Crawl – Intrappolati, recensione: un prodotto originale che pulsa di tensione

Crawl – Intrappolati è un film originale che sfrutta i modelli del monster e disaster movie per far strisciare lo spettatore in un incubo carico di suspense dove vince chi non si arrende e lotta fino alla fine.

Verso la salvezza

In Crawl – Intrappolati vediamo una giovane donna (Kaya Scodelario) che si ritrova ingabbiata nella sua abitazione, mentre all’esterno impazza un uragano di categoria 5. La ragazza non solo dovrà tentare di salvare suo padre, ma anche fare i conti con il livello dell’acqua che sale all’interno della casa, attirando dei famelici alligatori in cerca di carne.

Strisciare

Il nuovo film diretto da Alexandre Aja e prodotto da Sam Raimi inizia proprio con un tuffo, quello della protagonista nel seminterrato della casa del padre ormai sommerso dall’acqua. Qui si ritroverà a dover strisciare, crawl infatti è inteso come tecnica di nuoto a stile libero, amato dalla protagonista che lo ha praticato per molto tempo a livello agonistico come significato del verbo “strisciare”, movimento tipico degli alligatori e, infine, come “crawlspace” che identifica il seminterrato tipico delle case americane in cui non si può stare in piedi.

Dinamismo e tensione

in un atmosfera cupa a metà tra il monster e il disaster movie, Crawl – Intrappolati, carica di tensione lo spettatore per farlo precipitare come la protagonista in un incubo senza fine, le tecniche di messa in scena sono costruite a favore di un montaggio dinamico e claustrofobico che non si perde nella narrazione che al contrario risulta banale e povera di contenuto, poco interessata ad approfondire gli aspetti psicologici dei protagonisti e il rapporto che li lega e più propensa a spettacolarizzare la situazione, portandola, in determinate situazioni ad un estremo che sfiora il ridicolo.

Crawl – Intrappolati – Kaya Scodelario.

Adrenalina estiva

Crawl – Intrappolati è una pellicola low cost, dal cast ridottissimo e una location “univoca”, per un film carico di adrenalina che nonostante i buchi di trama vanta una fotografia suggestiva e claustrofobica, dove l’unica costante è l’acqua che continua a salire con gli spazi che diventano sempre più stretti e oscuri, portando lo spettatore a dei jump-scare che lasciano il segno. Insomma un film da vedere obbligatoriamente al cinema per godere delle potenzialità visive espresse dal mezzo ma che come tutti i film del genere diventa un passatempo estivo e nient’altro, pensiamo a Shark-Il primo squalo, il monster-movie uscito l’estate scorsa che strizza l’occhio al capolavoro di Spielberg (Jaws) per andare totalmente in un’altra direzione ed è solo uno dei molti esempi che abbiamo avuto negli ultimi tempi.

Consapevolezza e tecnica

Al contrario in Crawl – Intrappolati troviamo una regia consapevole di quello che sta raccontando senza presunzioni e Alexandre Aja, saturo dell’esperienza già avuta con Piranha 3D fa un’ulteriore passo avanti rinchiudendo un’ora e mezza di film in un unico spazio in cui lo spettatore come i protagonisti sarà messo a dura prova per trovare una via d’uscita e la salvezza.

Crawl – Intrappolati vanta la regia di Alexandre Aja con Kaya Scodelario, Barry Pepper, Ross Anderson, Ami Metcalf, Colin McFarlane. Uscito al cinema giovedì 15 agosto 2019 distribuito da 20th Century Fox.

Voto

 

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