Weinstein, il verdetto: colpevole di violenza sessuale e stupro, momento storico per il #MeToo

Harvey Weinstein colpevole
Harvey Weinstein

Giudicato colpevole per violenza sessuale e stupro, l’ex produttore di Hollywood Harvey Weinstein rischia ora fino a 25 anni di carcere. Un momento storico per il movimento #MeToo e per chi da anni invoca giustizia contro lo stupratore, accusato nel tempo da più di 100 donne.

Il terremoto che ha investito Hollywood nell’autunno del 2017 trova oggi un primo, importante epilogo. Harvey Weinstein, ex produttore cinematografico, è stato giudicato colpevole di violenza sessuale e stupro – “aggressione sessuale di primo grado e stupro di terzo grado”, per la precisione. Questo l’esito del processo newyorkese contro l’ex boss della Miramax, oggi 67enne, che rischia ora dai 5 ai 25 anni di carcere e fino a 4 anni di libertà condizionata. Scagionato invece da altri tre capi d’accusa, tra cui quella per atto sessuale criminale predatorio, che avrebbe comportato l’ergastolo. Lo stupratore è stato scortato in manette fuori dal tribunale dalla polizia e attenderà in carcere il verdetto del giudice Jason Kurke, fissato per l’11 marzo.

Ma è solo l’inizio. Un secondo processo attende Harvey Weinstein, questa volta in California, dove deve rispondere a quattro capi d’imputazione. Arrivano intanto le dichiarazioni del procuratore di New York Cyrus Vance Jr., che saluta il verdetto definendolo come un primo fondamentale passo di giustizia ma anche riconoscimento del coraggio delle donne che hanno denunciato il potente ex produttore. Nonostante non sia pienamente soddisfatto della sentenza, Vance sottolinea l’importanza del nuovo clima inaugurato dal movimento #MeToo, che non ha fatto altro che portare alla luce una realtà di abusi e violenze perpetrate per anni da Weinstein e coperte dall’altrettanto colpevole omertà e indifferenza del mondo di Hollywood. Accusato da più di cento donne, Weinstein è stato giudicato colpevole a New York sulla base delle denunce di due donne – nonostante a testimoniare contro lui fossero state in sei, compresa l’attrice dei Soprano Annabella Sciorra: si tratta di Miriam Haley, ex assistente alla produzione, costretta dall’uomo ad un atto di sesso orale nel suo appartamento di Manhattan nel 2006, e Jessica Mann, ex aspirante attrice, stuprata in una camera d’hotel nel 2013.

Per tutte le dichiarazioni e le opinioni sulla storica sentenza, vi rimandiamo all’hashtag #MeToo su Twitter.

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