Nobili bugie, recensione: una commedia surreale ed eccentrica

Nobili bugie è una storia di inganni, travestimenti e menzogne nella villa di una nobiltà decadente e insofferente. Opera prima del regista Antonio Pisu, vanta la presenza di star d’eccezione come Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini.

Il Duca Martellini e la sua famiglia

Siamo in Italia nel 1944 e sui colli bolognesi, una famiglia di nobili decaduti sopravvive al proprio declino economico nell’unico luogo che ancora possiede: la tenuta di Villa La Quiete. Il Duca Pier Donato Martellini (Raffaele Pisu) e la Duchessa Romola Valli (Claudia Cardinale), stanchi e avviliti, risiedono con la servitù ormai ridotta ai minimi termini: un giovane giardiniere cieco e un maggiordomo sordo, entrambi reduci di guerra, Giovanna, la cuoca costantemente arrabbiata ed eternamente innamorata del giardiniere cieco e il figlio del Duca Jean-Jacques, un immaturo cinquantenne appassionato di calcio che passa le sue giornate a comporre poesie. L’occasione per migliorare la loro condizione si presenta con l’arrivo alla villa di un uomo e due donne in fuga che chiedono rifugio, pagando il loro soggiorno con un lingotto d’oro ogni mese di permanenza e promettendo di migrare altrove subito dopo la fine della guerra.

L’arrivo della famiglia ebrea alla villa del Duca

Spettri dell’indifferenza

Nobili Bugie è una storia originale e divertente, dove l’intera narrazione viene regolata dai personaggi, maschere eccentriche e ben caratterizzate che attraverso i gesti e le peculiarità dei loro personaggi diventano i tasselli di un mosaico ricco e variegato che riesce a coinvolgere e far ridere. A fare da sfondo vi è la villa del Duca Martellini, spogliata delle sue bellezze per i vizi di gioco del proprietario e decaduta nel tempo. Un luogo quasi spettrale dove la famiglia Martellini e la servitù vivono fuori dal tempo, ricordando la bella vita prima della miseria. I personaggi sono echi di quello che erano, in lotta con se stessi e con una realtà che si dimostra spietata e incurante. Il Duca Martellini e la sua famiglia ignorano tutto, vivendo con noia ogni giorno della loro vita, disinteressati al mondo, nonostante la guerra che devasta il paese. Questa loro “strategia” in cui credono fermamente li ha arricchiti per poi ridurli in miseria ed ora grazie all’arrivo della famiglia ebrea che chiede ospitalità e rifugio pagando a peso d’oro vedono un’occasione di rivalsa per tornare a quello splendore a cui tanto anelano.

Eccentricità e rocambolesche situazioni

In Nobili Bugie, il Duca, la famiglia e la servitù faranno di tutto per “tenere al sicuro” gli ebrei e il loro oro, anche dopo la fine della guerra. Questo svilupperà una serie di rocambolesche situazioni che vedrà i personaggi muoversi da una parte all’altra della Villa, indossare travestimenti, inventare scuse e simulare scontri per evitare di far fuggire la famiglia di Ebrei. Il film in sintesi si confeziona come un prodotto divertente e ben confezionato dove l’eccentricità dei personaggi e la totale indifferenza del Duca verso il mondo circostante sono spunti per favorire l’ironia in un’atmosfera surreale in cui i personaggi si muovono come maschere tragiche e comiche di ricchezza e miseria, di follia e ragione.

Nobili Bugie è uscito al cinema il 24 maggio, diretto da Antonio Pisu, con un cast d’eccezione per l’opera prima del regista: i grandi Raffaele Pisu, Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini e ancora i grandi di cinema e teatro Ivano Marescotti, Nini Salerno, Tiziana Foschi e l’amatissimo Gianni Morandi in una partecipazione speciale. Distribuito da Genoma Films.

Voto

 

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