Venezia 76: Conferenza stampa di Adults in the Room con il regista e il cast

Conferenza stampa Adults in the Room

Ecco la conferenza stampa del film sulla crisi economica della Grecia: Adults in the Room, presentato alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia Fuori Concorso. Erano presenti parte del cast, tra cui Christos Loulis e Valeria Golino, e il regista Costa-Gavras.

Politica, società e cultura, i principali argomenti della conferenza stampa del film Adults in the Room, presentato Fuori Concorso alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia. Diretto da Costa Gavras con un cast stellare composto da, tra gli altri, Christos Stergioglou, Valeria Golino, Ulrich Tukur e Francesco Acquaroli.

Domanda: volevo chiedere al regista, Costa-Gavras, le ricerche compiute per la scrittura della sceneggiatura.

Costa-Gavras: buonasera a tutti, allora è iniziato nel 2007, quando io chiesi a una persona di Cipro come sarebbe stat la Grecia da dopo questo particolare anno e lui mi rispose che stava andando verso la catastrofe, io gli chiesi ovviamente il motivo e lui mi spiegò con esattezza cosa sarebbe accaduto nel futuro e in quel momento la tragedia era già cominciata. In quel momento ho deciso di riunire tutto il materiale greco e francese per poter capire veramente cosa fosse successo e alla fine questo film ha cominciato ad essere già… girato nella mia testa, ho iniziato a organizzarlo nella mente, non avevo un filo conduttore preciso. Finché un giorno mia moglie leggendo un articolo mi dice: ecco, questo è per il film. Ho visto, dal giornale, che Varoufakis aveva lasciato il governo, ho voluto incontrarlo, abbiamo parlato, mi ha fatto vedere i suoi scritti, i suoi discorsi, facendomi sentire anche tutte le registrazioni delle conferenze e degli interventi presso l’Eurogruppo, e all’epoca, all’Eurogruppo non esistevano i computer, quindi lui poteva dire e fare insomma… c’era più libertà. Ho trovato molti elementi e dati interessanti anche nel suo libro, dove c’erano dei capitoli che ho analizzato ed… ecco, ho trovato la realtà del mio film, da lì ho iniziato a lavorare, circa un mese fa, erano tre, quattro anni dal primo incontro con Varoufakis. Due anni fa mi ha dato il suo libro, e ho cominciato a scrivere la sceneggiatura, poi ho dovuto iniziare la ricerca dei casting, e questo è stato un altro problema, ma ora vi lascio ad altre domande, non voglio fare io un discorso.

Conferenza stampa Adults in the Room - Costa-Gavras
Costa-Gavras

Domanda: come mai queste politiche non vengono più raccontare dai partiti di sinistra in Europa? Non esiste un partito a sinistra che lo abbia fatto… anche perché quello che è successo in Grecia, sta succedendo adesso in Italia, e quindi perché non esiste una sinistra come Varoufakis che appoggia questo tipo di uscita dai debiti, contro l’austerity? Poi la seconda cosa, mi stupisce sempre che un regista come lei, alla sua età, abbia questa lucidità politica, perché mi aspetterei un film del genere da una persona giovane… che negli ’60 o ’70 era… più giovane.

Costa-Gavras: mah ci vorrebbe un’altra conferenza, lunghissima, per parlare di tutto quello che lei ha chiesto. Sì, mah… di sinistra, che cos’è la sinistra? Per me è una sorta di filosofia di vita, poi è stata affidata questa filosofia della vita ad alcuni uomini politici, ed è andata a finire male. In Grecia poi tutto è peggiorato. Quindi per rispondere io direi più che altro… bisogna vedere e analizzare questo problema di filosofia di vita, il modo di osservare questa filosofia, bisogna rivedere la sinistra in sé. Ma c’è anche un altro problema, legato all’Europa, che è diventato un continente, un impero, non liberale, e che negli ultimi anni è stata molto mal gestita e mal governata da tanti uomini, li conoscete tutti, non li voglio citare. Ce n’è uno però che ho conosciuto, che ho ammirato molto, che hanno fatto delle cose formidabili per i loro Paesi, e sono Paesi che hanno tratto benefici da queste persone. Ad esempio ci sono ben 340 società che grazie a questi uomini hanno il domicilio nel Lussemburgo e questo non è il ruolo di un Presidente, di un primo ministro dell’Unione Europea. Spero che con la nuova dirigenza le cose cambieranno per l’Europa e spero che vivrà un’altra situazione, rispetto a quello che ha passato. Insieme a tutto questo si mescola il problema della sinistra, della destra… c’è un grande movimento politico in Europa. Bisogna che la gente dichiari le cose, ma questo chiarimento non si fa in pochi anni, con la presenza dei populisti per ritornare ad un’epoca in cui l’Europa ha già vissuto, negli anni ’20 e ’30 con risultati catastrofici, ad esempio con il razzismo. Io spero che le cose cambino, forse con la nuova presidente della commissione europea. E aspetto la vostra prossima domanda, ma non solo a me, per piacere, ho dei collaboratori, fate domande anche a loro. Io faccio un film con delle star a livello mondiale e tutti fate le domande solo a me. Abbiamo preso due attori greci per la Grecia, un italiano, per la Germania abbiamo preso un tedesco… abbiamo fatto questo sforzo anche dal punto di vista economico, però abbiamo fatto il film che volevamo fare, con l’entusiasmo dei tecnici greci, ma anche di quelli francesi. Siamo riusciti a fare questo film grazie a tutti quelli che hanno lavorato con me.

