The Walking Dead 9×12: recensione di Guardiani (senza spoiler)

The Walking Dead 9x12 - Michonne

Guardiani, dodicesimo episodio di The Walking Dead 9 ci fa conoscere da più vicino i nuovi nemici di questa stagione, preparandoci a uno speranzoso exploit finale.

Michonne contro tutti

Segna il ritorno ad Alexandria e delle vicende di Michonne (Danai Gurira) e degli altri, Guardiani, dodicesimo episodio della nona stagione di The Walking Dead. L’ex guerriera con la katana si ritrova a dover affrontare una comunità in disaccordo con le sue ultime decisioni, estremamente lontane dallo statuto di civiltà e di pace che aveva stilato tempo addietro, ma sopratutto deve fare i conti con un dolore mai veramente superato, che non le permette di essere obiettiva e imparziale. A farglielo capire sono la piccola Judith (Cailey Fleming), che riporta la madre alla realtà con delle parole che ricordano molto quelle del compianto fratello Carl, e Negan (Jeffrey Dean Morgan), che le si propone in una nuova insolita veste che la donna non accetta, rimanendo sospettosa e guardinga.

Una promessa da mantenere

Ritroviamo anche Daryl (Norman Reedus), ancora una volta coinvolto in una missione ad alto rischio, per proteggere il giovane e stolto Henry (Matt Lintz), mantenendo così la promessa fatta all’eterna e cara amica Carol (Melissa McBride), e per tentare di rimediare a quella scelta necessaria fatta in precedenza e di cui in fondo non era particolarmente fiero. Con lui ci sono Connie (Lauren Ridloff), sempre più attiva e volenterosa di far parte del gruppo, e il fedele cane Dog, affettuoso e docile surrogato di un amico che non c’è più.

The Walking Dead 9x12 - Michonne e Negan
The Walking Dead – Danai Gurira (Michonne) e Jeffrey Dean Morgan (Negan) in una scena dell’episodio Guardiani

Sussurratori per scelta o per obbligo?

Guardiani, ci permette anche di dare uno sguardo alla vita dei Sussurratori, al loro modus operandi, alle dinamiche all’interno del gruppo e al modo in cui interagiscono con l’esterno, di come hanno fatto della natura e della “naturale attitudine” alla morte il loro punto di forza, sfruttandolo a loro vantaggio, ma soprattutto dei motivi che li hanno spinti a diventare tali. Inoltre ci viene presentato anche un nuovo personaggio, non è ancora chiaro se si tratta realmente del braccio destro di Alpha (Samantha Morton), di un asservito succube pronto a immolarsi, o di un semplice pretesto narrativo.

 Vivere o soccombere?

Il vero leit motiv di questa puntata, nonché se vogliamo dell’intera serie, è la contrapposizione tra vivere adattandosi o soccombere e morire, tra la famiglia che ti accoglie e ti protegge e tra il branco che segue un leader, pur sapendo che tutti sono sacrificabili in qualsiasi momento, proprio come nel mondo selvatico. Ovviamente la famiglia è rappresentata da Daryl e da Michonne, che sfidano da sempre i pericoli per tenere al sicuro le persone per loro importanti, e il branco è la definizione ideale per il gruppo dei Sussurratori, selvaggi e senza scrupoli.

The Walking Dead 9x12 - Sussurratori
The Walking Dead – un’immagine dei Sussurratori, nuovi nemici di questa stagione

Un episodio di passaggio

La sceneggiatura di questo dodicesimo episodio, curato da LaToya Morgan, scorre fluentemente senza avvalersi di mezzucci o futili escamotage senza un vero scopo, a parte quel triangolo amoroso riempitivo e di dubbia efficacia, evidenziando come sia la lenta preparazione di uno speranzoso exploit finale. Esattamente come Ricompensa, Guardiani risulta una mera puntata di passaggio, che ci fornisce degli elementi aggiuntivi per comporre quel puzzle scomposto e altalenante, tra alti e bassi, che da troppo tempo conducono la serie.

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Voto

 

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