X Factor Live 2018: conferenza stampa integrale dei giudici

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Al via i live di X Factor 2018, che inizieranno giovedì 25 ottobre alle 21.15. A Milano c’è stata la conferenza stampa di presentazione, alla presenza del direttore artistico e dei giudici.

Simone Ferrari [direttore artistico di X Factor 2018, sostituisce dopo anni Luca Tomassini, ndr]: Volevo iniziare presentando il cast di questa nuova edizione, che è completamente rinnovato, a partire dalle coreografie di Aaron Sillis, è un cast di quattro nazionalità diverse. Sono contentissimo di essere qua, avete visto anche un piccolo assaggio del palco che ha infinite possibilità: riusciremo a creare almeno 10 set-up completamente diversi attorno alla performance, quindi un palco che “cade” addosso ai nostri concorrenti, si alza, crea nuovi spazi, crea diversi palchi che si riveleranno man mano nella stagione. Per me era importante creare sette episodi prima della finale che avessero spazi diversi, per poter creare performance diverse. Una breve introduzione anche rispetto alle nuove persone e ai veterani che sono qua con me, perché se c’è una cosa comprato negli show internazionali, nelle cerimonie olimpiche eccetera, è creare un team di provenienze diverse che possa contaminarsi a vicenda quindi sono molto contento di avere Aaron Sillis come coreografo, Nicolò Cerioni allo styling – nuovo arrivo – e poi tutto il team che era lo zoccolo duro degli anni passati: Ivan Pierri alle luci, Carolina Stamerr Grassi al video, Luigi Maresca alle scenografie, e il mio braccio destro Lorenzo de Nicola. Cosa sarà questa edizione? È un’edizione che vorrei parlasse un linguaggio molto contemporaneo, vorrei che creasse 12 personaggi che sono fortissimi (io non pensavo così forti!). Ho Iniziato a provare con loro e sono contentissimo, ma il lavoro che stiamo facendo su ognuno di loro è veramente profondo, di spessore, e spero che noterete veramente delle traiettorie che si evolvono dall’inizio alla fine, dalla prima puntata dove vedremo magari un inizio di quello che saranno, alla puntata degli inediti dove esploderanno, fino alla finale dove saranno delle superstar. Quindi spero veramente che vi possa sorprendere questo X Factor. Io non vedo l’ora veramente di iniziare, e lascio la parola Luigi.

XF12 - La conferenza stampa - palco
Il palco di X Factor 2018

Luigi Maresca (scenografia): Io invece faccio parte – sto invecchiando praticamente, perché vedo gente nuova – quindi faccio parte dello “zoccolo duro”, però sono felicissimo di lavorare con Simone che ci dà una serie di stimoli nuovi, perché poi è sempre importante andare ad attingere da altre esperienze, altri modi di vedere, per cui è sicuramente un’esperienza che ha un po’ dato una scossa tutti. Approfitto solo per ringraziare (ma questo lo faccio ogni anno quando posso) sia lato Sky sia lato FremantleMedia, perché questo credo sia uno dei pochi programmi dove ci sia una libertà di sperimentazione – lato visivo, estetico, ripresa – che c’è raramente in programmi televisivi tradizionali, per cui ogni anno metto sul tavolo qualcosa, e ogni anno trovo sia da parte della produzione se dalla parte di Sky la volontà di sperimentare insieme. A volte ci riusciamo, magari a volte no, però già l’idea che esista una realtà come questa così grande dove si possono fare degli esperimenti (cosa che in televisione si fa relativamente poco) è per me un grandissimo privilegio. Insomma, sarà un anno divertente grazie Simone che ci ha portato un sacco di novità. Ci stupiremo, a volte ci scanneremo pure in alcune situazioni, però ci stupiremo e speriamo di farlo anche con voi.

