Assassinio a Venezia, recensione: Poirot e il seme del dubbio nel nuovo film di Kenneth Branagh

Disney, Assassinio a Venezia - Kenneth Branagh
Assassinio a Venezia - Kenneth Branagh

La recensione di Assassinio a Venezia: Kenneth Branagh torna a vestire i baffi di Poirot in un giallo dai contorni horror, accompagnato da un super cast formato da Camille Cottin, Jamie Dornan, Tina FeyRiccardo ScamarcioMichelle Yeoh

Una seduta spiritica

È la notte della vigilia di Ognissanti in un’inquietante Venezia del secondo dopoguerra, dove ora risiede il celebre investigatore Hercule Poirot (Kenneth Branagh), ormai in pensione e in esilio volontario. Poirot ha detto addio alla sua vita precedente. Le esperienze nel crimine, nelle investigazioni, e il contatto con la parte più oscura dell’umanità messa in evidenza dalla Seconda guerra mondiale lo hanno fatto desistere. Trascorre il suo tempo facendo tutto il possibile per evitare di pensare ai crimini, ma naturalmente sono i crimini ad andare da lui.

Poirot riceve la visita di una vecchia amica, la scrittrice di gialli numero uno al mondo Ariadne Oliver (Tina Fey), che ha qualcosa da mostrargli e promette che non si tratta di crimini. Vuole che si unisca a lei in una seduta spiritica e che la aiuti a dimostrare che non ha alcun fondamento. Malgrado il suo buon senso, Poirot si scopre intrigato e accetta con riluttanza di partecipare alla seduta spiritica in un palazzo decadente e spettrale di proprietà della famosa cantante lirica Rowena Drake (Kelly Reilly). Quando uno degli ospiti viene assassinato, tutti i presenti vengono considerati sospettati, proiettando il detective belga in un mondo sinistro fatto di ombre e segreti.

Assassinio a Venezia - Tina Fey, Michelle Yeoh e Kenneth Branagh
Assassinio a Venezia – Tina Fey, Michelle Yeoh e Kenneth Branagh

Più lontani dalla storia originale

Rispetto ai precedenti film, Assassinio a Venezia si allontana maggiormente dalla storia originale. “Il risultato è più simile a un’opera da camera, con un minor numero di sospettati, e Michael Green (lo sceneggiatore, ndr) si è preso la libertà di creare un paio di sottotrame aggiuntive”, ha dichiarato Branagh. “La bozza di Michael ha ridotto il numero dei personaggi, ha trasposto l’ambientazione dall’Inghilterra a Venezia e ha ambientato la maggior parte della storia in una città dal fascino eterno e pittorico, dove i sospettati restano quasi subito intrappolati, in un palazzo infestato durante una notte tempestosa e inquietante”, ha concluso.

Assassinio a Venezia - Kelly Reilly
Assassinio a Venezia – Kelly Reilly

Umanizzazione di Hercule Poirot

Ciò che Kenneth Branagh ha fatto sin dal primo adattamento cinematografico di Agatha Christie (Assassinio sull’Orient-Express, del 2017) è stata un’opera di umanizzazione di Hercule Poirot. Cosa ha portato il celebre investigatore belga ad essere quello che è? Cosa c’è nel suo passato? Cosa mette maggiormente alla prova le sue celeberrime “celluline grigie”? Con Assasinio a Venezia il regista Premio Oscar spinge l’acceleratore su questo elemento e mette a dura prova il suo personaggio. Razionale fino all’inverosimile, Poirot verrà stuzzicato dal seme del dubbio.

Assassinio a Venezia - Kelly Reilly
Assassinio a Venezia – Kelly Reilly

Giallo dai contorni spettrali

“Assassinio sull’Orient Express trattava della vendetta, Assassinio sul Nilo dell’avidità. Questo film, invece, parla del soprannaturale. Se esiste qualcosa nell’aldilà, un fantasma o un Dio… e se Poirot ci crede o meno. Questo dilemma implica inevitabilmente un sentimento di paura, sia per lui che per noi”, ha detto Branagh. Ecco perché la pellicola si presenta come un giallo lontano all’horror ma comunque dai contorni spettrali. Le carte in tavola vengono mescolate in modo piuttosto semplice e il trucco è sotto gli occhi di tutti, eppure tanto basta per rendere la sceneggiatura intrigante come ogni giallo della regina Agatha Christie.

Assassinio a Venezia. Diretto da Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Kyle Allen, Camille Cottin, Jamie Dornan, Tina Fey, Jude Hill, Ali Khan, Emma Laird, Kelly Reilly, Riccardo Scamarcio e Michelle Yeoh, al cinema dal 14 settembre distribuito da 20th Century Studios.

VOTO:
3 stelle e mezza

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci qui il tuo nome