L’assistente della star, recensione: un bel sogno patinato a ritmo di musica

L’assistente della star recensione

L’assistente della star è una commedia tra il romantico e il musicale: con Dakota Johnson e Tracee Ellis Ross (figlia della celebre Diane), nella nostra recensione spieghiamo perché la visione è consigliata a chi vuole sognare al tempo di una buona canzone

In attesa della grande occasione

Grace Davis (Tracee Ellis Ross) è una superstar di grande successo che nel corso della carriera ha raggiunto vette straordinarie. Le stesse vette, tuttavia, le ha raggiunte anche il suo ego. Maggie (Dakota Johnson) è la sovraccarica assistente personale di Grace. La giovane la asseconda in ogni assurda richiesta, nella speranza di realizzare il sogno d’infanzia: diventare una produttrice musicale. Quando il manager di Grace (Ice Cube) le presenta un’opportunità che potrebbe davvero cambiare il corso della sua carriera, le due donne collaborano per realizzare un piano che ha il potenziale di stravolgere definitivamente la vita di entrambe.

Lustrini per sognare ad occhi aperti

L’assistente della star unisce tematiche fresche e attuali ad una sana voglia di sognare. La protagonista è una ragazza normale, nella quale è facile rispecchiarsi. Ovviamente le opportunità di cui dispone sono ben al di sopra della media e della realtà, ma proprio questo permette allo spettatore (e soprattutto alle spettatrici) di volare un po’ con la fantasia e di immergersi in un mondo patinato che inevitabilmente affascina. Se si cerca novità o realismo si potrebbe rimanere delusi, ma in fondo il cinema non è anche uno strumento fondamentale per estraniarsi dalla noia e dai guai della quotidianità?

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Dakota Johnson e Tracee Ellis Ross ne L’assistente della star

Una nuova Miranda Priestly?

La Grace Davis del film ricorda per certi versi la superba Miranda Priestly de Il diavolo veste Prada. Si tratta di una donna dura, di successo e dall’indubbio talento, che però deve difendersi dalla concorrenza sempre più agguerrita. Rimanere al top non è facile, nemmeno per una star della musica come lei. Tracee Ellis Ross (figlia della celebre Diana Ross) entra nel personaggio con eleganza, pronta a mostrare un mix di testardaggine, capriccio e generosità. Convince anche Dakota Johnson nel ruolo di Maggie Sherwoode. Sebbene la sua recitazione tenda a tratti a ricordare eccessivamente quella Anastasia delle Cento sfumature che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico, la sua aria timida e impacciata sta bene alla tenace assistente che è chiamata ad interpretare. Da apprezzare anche Bill Pullman nel ruolo del padre di Maggie: l’attore si dimostra un valore aggiunto per la pellicola.

Nisha Ganatra dopo E poi arriva Katherine

Ben fatto il lavoro della regista Nisha Ganatra (già apprezzata per la deliziosa commedia E poi c’è Katherine), la quale conferisce alla storia il ritmo che il pubblico si aspetta da una pellicola di questo tipo. Un altro elemento imprescindibile è quello glamour: L’assistente della star, per sua natura, promette lustrini e questi in effetti non si fanno attendere. A tutto ciò si aggiunge la musica, capace di animare diversi passaggi della storia. Il desiderio di delineare un ritratto dell’industria discografica è interessante, peccato però che rimanga in superficie. Un piccolo appunto anche sul minutaggio: qualche taglio in più avrebbe reso la visione al 100% scorrevole. Poco male in fondo, perché il film resta piacevole e propone una sana distrazione dalle solite routine.

L’assistente della star è disponibile sulle principali piattaforme VOD a partire dal 26 giugno, distribuito dalla Universal Pictures.

VOTO:

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