscuri per chi non ha famigliarità con certi meccanismi di racconto.

Non si discute dell’onestà dell’operazione portata avanti da Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri comunque, dato che Haruo Sotozaki non fa assolutamente nulla per trasformarla in ciò che non è e non vuole essere, anche a costo di dover sacrificare chiarezza espositiva e linearità.

 

Demon Slayer - Verso l'allenamento dei pilastri - una scena dell'anime
Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri – una scena dell’anime

 I demoni fuori e dentro di noi

È comunque nella prima parte ( o primo episodio) che Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri dà il meglio di sé, grazie ad una gestione dei combattimenti incredibilmente efficace, ad un’animazione precisa che sfrutta perfettamente le ombre della notte e la luce dei giorni e mai monocromatica od opaca, alla buona recitazione del cast originale e ad un tono appropriatamente epico, grazie a cui sentiamo lo sforzo, la potenza dei colpi, il calore del sangue che sgorga. D’altronde la posta in gioco è alta, altissima, quindi era necessaria una trasposizione che potesse restituire quel senso di urgenza e di pericolo assieme, cosa che Sotozaki non manca di portare a termine con competenza.

Quello che però è mancato, o almeno che chi scrive non ha percepito molto, è proprio l’anima di questa storia e dei suoi personaggi. Tolto il rapporto tra Tanjiro e Nezuko, infatti, le altre storyline sono apparse più utili a preparare il campo alla quarta stagione che a regalarle una temperatura emotiva maggiore, ed è un peccato. Certo, del futuro di questa saga si è visto ancora troppo poco per dare un giudizio tranchant, però avremmo preferito vedere qualcosa di più, un po’ più di carne al fuoco e meno attendismo. Chi proprio non riesce a fare a meno di sapere come andrà a finire lo scontro tra Tanjiro e i demoni della notte non ci farà neanche troppo caso, per tutti gli altri è preferibile astenersi.

 

TITOLO Demon Slayer – Verso l’allenamento dei pilastri
REGIA Haruo Sotozaki
ATTORI Hanae Natsuki, Kengo Kawanishi, Akari Kitô, Yoshitsugu Matsuoka, Hiro Shimono
USCITA 22 febbraio 2024
DISTRIBUZIONE Eagle Pictures

 

VOTO:

Tre stelle

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