Alessandro [Cattelan, conduttore per l’ottavo anno di X Factor, ndr], è un’emozione nuova ogni volta, h ai un approccio diversa programma? Vivi l’avventura e cresci durante tutta l’edizione?: Tutte queste cose che hai detto, sì! [risate]. Ma sei ancora solo il conduttore? O fai il cantante? [Broccoletti è il nuovo singolo di Alessandro Cattelan, in streaming su Spotify, ndr]: No non sono ancora pronti per Broccoletti! Magari un giorno, magari l’anno prossimo mi presento come cantante! Però per adesso rimaniamo tutti tranquilli.

XF12 - La conferenza stampa con i giudici
Da sinistra: Eugenio Bonacci, Manuel Agnelli, Fedez, Alessandro Cattelan, Mara Maionchi, Lodo Guenzi, Nils Hartmann, Gabriele Immirzi

Nils Hartmann [produttore esecutivo, ndr]: Sarà l’X Factor più bello di sempre, perché ho visto le prove e ho visto più di quello che avete visto voi, che è solo un assaggino. I concorrenti li avete visti tutti, e quindi siamo contenti e gasati di ripartire con lo show più bello di sempre. Un benvenuto ai ragazzi concorrenti, un benvenuto al padrone di casa Ale Cattelan e un benvenuto speciale a Lodovico Guenzi.

Gabriele Immirzi, dal punto di vista delle caratteristiche anche produttive la voglia di FremantleMedia è di impegnarsi ancora una volta in questo grande programma: Sì, questo davvero è il palco più bello che abbiamo mai realizzato; più ipertecnologico e più grande, sono oltre sono oltre 800 m di superficie calpestabili, è sicuramente qualcosa di straordinario. [Per quanto riguarda] Simone Ferrario, siamo estremamente contenti di averlo a bordo: ci porta anche una mentalità di un’internazionalità che crediamo sia importante avere. C’è un livello concorrenti particolarmente alto quest’anno; questa è un’altra nota importante, sono tutti concorrenti che hanno un’identità molto chiara identità anche musicale molto molto chiara. Secondo me, al contrario di altri anni il livello è abbastanza ben distribuito, quindi sarà una porta aperta e sarà una grandissima edizione di live.

NH: Volevo soltanto aggiungere che è molto importante per noi aprire questa conferenza stampa con Simone Ferrario, la new entry, e Gigi Antonini, che ci accompagna da tempo, che stanno facendo insieme alle loro squadre un lavoro veramente incredibile. Un dato sulla prima puntata: ci saranno i Måneskin, per la prima volta faranno l’esibizione del loro nuovo singolo e stanno veramente spaccando. Questa è la riprova della forza di questo format.

