Venezia 76: La mafia non è più quella di una volta, recensione del nuovo doc di Franco Maresco

La mafia non è più quella di una volta

La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco, presentato in concorso alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia, è un docufilm tragicomico, che con amara ironia rappresenta ed esplora un mondo che ha scelto di non avere memoria e che dovrebbe invece volere un riscatto più di chiunque altro.

Cinque anni dopo Belluscone. Una storia siciliana.

Il documentario La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco, in concorso alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia, inizia partendo nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. Il regista trova l’impulso per il film in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times «una delle undici donne che hanno segnato il nostro tempo». A Letizia, Maresco sente il bisogno di affiancare una figura proveniente dall’altra parte della barricata: Ciccio Mira. Mitico organizzatore di feste di piazza, nei pochi anni che separano questo film da Belluscone. Una storia siciliana. Mira sembra cambiato, forse cerca un riscatto, come uomo e come manager, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo, I neomelodici per Falcone e Borsellino. Eppure le sue parole tradiscono ancora una certa nostalgia per la mafia di una volta. Intanto, assistendo alle celebrazioni dei martiri dell’antimafia, il disincanto di Maresco si confronta con la passione di Battaglia.

Intenti ribaltati

Una sorta di seguito di Belluscone. Una storia siciliana con al centro cantanti neomelodici, la mafia e il personaggio di Ciccio Mira, impresario in una Palermo diversa, ricordato ancora e principalmente per essere un organizzatore di feste che fa sfociare nel ridicolo, quando tutto richiederebbe serietà. Dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio, Mira ha deciso di organizzare una commemorazione per i due giudici: I neomelodici per Falcone e Borsellino, evento che ricorda tanto le future manifestazioni e che, invece di trasmettere il riconoscimento di una tragedia, il ricordo di un lutto e il rispetto per questi due eroi nazionali, assomigliano di più a feste di Paese, dove si canta, si balla e ci si diverte, senza pensare a chi era realmente dedicato l’evento.

La mafia non è più quella di una volta - Letizia Battaglia e Franco Maresco
Letizia Battaglia e Franco Maresco

Non una rassegnazione

Un documentario in cui Maresco si spinge oltre rispetto al precedente, che con cinismo, pessimismo e ironia rappresenta non solo un mondo e un intero Paese che ha perso la memoria e che trova le sue radici nell’omertà, tipica di una regione come la Sicilia, ma presente in realtà quasi dovunque nel territorio italiano. Un messaggio più profondo che trapela dalle interviste, dalle foto e dalle immagini d’archivio, una difficile distinzione tra bene e male, tra mafia e antimafia, un distacco che non si vede, quasi un’illusione, senza la speranza che possa tornare ad essere realtà. Perché, come dice il titolo, La mafia non è più quella di una volta.

Lucido e cosciente

Un’ilarità amara quella che trasmette il documentario, che con una leggerezza divertente si fa portavoce di un disagio e della scelta consapevole di disinteressarsi, di fare finta di nulla e di, in alcuni casi, negare l’evidenza. Con la partecipazione della grande Letizia Battaglia che ha saputo immortalare gli omicidi mafiosi. Fotografa e attivista, attraverso i suoi occhi e attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, osserva incredula e meravigliata le commemorazioni di Falcone e Borsellino, fermando e segnando il tempo in quelle istantanee che faranno la Storia. Un film La mafia non è più quella di una volta che fonde insieme creatività, realismo, finzione, ironia e tragedia.

La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco, con Franco Maresco, Letizia Battaglia, Ciccio Mira, in concorso alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia, uscirà nei cinema il 12 settembre distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

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