Vincenzo Incenzo, esce oggi il suo primo album Credo, prodotto da Renato Zero

Vincenzo Incenzo - cover album Credo
La copertina di Credo, primo progetto da cantautore di Vincenzo Incenzo

Dopo aver firmato alcuni dei brani più belli del panorama musicale italiano e aver collaborato con i più importanti artisti del nostro Paese, Vincenzo Incenzo presenta oggi il disco di inediti Credo, il suo progetto da cantautore prodotto da Renato Zero. Al via l’instore tour da Roma!

Oggi, venerdì 19 ottobre, esce Credo, il primo album di Vincenzo Incenzo prodotto da Renato Zero, disco con cui si presenta al pubblico come cantautore, dopo aver firmato, negli anni, alcuni dei pezzi più belli del panorama musicale italiano (https://tatticasrl.lnk.to/credo).

«Scrivo per provare ingenuamente a volare, per ristabilire un equilibrio con il mondo in cui viviamo – commenta Vincenzo Incenzo in merito al suo primo progetto discografico dopo tanti anni “dietro le quinte” – Credo ancora che le canzoni possano avere un compito, parlare alla gente, sollecitare coscienze. Mi piace raccontare il battito d’ali di una farfalla come il terremoto sociale. Le canzoni possono fare cultura, pensiero, opinione. Possono, come è stato in altre stagioni. Arrivo a questo progetto dopo un viaggio infinito: tanti successi per grandi artisti, teatro e musical importanti, saggi e romanzi; ho scritto senza sosta, sin da bambino, il mondo volava fuori dalla finestra come un pallone su un prato e io non riuscivo a lasciare la mia stanza, inchiodato lì, a cercare di rappresentarlo, di aumentarlo, anche a costo di non viverlo. Una malattia, un bisogno. Niente è cambiato crescendo, se non gli interlocutori e gli strumenti. Sono rimasto sempre in quinta, in silenzio, ma ho sempre sognato di cantare quanto scrivevo. Sin dal primo giorno che misi piede al Folkstudio, a 17 anni. In quel locale storico, che aveva cullato i più grandi e che stava per chiudere i suoi battenti, tutti vedevano per me un futuro da cantautore. Ora è come tornare al punto di partenza, a quel piccolo palco di Trastevere dove ho iniziato a cantare le mie canzoni. Mi sembra in qualche modo di recuperare il mio primo Credo, l’essenza più profonda di me stesso. Quell’essenza che non si è mai spenta ma alla quale credevo ormai di dover rinunciare. Lo devo a Renato, che si è accorto del mio grido mentre stavo in silenzio. Lavoravamo insieme al suo disco, e per caso è saltato fuori un mio provino. “Che aspetti?” mi ha detto. Qualcosa da quel momento si è acceso e non si è più spento. Scrivevo una canzone al giorno e gliela inviavo per avere il suo immediato parere. Avere un confronto del genere accende tutti gli special del cervello e del cuore. Il lavoro è nato e cresciuto al suo fianco, ed ora è qui, per arrivare più lontano possibile. Vi assicuro che c’è tutto il mio cuore, la mia rabbia e le mie lacrime; e tutto quello che ancora non ero riuscito a dire».

Vincenzo Incenzo e Renato Zero
Renato Zero è il produttore del primo disco di Vincenzo Incenzo. Qui insieme in una foto.

L’album è stato anticipato dal singolo Je suis. Io sono. Uno slogan, un manifesto all’esserci, alla partecipazione, sull’onda di una tragedia o di un’ingiustizia; slogan che però troppo spesso finisce per diventare solo il riflesso di uno sterile narcisismo fatto di like, di hashtag e di selfie, piuttosto che di reale e sincero interesse verso la causa. Così, mentre ci illudiamo di metterci in pace con il mondo, ci allontaniamo anni luce dalla realtà in cui viviamo, perché «si muore di dolore anche dentro un condominio / ma l’immagine virale è il salvataggio del pinguino». Il video di Je suis è diretto da Gaetano Morbioli per Run Multimedia.

«È ora di riconsiderare il grande apporto dei cantautori alla musica italianacommenta Renato Zero in merito a Je suisEd è perciò che ho accettato di condividere la sfida di Vincenzo Incenzo che finalmente dopo anni di militanza tra partiture musicali, rappresentazioni teatrali di vario genere e pubblicazioni letterarie, oggi affronterà il giudizio dei critici e del pubblico con un primo singolo da lui composto e interpretato: Je suis.
Al quale seguirà l’album dal titolo Credo, di cui sono il produttore. Un’occasione per riaffermare eccellenti collaborazioni: Danilo Madonia per gli arrangiamenti. Paolo Costa e Lele Melotti per le ritmiche. E poi Luciano Ciccaglioni, Gian Luca Littera, Fabrizio Bosso, i Neri per Caso, che si aggiungono a gli altri musicisti di Genova. A casa ci si rammollisce. E poi visto che qualcosa abbiamo appreso da questo lavoro, perché non trasferire certi segreti del mestiere ad altri? Riportiamo la nostra musica ai livelli che merita».

Vincenzo Incenzo presenterà il disco in alcuni appuntamenti instore: oggi, venerdì 19 ottobre, a La Feltrinelli di Roma (Via Appia Nuova, 427 – ore 18.30 – con un intervento di Renato Zero); mercoledì 24 ottobre a La Feltrinelli Red di Firenze (Piazza della Repubblica, 26/27/28/29 – ore 18.30), giovedì 25 ottobre a La Feltrinelli di Bari (Via Melo da Bari, 119 – ore 18.30); lunedì 29 ottobre a La Feltrinelli di Milano (Piazza Piemonte, 2 – ore 18.30). Questa la tracklist dell’album Credo: Je suis, La mia canzone per te, L’elefante e la farfalla, Prima di qualunque amore, Pensiero unico, Il primo giorno dell’estate, La canzone che sta passando, Cinque giorni (guest Renato Zero), I nemici dell’amore, L’acrobata, Dal paese reale, Salutami l’amore – intro, Salutami l’amore.

Vincenzo Incenzo
Vincenzo Incenzo (foto di Roberto Rocco)

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