La soddisfazione è anche poi di vedere in concreto questo risultato: come dicevamo il lavoro è appena iniziato, ma è chiaro che i protagonisti sono loro, i concorrenti: da 40mila sono qui in 12. Poi avremo modo anche di sentire le loro prime impressioni, ma iprendiamo la nostra chiacchierata con Eugenio Bonacci, direttore generale contenuti FremantleMedia. Sempre per tornare sullo sforzo produttivo che c’è dietro questo: Intanto voglio salutare anch’io Lodo, è il primo anno quindi benvenuto davvero, sarà sicuramente una bellissima esperienza, vedrai. Ho raccolto in questo weekend un po’ di informazioni sui nostri concorrenti, perché appunto sono i veri protagonisti di questo show È importante che si facciano conoscere e apprezzare da tutti lo si può fare con il Daytime (che è già attivo) e saranno veramente protagonisti di questo otto settimane. Un po’ di cose su di loro le sappiamo già e le sapete già. Posso specificare in particolare che cinque dei nostri 12 concorrenti hanno presentato alle audizioni un inedito, quindi si conferma da una parte il fatto che questo programma si apre sempre di più ai cantautori – vedremo se quest’anno il vincitore sarà un cantautore o un interprete, anche perché abbiamo il resto dei concorrenti, quindi sette su 12 che invece sono interpreti puri, e che sicuramente si faranno valere alla grande. Se vediamo più direttamente i 12 finalisti, possiamo dire che forse X Factor è contagiato dalla scena romana? Quattro concorrenti su 12 provengono da Roma: è un segnale? È la musica che cambia? Ce lo diranno loro nelle settimane prossime: si apre il dibattito. È un cast che rispecchia un po’ anche il meglio di questo paese, perché è un cast istruito: dei 21 ragazzi [9 i cantanti solisti, 12 i componenti delle band, ndr] abbiamo cinque ragazzi già laureati (addirittura uno uno dei nostri ragazzi è laureato in Economia Gestionale), abbiamo nove iscritti all’università e quattro ragazzi che frequentano ancora le superiori (ma solo per ragioni anagrafiche, sono un po’ i piccolini del gruppo). Saranno concorrenti all’altezza? Ecco, questo è il grande tema, intanto chi è il più alto di tutti? Se la giocano Emanuele Bertelli con Lorenzo dei Red Bricks Foundation, perché Emanuele dichiara 195 cm e Lorenzo ne dichiara 196, ma dobbiamo verificare un po’: lo faremo prima del primo live, così da avere i dati certi ufficiali. Chiaramente è anche un cast sportivo, perché mens sana in corpore sano, frequentano tutti degli sport: il basket è lo sport nazionale – sembra – per i ragazzi del nostro loft; in particolare, la pallavolo sta spopolando: abbiamo Claudio – che non è tra i più alti anzi forse è tra i più bassi del gruppo – che però è un pallavolista d’eccezione, mi dicono che sia arrivato addirittura a vincere le regionali. Parliamo di amore, chiaramente elemento fondamentale nel loft: sappiamo che è un cast promiscuo, per cui qualcosa potrebbe succedere. Però voglio avvisare i sette single che gli altri 14 sono già fidanzati! E tra l’altro uno di voi probabilmente rimarrà single anche alla fine di quest’edizione. Saranno stelle i nostri concorrenti? Lo scopriremo, sicuramente pensando alle stelle voglio dire una cosa: non sarà un anno Sotto il segno dei Pesci – grandissimo disco, quarantennale di Sotto il segno dei Pesci – ma nessuno dei ragazzi qui è nato sotto il segno dei pesci, abbiamo: tre Acquario, tre Sagittario, due Capricorno, due Scorpione, due Leone, due Toro, un Ariete, un Gemelli, una Vergine, una Bilancia, un Cancro, un concorrente addirittura sotto il segno della cuspide! Ma vi dico una cosa: se non sarà dei Pesci sicuramente, seguendo l’oroscopo cinese, sarà un ragazzo che appartiene alla sfera del Cane. L’oroscopo cinese l’ha detto quest’anno vincerà X Factor 2018 un concorrente che ha l’ascendente del Cane, per cui verificate immediatamente il vostro curriculum perché è lì che si decide tutto. Quindi in bocca al lupo a tutti. Solo l’ultima cosa voglia dire: voglio salutare e ringraziare per il lavoro che sta facendo una persona che compie 12 anni quest’anno – non è Mara (che pure è così, perché Mara è dal primo anno che è nella famiglia di X Factor), ma è Peppi Nocera, capo progetto e autore di questa edizione. Complimenti e auguri per questi 12 anni meravigliosi. Grande Peppi!

XF12 - La conferenza stampa con i giudici - Cattelan guarda le scarpe di Fedez

Alessandro Cattelan: Dopo Bonacci così, è come suonare dopo Jimi Hendrix! Cosa devi fare? [risate]. Sono ancora una volta contento di iniziare questa stagione, perché arrivo sempre abbastanza tranquillo in queste giornate, poi siccome sono una mente semplice vedo il video emozionale e mi faccio trascinare da questa cosa, quindi non vedo l’ora di incominciare anche perché adesso è il momento in cui… insomma, è finito il pre-campionato, è il momento in cui i due minuti che i ragazzi hanno a disposizione diventano fondamentali per ognuno di loro fin dalla prima puntata. Quindi in bocca al lupo a tutti, che vinca il migliore! In bocca al lupo ai giudici, e vi racconteranno loro cosa pensano di fare.

