Venezia 76, Wasp Network recensione: le spie anti-castriste non convincono

Venezia 76, Wasp Network recensione

Wasp Network, diretto da Olivier Assayas, è un thriller spionistico che purtroppo non tiene sulle spine: colpa della regia che resta in superficie, dei personaggi troppo freddi e delle interpretazioni attoriali un po’ sottotono (Penelope Cruz compresa).

Patrioti o traditori?

È il 1990 e René González (Edgar Ramírez), un pilota di linea cubano, lascia moglie (Penelope Cruz) e figlia per fuggire da L’Avana e cominciare una nuova vita a Miami. Insieme a lui altri 4 dissidenti cubani anti-castristi. Il loro fine ultimo è quello di infiltrarsi tra i rifugiati cubani di Miami e scoprire eventuali piani terroristici. Tra patriottismo, situazioni familiari complesse e una geopolitica mondiale in continua evoluzione, questi 5 combattenti cercano di fermare la violenza ma verranno accusati, paradossalmente, di essere dei traditori.

Os últimos soldados da Guerra Fría

Wasp Network si basa su una storia vera ed è tratto dal romanzo Os últimos soldados da Guerra Fría di Fernando Morais. La vicenda non è molto conosciuta in Europa, sebbene l’epilogo sia giunto in tempi recenti creando non poco scalpore: la parola fine, infatti, è stata messa solamente dall’intervento di Barack Obama nel 2014. È così che i soldati, scoperti dall’Fbi e incarcerati (erano stati accusati di spionaggio e omicidio e condannati al termine di un controverso processo), sono potuti tornare a Cuba come uomini liberi.

Venezia 76, Wasp Network: una scena del film
Le 5 spie anti-castriste sono state catturate e messe sotto processo

Personaggi che non convincono

La vicenda avrebbe tutte le caratteristiche per appassionare il pubblico e tenere con il fiato sospeso: ci sono i dissidenti, c’è un’identità nascosta, c’è una fuga avventurosa. Tuttavia il regista Olivier Assayas stavolta prende male le misure e rimane troppo in superficie. Gli eventi appaiono slegati, privi del necessario rapporto causa-effetto. I personaggi, poi, danno l’impressione di essere asettici: impossibile percepire i loro sentimenti, nonostante in teoria si tratti di ribelli anti-castristi che hanno messo in gioco tutta la propria vita in nome di un ideale di libertà superiore. C’è qualcosa che non torna.

Non si salva nemmeno Penelope Cruz

Nel cast si fa notare la presenza della star Penelope Cruz. L’attrice, solitamente intensa nelle sue interpretazioni, stavolta non raggiunge l’asticella. Sebbene sia avvezza al ruolo della donna complessa e dai toni ribelli (come nel caso di Tutti lo sanno, solo per fare un esempio), in Wasp Network si fa risucchiare dalla generale mediocrità e svolge il suo compitino senza brillare. Neanche la sua presenza riesce quindi a risollevare la pellicola, destinata a non essere ricordata come il miglior film per nessuno degli artisti coinvolti.

Venezia 76, Wasp Network: la protagonista Penelope Cruz
Penelope Cruz, protagonista femminile di Wasp Network

Wasp Network è stato presentato in concorso alla 76ª Mostra del cinema di Venezia. Nel cast anche Gael García Bernal.

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