Domani è un altro giorno, recensione del film con Valerio Mastandrea e Marco Giallini

Domani è un altro giorno - Marco Giallini e Valerio Mastandrea

Domani è un altro giorno, di Simone Spada, tratto dal film Truman, con Valerio Mastandrea e Marco Giallini, è un inno alla vita e all’amicizia, anche di fronte alle inevitabili difficoltà che gli pone la vita.

Domani è ancora ieri

Domani è un altro giorno, di Simone Spada, racconta la storia di Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea), amici da sempre che stanno per affrontare i quattro giorni più difficili della loro vita e della loro amicizia. Giuliano, attore vitale, seduttore e ironico, è condannato ad una diagnosi terminale e dopo un anno di lotta, ha deciso di smettere la chemioterapia; Tommaso, riservato e taciturno, torna a Roma per far cambiare idea all’amico. Inizia così un viaggio attraverso ricordi, emozioni, luoghi che hanno fatto parte della loro vita e che rimarranno per sempre nella loro memoria e, soprattutto un compito arduo, difficile, quasi impossibile: dirsi addio. Con loro è quasi sempre presente Pato, il cane di Giuliano, che lui ama come un figlio e che vuole affidare a qualcuno una volta che lui non potrà più occuparsene.

Per sempre

Domani è un altro giorno, tratto dal capolavoro Truman, racconta una profonda amicizia, quella che sopravvive a distanza di migliaia di chilometri, dopo anni che non ci si vede e soprattuto quella in cui basta uno sguardo per capirsi. Giuliano e Tommaso sono di fronte ad una delle sfide più difficili e importanti, che li condizionerà davvero per sempre, ma hanno solo quattro giorni e ogni discorso viene ribaltato con ironia, comicità e sarcasmo e vogliono dirsi addio senza lacrime, depressione o nostalgia, perché qualsiasi cosa succederà loro rimarranno sempre amici.

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Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) in una scena del film dove incontrano una famiglia a cui affidare Pato

Vivere per sopravvivere

Un film sospeso tra dramma e commedia, pieno di battute crude e taglienti, che esprimono al massimo la romanità dei due protagonisti e la loro necessità di ritrovare la complicità, l’empatia e l’intesa che contraddistingue i legami più indissolubili, come la loro amicizia. Giuliano e Tommaso, ottime interpretazioni dei due attori, decidono di lasciarsi così, divertendosi e vivendo, lasciando poco spazio alla paura di perdersi, all’amara consapevolezza che è l’ultima volta che si vedono. Commovente e divertente, Domani è un altro giorno esplora con delicatezza l’animo umano, il senso profondo di un’amicizia e il panico che si impossessa delle persone quando bisogna fare i conti con la malattia.

Cura dei dettagli

Tra la ricerca di una sistemazione per Pato e un’amicizia ritrovata, il film porta a riflettere su ciò che si lascia quando la propria vita sta per finire, su quanto sia importante potersi salutare e dirsi addio, lasciando un sorriso come ricordo, perché ci sarà sempre tempo per le lacrime. Un regia chiara e pulita, una fotografia a tinte calde, caratterizzata dai colori luminosi che rappresentato una Roma vivace e piena di vita, di distrazioni, persone diverse e soprattutto reazioni diverse. Il regista sembra voler suggerire un insegnamento di vita: non perdere tempo, non rimandare, non lasciare troppe cose non dette, cogliere l’attimo e vivere, ogni giorno come se fosse l’ultimo.

Domani è un altro giorno, diretto da Simone Spada, con Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Jessica Cressy, Barbara Ronchi, Marta Bulgherini, Massimo De Santis, Stefano Fregni, Paolo Giovannucci, Paola Squitieri, Pietro Ragusa, Elena Lietti, Fabrizio Sabatucci, Blas Roca Rey, Fabrizia Sacchi, Pietro De Silva, Renato Scarpa, Nike, uscirà nelle sale italiane il 28 febbraio distribuito da Medusa Film e Filmax International.

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