Manuel Agnelli [coach categoria Under Donne, ndr], le hai definite una quadra di “piccoli fenomeni”? Sì, speriamo che non diventi un circo equestre! Perché in realtà quello che vorrei riuscire a fare è far ascoltare anche delle cose che loro non hanno ancora ascoltato: cominceremo facile, perché è giusto così, sono molto giovani e stanno affrontando una cosa comunque molto difficile per loro, però vorrei che almeno sfruttassero questo percorso per conoscere più musica, riuscire a imparare anche altre cose, fare cose diverse da quelle che sanno già fare Quelle che sanno già fare le sanno fare molto bene. Sei pronto a insegnare perché fare musica? Questo può essere qualcosa in più che dai tu al loro talento? No, non si insegna questa cosa: se le ho scelte è perché credo di aver riconosciuto in loro il perché che secondo me è giusto, cioè un’urgenza, una passione, una necessità che va aldilà dell’essere ascoltati, che va aldilà dimostrare le proprie doti, di fare salti in alto.

Luna oggi rappresenta l’Under Donne: Posso dire a nome di tutte che questa esperienza la stiamo vivendo nel migliore dei modi, anche grazie ovviamente a un giudice come Manuel, che ci supporta tantissimo. Siamo un gruppo molto affiatato, personalmente posso dire che probabilmente non riuscirei a stare qua dentro senza loro due, perché in tutte le fasi ci siamo date tantissimo supporto a vicenda. Siamo proprio un gruppo bello unito. Stiamo facendo tantissime esperienze, stiamo crescendo soprattutto tantissimo, sia artisticamente che come persone. Soprattutto io Martina che siamo comunque le piccoline, quindi mi sento di dire anche per lei che comunque stiamo crescendo tanto. Sì, in generale è proprio una bellissima esperienza, che cambia in bene. Stiamo lavorando tantissimo e non vediamo l’ora di far vedere tutto quello che stiamo progettando e su cosa stiamo lavorando, quindi siate pronti!

Fedez, veterano di questo X Factor 2018, con i tuoi Over sei stato molto chiaro fin da subito riguardo a quello che vuoi: Onestamente c’è da dire che la categoria over è una categoria che io per quattro anni ho sempre cercato di evitare, perché è una categoria difficile da gestire, per me perlomeno, per quello che sono io in quanto giudice. Devo dire che sicuramente è stimolante: non siamo partiti benissimo, come tutti hanno visto abbiamo fatto un bootcamp che non è stato proprio un bootcamp in pompa magna, ma abbiamo recuperato sicuramente. È l’edizione più stimolante per me, perché è la più difficile.

XF12 - La conferenza stampa con i giudici - Concorrenti
I concorrenti: Luna (Under Donne) ha il microfono

Diventa stimolante anche per voi ragazzi? C’è Naomi a parlare: Chiaramente siamo, come diceva il nostro giudice, la categoria un po’ più complessa. Siamo quelli più grandi, maturi diciamo, quindi abbiamo delle consapevolezze e delle cose da destrutturare in alcuni momenti. Siamo anche noi un gruppo unitissimo, è molto bello quello che facciamo l’uno per l’altro: ci supportiamo, ci aiutiamo, ci ascoltiamo vicenda, quindi devo dire che questa esperienza si sta rivelando davvero bella e interessante. Non solo con loro anche con tutti e 21 gli altri concorrenti s’è creata davvero un’atmosfera molto bella: all’inizio non è stato semplice, quando siamo entrati nel loft è stato un po’ difficile unire tutte queste teste insieme. Però devo dire che la cosa si sta rivelando davvero interessante e bella. Noi come categoria vogliamo spaccare, vogliamo fare scintille, vogliamo far vedere quello che possiamo fare veramente, quindi ce la metteremo tutta e spero che vi arriverà questa cosa.

