Nella tana dei lupi, recensione: Gerard Butler incastrato tra bene e male

Nella tana dei lupi, recensione: Gerard Butler incastrato tra bene e male

Nella tana dei lupi è l’ultimo film di Gerard Butler, nel quale veste a meraviglia i panni del poliziotto cui interessa la giustizia ma non le regole: in attesa dello scontro finale con la banda del rapinatore Ray Merriman, si scoprirà che non tutto è come sembra.

Bene e male divisi da un confine sottile

Nella tana dei lupi è, ad un primo sguardo, la classica lotta tra guardie e ladri. Una banda di rapinatori guidata da Ray Merriman (Pablo Schreiber) sta organizzando un colpo colossale alla Federal Reserve Bank ma sulle loro tracce c’è la squadra speciale anticrimine capitanata da Nick O’Brien (Gerard Butler). Nel mezzo l’apparentemente innocuo Donnie Wilson (O’Shea Jackson Jr., figlio del rapper Ice Cube), un ex carcerato divenuto per caso l’autista della banda e che potrebbe rivelarsi la spia perfetta. In un continuo inseguirsi e soprattutto in attesa dello scontro finale tra le due “bande”, non si è portati a parteggiare fino in fondo né per i buoni né per i cattivi: tra bene e male o tra giusto e sbagliato, il confine non potrebbe essere più sottile.

Gerard Butler nel panni più usuali

Dopo pellicole come Attacco al potere e Giustizia privata, Nella tana dei lupi Gerard Butler continua a dimostrare di trovarsi perfettamente a proprio agio nel ruolo del giustiziere pieno di macchie e difetti. Lontano dagli schermi del classico poliziotto, il suo ‘Big Nick’ non segue la procedura e appare sempre sul punto di scoppiare. Non si fa scrupoli a torturare un potenziale informatore ma al tempo stesso mette in secondo piano la famiglia pur di inseguire la verità e la giustizia. Il suo è un eroe rude e pragmatico, che Butler interpreta in modo divertente e realistico ma a tratti anche intenso. “All’inizio pensi che sia solo un delinquente, ma strada facendo capisci che ha un carattere ossessivo e che la tensione lo sta mettendo a dura prova. Si è rovinato la vita per il lavoro e ne soffre profondamente”, ha detto Butler riferendosi al suo personaggio.

Nella tana dei lupo: Merriman (Pablo Schreiber) minaccia Donnie (O’Shea Jackson Jr.)
Merriman (Pablo Schreiber) minaccia Donnie (O’Shea Jackson Jr.)

Paragoni celebri

Nella tana dei lupi richiama almeno due paragoni celebri. Prima di tutto si possono notare delle similitudini con Heat – La sfida (riconosciute dallo stesso Butler, che lo reputa una dei suoi film preferiti), una pellicola del 1995 con Al Pacino, Robert De Niro e Val Kilmer. Anche in questo caso il rapinatore Neil McCauley e il tenente Vincent Hanna si stuzzicano, si avvicinano e ovviamente dimostrano di sapere chi è l’altro: non resta che attendere lo scontro finale, in un crescendo di pathos. Il secondo richiamo è rivolto a I soliti sospetti, sempre del 1995, con Kevin Spacey: il suo Roger Kint ha più di un punto in comune con quello di Donnie Wilson.

Un sequel annunciato

Il 13 febbraio 2018 è stato annunciato il sequel del film, che vedrà il ritorno di Gerard Butler nei panni di Nick O’Brien. A quanto dichiarato ci sarà Tucker Tooley alla regia, mentre Mark Canton e Alan Siegel avranno il ruolo di produttori. Dire qualcosa della nuova avventura – dalla trama al cast – si rivelerebbe uno spoiler vero e proprio, quindi meglio soprassedere. Dopo aver visto la pellicola tutto apparirà chiaro agli spettatori, i quali probabilmente avranno voglia di vedere il secondo capitolo di quello che è a tutti gli effetti sia un film poliziesco che un noir psicologico dai confini interessanti.

Nella tana dei lupi esce nelle sale italiane il 5 aprile 2018 distribuito da Universal Pictures e Lucky Red, in collaborazione con 3 Marys. Nel cast anche il rapper 50 Cents.

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