RoFF17: Mahmood, recensione del docu-film sulla vita dell’artista regia di Giorgio Testi

RoFF17 - Mahmood
RoFF17 - Mahmood

La nostra recensione di Mahmood, presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma 2022 nella sezione Alice nella città: il docu-film per la regia di Giorgio Testi racconta la vita dell’artista tra successi ed insuccessi con estrema semplicità, la stessa che caratterizza Mahmood

Presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma 2022 nella sezione Alice nella città, Mahmood è il docu-film di Giorgio Testi che racconta senza veli ma con grande cura la vita dell’artista attraverso filmati inediti, interviste e riprese del tour europeo del cantante.

Non te lo saresti aspettato

«Ja ti la crediasa crasa», che in sardo significa «Non te lo saresti aspettato», è la frase che Alessandro Mahmood dice alla madre dopo la seconda vittoria di Sanremo e riassume perfettamente l’anima di questo artista. È un ragazzo semplice nato e vissuto tra la periferia di Milano e Orosei dove condivide, insieme alla sua numerosa famiglia, pranzi abbondanti nell'”area riservata” sulla spiaggia sarda della città. Ha sempre avuto la passione per il canto anche se, afferma, solo dopo aver iniziato a prendere lezioni di canto a 12 anni ha compreso veramente cosa significasse cantare. Il documentario ripercorre le tappe fondamentali della vita di Mahmood alternando ricordi del passato a immagini potenti del suo presente che consistono in riprese inedite del tour europeo del 2022.

RoFF17 - Mahmood
RoFF17 – Mahmood

Un docu-film sincero

Il docu-film non vuole essere solo una celebrazione della carriera musicale dell’artista ma una fotografia intima della sua vita nel complesso. Il regista maneggia i filmati inediti, conservati gelosamente dalla madre di Mahmood, e ne fa un itinerario ordinato ma coinvolgente che parte dall’infanzia del cantante per arrivare fino ad oggi. Nessuna pomposità anzi l’obiettivo è proprio quello di lasciar trasparire la semplicità, il lato umano dietro la figura pubblica. Ci sono riusciti, Mahmood è un documentario puro e sincero.

RoFF17 - Mahmood - Blanco e Mahmood
RoFF17 – Mahmood – Blanco e Mahmood

La madre e il padre

La struttura è quella tipica del documentario. Sono presenti, oltre ai filmati inediti dell’infanzia dell’artista, interventi di numerosi personaggi come Carmen Consoli, Blanco e Dardust. Ma l’intervista che sta più a cuore all’artista e al regista è quella con Anna Frau, madre di Mahmood. Alle sue parole è affidata la vena emotiva del documentario, racconta la vita trascorsa insieme al figlio e il loro rapporto simbiotico rafforzato dall’abbandono del padre di cui Mahmood parla nella celebre Soldi. Alla nascita e lavorazione di questo successo viene dedicato un occhio di riguardo anche perché rappresenta l’inizio dell’ascesa del cantante e non solo. Mahmood nel docu-film parla apertamente del suo rapporto con il padre ma inaspettatamente lo fa senza rancore o rabbia e ciò colpisce il pubblico che non può fare a meno di ammirare questo animo fragile.

Graphic novel 

Colpisce la presenza di illustrazioni fumettistiche che vengono inserite in diversi momenti della storia, raffigurano l’avatar dell’artista e le immagini legate alla sua fantasia. Ad esempio il fumetto di un castello che lui teneva nel ripostiglio, considerato luogo magico in cui rifugiarsi, la ritroviamo come trasposizione della sua casa al momento dell’incendio. Evento che lo ha colpito molto perché «ho perso tutti i miei ricordi, lì mi sentivo protetto». Questa presenza di fumetti non è casuale ma rispecchia la sua grande passione per la graphic novel, arte in cui ha cominciato a cimentarsi.

RoFF17 - Mahmood - immagini dal tour europeo
RoFF17 – Mahmood – immagini dal tour europeo

Connessioni

Per Mahmood parlare di cinema, musica, moda…come compartimenti separati al giorno d’oggi non ha più senso. Tutto è collegabile e proprio sulle connessioni si basa il documentario. Connessioni tra l’artista e i fan che lo seguono, a cui viene dato ampio spazio all’interno del docu-film così come sul palco durante i concerti. Il bagno di folla che lo accoglie ad ogni tappa del tour esprime l’esigenza di voler conoscere anche i suoi aspetti più intimi ed è proprio per loro che Mahmood ha deciso di fare questo progetto. Il documentario vuole lanciare un messaggio ben preciso: non sono necessarie delle scorciatoie per raggiungere un obiettivo ma serve “solo” tanto impegno e dedizione. Questa può sembrare la classica frase fatta ma Mahmood ci da prova che è possibile.

Mahmood. Regia di Giorgio Testi con Mahmood, Carmen Consoli, Blanco e Dardust. Uscirà nelle sale con Nexo Digital il 17-18-19 ottobre, poi sarà disponibile sulla piattaforma Amazon Prime Video.

VOTO:

3 stelle

 

 

 

 

 

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