Mara Maionchi [coach Under Uomini, ndr], come va con i social? [per questa edizione di X Factor, tutti i cantanti avranno un profilo Instagram su cui condividere i dietro le quinte dello show, ndr] Bene, sai che sono vecchia e certe cose le seguo relativamente però… Invece so che hai tanta voglia di scoprire cose nuove, sperimentare! Questo sì: sono cauta, perché conosco ancora poco i ragazzi, li ho scelti perché tra quelli che ho sentito erano quelli che mi piacevano di più, mi davano la speranza di fare qualcosa di particolare; però sono cauta perché in questo mestiere si deve essere cauti finché non si è primi in classifica. E quando si è primi in classifica, deve cominciare la paura perché poi solo scendere. Molto giovani i tuoi, ma li hai definiti maturi in che senso? Sanno quello che vogliono. E spero che lo raggiungano, per la gloria del giudice!

Anastasio [rappresentante categoria Under Uomini, ndr]: Mara è sempre molto rassicurante come vedete! [risate] A parte gli scherzi, ci stiamo preparando veramente bene, sia nel loft che fuori, qui stiamo lavorando con professionisti assoluti con una grande levatura artistica. È bello. Trovarsi a fare una prova sul palco, con il tuo faccione spiattellato dietro, ballerini, coreografie, e pensare che è tutto fatto per valorizzare te è bello, è un’emozione. Nel loft, come detto da Naomi, dopo una situazione di iniziale caos, si è un po’ stabilizzata la cosa, viviamo in armonia. La categoria è bella, teniamo Bertellone nazionale qua e siamo un po’ gli zii, io e Gassman! Ma c’è sinergia.

XF12 - La conferenza stampa con i giudici - Fedez in piedi

Lodo Guenzi, per presentarti hai detto [ai gruppi] “siete una figata”, per capire la voglia che hai di lavorare con questi ragzzi. Sì, musicalmente sono le band che avrei scelto anch’io [Lodovico Guenzi è subentrato al posto di Asia Argento dopo i bootcamp, che ha fatto quindi le selezioni, ndr], poi li ho conosciuti, dopo aver detto che erano una figata. Sono delle persone che mi piacciono molto, mi hanno messo a mio agio e ho capito anche le dinamiche interne che mi appassionano, perché io ho passato tutta la mia vita (e passerò tutta la mia vita) in una band, e le band sono organismi complessi, delicati, con degli scontri di ego difficili da raccontare, ma con molta amicizia a legare tutto questo. E loro sono dei gruppi di persone molto affascinanti: c’è la storia di due amicizie secolari, una proveniente da Roma e l’altra proveniente dall’hinterland milanese [rispettivamente, i Red Bricks Foundation  e i Seveso Casino Palace, ndr], comunque sono due visioni del mondo contrapposte dentro questo paese e raccontano delle energie molto diverse, una molto inglese l’altra molto americana come approccio al rock’n’roll. E poi c’è un ménage stranissimo, fantastico, delicatissimo, un trio con dentro una storia d’amore e un’amicizia fraterna che viene da un paese lontano, e assieme crea una bolla nella quale vivere in questo posto e raccontare la propria storia [i BowLand, provenienti dall’Iran, ndr]. Sono molto affascinato da loro. C’è Silvia Ansaldi dei Seveso Casino Palace: Lodo è il nostro coniglietto! LG: Per dire quanto la mia autorevolezza si sia fatta sentire! [risate] SA: È uno di noi, è entrato a far parte del nostro gruppo come se fosse parte delle nostre band, è veramente stato fantastico. È riuscito anche ad accostare tutto quanto, ad adeguarsi ad ogni particolarità nostra, perché comunque siamo tre gruppi completamente diversi che però vanno super d’accordo, e comunque anche con gli altri andiamo d’accordissimo, forse noi siamo un po’ più agevolati perché siamo di più, nella vita facciamo un po’ più di “gruppo”. Però si sta bene siamo un gruppo super unito.