Conferenza stampa Adults in the Room - Valeria Golino
Valeria Golino

Domanda: ci può parlare un po’ del processo del montaggio? I suoi film sono famosi per la forza, e per la qualità del montaggio. E poi io vengo dal Brasile, ha mai pensato di fare un film su Bolsonaro, perché ecco forse questo potrebbe cambiare anche la situazione del mio Paese.

Casta-Vagras: ma per quanto riguarda Jair Bolsonaro ci vorrebbe un film stile Charlie Chaplin, andrebbe bene per Bolsonaro. Però io conosco degli sceneggiatori brasiliani formidabili, e c’è stato un periodo d’oro del cinema brasiliano. Questo Paese… no, perché tutti conoscono il Brasile grazie ai film brasiliani direi, ci sono anche dei problemi economici, forse nel mondo della televisione non ci sono molto soldi, però certamente il signor Bolsonaro aiuterà, penso. Noi possiamo invitare i registi brasiliani a venire da noi e fare dei film. Ma non so, il montaggio non so, è un sentimento, un sentimento che comincia dal momento in cui si comincia a scrivere la sceneggiatura. La sceneggiatura non si fa durante il montaggio, inizia quando inizia ad essere scritta, e lì inizia anche il montaggio. Nel periodo di montaggio di comincia quasi a rigirare il film, è sempre lì, è un proseguimento dei piani di inquadrature che vanno o non vanno bene. Devo dire che io non giro con molte cineprese perché i piani sono molto importanti per me, e una volta che siamo nella sala di montaggio, siamo quasi sicuri di non aver fatto ciò che avevamo previsto. Però c’è una logica che interviene in fase di montaggio, e molto spesso, con il montaggio si riscrive nuovamente il film. Altre si cambia moltissimo, rispetto alla prima variante, e non si spiega perché succede, però è così. Al montaggio siamo i primi spettatori del nostro film, io ho scritto la sceneggiatura di quello che sto vedendo, ho la mia responsabilità e intervengo, lavorando con due, tre persone, di cui ho molta fiducia. Ma io penso che come regista o come cineasta abbia capito che il montaggio non si fa da solo, ma si fa insieme e viene fatto dalla persona alla quale affidiamo tutta la responsabilità di ciò che vedremo poi sullo schermo.

Domanda: volevo fare una domanda agli attori, a Stergioglu e a Valeria Golino. Intanto come avete lavorato sul personaggio, come è stato sul set il rapporto con il maestro Costa-Vagras e che cosa sapevate di preciso della storia.

Costa-Vagras: sa Valeria mi ha fatto il grande regalo di accettare questo piccolo ruolo, volevo una donna fortissima che avesse una sua vita personale, e quindi avevo bisogno di un’attrice dal carattere forte. Io non ho osato a chiederglielo, uno dei miei giovani collaboratoti gliel’ha chiesto. Lei ha detto subito di sì e ha dato molto al nostro film, ha un piccolo ruolo perché non è la storia di una coppia, però Valeria ha apportato al film la sensualità, l’intelligenza, ed esiste veramente, è presente. Per concludere con la sua domanda, era molto importante tutto ciò, perché sin dall’inizio ho detto che non è una relazione personale, io non voglio penetrare nella vita delle persone, si tratta di rappresentare la situazione, una situazione piuttosto complessa e tu partecipi alla situazione, che non corrisponde forse ad altro tipo di situazioni. Però è una relazione molto semplice, con lei il rapporto sul set è stato molto semplice, è normale: lei è una grande attrice e amo molto anche gli sceneggiatori, e Valeria come sceneggiatrice. Lei fa anche degli ottimi film e io la ammiro molto. Grazie comunque di aver accettato di aver fatto parte del mio film.

Conferenza stampa Adults in the Room - Christos Loulis
Christos Loulis

Valeria Golino: naturalmente ho detto di sì prima ancora di leggere la sceneggiatura, avrei fatto anche una sola scena nel film, sarei venuta anche solo per guardare, per la stima che ho nei confronti di Costa e di Michèl. Non vedevo l’ora tra l’altro di lavorare con Costa, anche per un solo giorno. Anche per me è stata un’occasione, per capire, essendo per metà greca, avendo vissuto più o meno direttamente gli eventi e avendoli vissuti anche sulla pelle della mia famiglia in Grecia, non solo come popolo, ma proprio come individui. Ecco nonostante questo, tante cose mi sfuggivano e ancora mi sfuggono, perché non sono abbastanza ferrata sull’argomento, però è stata veramente un’occasione per capire di più cosa fosse successo, e non solo quello che avevo letto sui giornali, o che credevo di sapere in base… ai miei stessi pregiudizi, rispetto a questa tragedia politica e socio-politica. Quindi sono molto grata di aver potuto lavorare con loro, e per averlo potuto fare in greco che è la mia seconda lingua. Era la prima volta che interpretavo una persona vera, che esiste in carne ed ossa, e non un personaggio storico. È stato curioso che la mia ricerca sia diventata conoscere lei, parlare con lei, ho parlato con suo marito, li ho visti interagire nel quotidiano, abbiamo parlato di diverse cose, ci siamo anche divertite insieme. È stato interessante ed emozionante, non mi era mai successo.

Christos Loulis: salve, delle volte la gente si assomiglia molto, in vari modi, anche se non sanno di assomigliarsi, io e il mio personaggio, Varoufakis, siamo molto simili, anche se non ci eravamo mai incontrati. Quindi, la gente mi chiede adesso quando ad esempio escono i trailer: come sei riuscito ad assumere il suo aspetto? Come hai lavorato sul personaggio, quanto hai studiato? Ma molto spesso la fantasia, l’immaginazione fa il 50% del lavoro, quindi non è che noi ci lasciamo e ci mettiamo addosso la pelle di un altra persona, è piuttosto lo spettatore, il pubblico che fa la metà del lavoro.

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