Zanna bianca, recensione del dolce film d’animazione di Alexandre Espigares

Zanna Bianca locandina

Il film d’animazione Zanna Bianca di Alexandre Espigares, adatto a tutte le età, insegna e fa riflettere sull’importanza di trovare il proprio posto nel mondo, indagando sulla connessione tra essere umano e animale.

Dal romanzo di Jack London

Zanna Bianca è la storia di un fiero e coraggioso cane lupo. Dopo essere cresciuto negli spazi innevati e ostili del Grande Nord, dove il territorio è sempre innevato, viene raccolto da Castoro Grigio e dalla sua tribù di nativi americani, in cui godrà della protezione della tribù e della compagnia degli altri cani, dai quali però dovrà farsi accettare. Castoro Grigio sarà però poi obbligato a vendere l’animale a un uomo crudele e malvagio che lo costringerà a combattere. Zanna Bianca, in fin di vita, viene salvato da una coppia amorevole, grazie alla quale imparerà a controllare il suo istinto selvaggio, diventando il loro fedele amico.

La crescita

Il film Zanna Bianca di Alexandre Espigares all’inizio trasporta lo spettatore in una sorta di natura maligna, dove lunghe distese di neve o di verde d’erba rigogliosa nascondono, dietro la bellezza estetica, mesi di gelo e stenti o di combattimenti tra animali selvaggi, dove, per forza, vige la legge del più forte. In questo contesto si fa la conoscenza del piccolo Zanna Bianca, lupetto dagli occhi dolci, legato a sua mamma e terrorizzato da ogni rumore tra i fitti alberi della foresta. Alla scoperta del suo mondo Zanna Bianca cresce e conosce gli esseri umani, dapprima in una tribù di nativi che lo accoglie.

Zanna Bianca cucciolo
Zanna Bianca da cucciolo in una scena del film Zanna Bianca di Alexandre Espigares

Umanità selvaggia

Nel film sono presenti temi come l’accettazione e la crudeltà, vista tanto dal punto animale quanto da quello umano: Zanna Bianca è un cane lupo e deve farsi accettare in qualche modo dagli altri cani e affermare la sua supremazia, come Castoro Grigio cerca di farlo dagli uomini con cui ha un contatto, in cui entra in gioco la paura del diverso e dell’altro. La voce fuori campo che occupa forse leggermente troppo spazio, è un tono rassicurante e fiabesco di un Toni Servillo che legge alcuni passi di Jack London e rende perfettamente comprensibile che Zanna Bianca è un lupo e, come tale, avrà dei comportamenti selvaggi, non da condannare, ma da comprendere.

Il richiamo della foresta

In una foresta in cui a volte non c’è scelta e in cui bisogna proteggersi, Zanna Bianca si fida dell’uomo e degli altri e riconosce la loro bontà, si affeziona e li protegge, qualunque cosa sia costretto a fare. In un sottile richiamo al razzismo nei confronti dei nativi americani di cui si hanno molti esempi, è in loro che Zanna Bianca trova l’amore e negli altri che invece scoprirà la malvagità, la crudeltà e la supremazia ottenuta con la forza. Da qui il riuscito e verosimile personaggio di Smith che trasforma Zanna Bianca in un feroce cane da combattimento temuto e acclamato da tutti.

Zanna Bianca il richiamo della foresta

Contrasti straordinari

Ancora una volta, dalla seconda metà del film, Zanna Bianca sviluppa un forte contrasto, dalla temuta dolcezza della natura con cui il pubblico insieme a Zanna Bianca impara a convivere e ad amare, si passa agli spazi angusti e stretti di stanze da combattimento, dalla luce al buio, dal suono di passi della neve alle voci che incitano dei cani a farsi del male e alla figura dell’essere umano come nemico. Le scene dei combattimenti sono forse quelle più riuscite di tutto il film, con tinte che vanno dal rosso al nero, con la figura di Zanna Bianca che cambia, si trasforma e si adatta per sopravvivere.

Un insegnamento per tutti

II personaggio di Smith è ben delineato e racchiude in sé tutti gli aspetti negativi: la paura dell’altro, la crudeltà e lo sfruttamento, usa un animale per navigare nell’oro: simbolica e significativa la scena dove sembra che le banconote piovano dal cielo su uno Smith sempre più avido e malvagio, accecato dalla somma di denaro che guadagna con i combattimenti. Il film Zanna Bianca mette in scena tante realtà, focalizzando l’attenzione sul fatto che animale ed essere umano coesistono, ma non possono essere sullo stesso piano, e comunque questo non evita loro di amarsi.

Il film Zanna Bianca diretto da Alexandre Espigares, con Toni Servillo, Virginie Efira, Raphaël Personnaz, Dominique Pinon, Nick Offerman uscirà nelle sale giovedì 11 ottobre distribuito da Adler Entertainment.

Voto

 

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