C’è X Factor Daily che rappresenta anche la continuità di X Factor 2018, quest’anno con una novità: Benji & Fede. Andremo a sapere qualcosa di un po’ più personale è un po’ più intimo rispetto allo show che poi vedono tutti, com’è questo ruolo? Federico: Molto stimolante, siamo partiti col botto anche perché abbiamo legato già molto con i ragazzi. C’è una buona complicità, siamo sicuri che ci stupiranno, e vi stupiranno davvero tanto. Per noi che siamo sempre stati lontani dal mondo televisivo  digitale è un percorso che non abbiamo visto l’ora di iniziare e non vediamo l’ora di vedere cosa ci porterà, anche in termini di sviluppo personale. Tra l’altro una prova anche vostra sull’affinità non solo musicale, lavorare dietro un programma così. Benjamin: È molto stimolante perché per noi, come ha detto Fede, è una cosa nuova, è un modo per mettersi in gioco provare cose nuove, facciamo questo percorso con i ragazzi. E ci troviamo già bene con loro! Come noi cerchiamo di dare dei piccoli consigli, impariamo tanto da loro perché sono giovani hanno voglia di spaccare. Anche noi siamo giovani, però dobbiamo mantenere quella sensazione che avevamo più che altro quando avevamo dai 15 ai 18 anni, mi piace lavorare con queste persone.

XF12 - La conferenza stampa con i giudici - Benji & Fede
Benji & Fede

X Factor non sarebbe X Factor senza Strafactor: Elio, Pupo, Dark Polo Gang e Daniela Collu, conduttrice. È una guerra dei mondi qua! Abbiamo una curiosità però, avete studiato qualcosa ragazzi? DPG: ci siamo imparati un po’ di parole medievali! Tipo io ho imparato “mangianastri”, “audiocassetta”, “musicassetta” – Io “sottana” e “walkman” – Io me le sono scritte: “gettone del telefono” e “orologio a cucù”. [In risposta al video di apertura in cui Elio e Pupo cercando di capire quale sia il significato di “bufu”, “vapor” e “eskere”, ndr].

Una sfida epocale tra generazioni, Pupo: Sì, è una sfida di mondi, ma anche una sfida all’interno della famiglia. Noi siamo due strafactor, io più pop, lui (Elio) più snob, ma due strafatti veri! Comunque, io penso che il confine fra ridicolo e il sublime è sottilissimo, quindi da Strafactor, io sono un nuovo arrivo, ma sono sicuro che verrà fuori il genio, lo dico senza dubbio, che cambierà la musica: X Factor non è un c***o di fronte a Strafactor!

Non so come farai a gestirli, Daniela! Soprattutto perché io sono l’unica normale: anagraficamente sono a metà, non so se poi diventerò più una pischelletta dark o una big di Elio e Pupo. Cercherò di essere imparziale, ma è molto difficile perché i casting hanno tirato fuori delle perle. E soprattutto riesumiamo il meglio delle precedenti edizioni, perché hanno la squadra di Big che si scontrerà con i nuovi talenti della DPG. Non oso immaginare! Immagino, ma non oso.

XF12 - La conferenza stampa con i giudici - DPG, Pupo, Elio, Daniela Collu
DPG, Pupo, Elio, Daniela Collu

Elio: Né io né Pupo commetteremo il gravissimo errore di nasconderci dietro a un dito. Noi siamo artisti del secolo scorso, dunque l’errore che non commetteremo è quello di pensare di essere migliori rispetto a questi tre della DPG. Quindi umiltà, ci siamo già messi sotto imparando: stiamo tentando di entrare anche noi finalmente nel 21º secolo, e alla fine tenteremo di vincere, cioè di far affermare poi degli artisti, perché non è che vinciamo noi; Pupo non è che vuoi vincere tu. P: Io voglio assolutamente vincere! E: Ah si? L’accordo era un altro… vabbè, in ogni caso io non voglio vincere, io voglio far vincere i miei artisti perché penso che siano migliori, anche se devo ammettere che le scelte della DPG sono state ottime – tranne una,  quello che cantava il capodanno, quello io l’avrei scelto subito. Anzi un appello a Nils, se puoi fare in modo di trovare un trucco tipo quello del Festival [di Sanremo, ndr], che si sono inventati la storia del 30% del testo, no, una “manina” che passa fare in modo di ripescare l’artista scartato da loro e darlo a noi. Un trucco per cui sia tutto perfetto che non possono dire “hanno infranto le leggi”, no, no, tutto in regola! Grazie Nils!

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