Vasco Rossi, recensione dell’autobiografico singolo Se ti potessi dire

Vasco Rossi pubblica il nuovo singolo Se ti potessi dire. Una sorta di Vita spericolata 2.0 con la confessione che il cantautore non si pente del suo passato. Un arrangiamento meno rock del solito con la presenza di archi e tematiche ormai fin troppo abusate che non aggiungono niente di nuovo alla sua produzione.

Parte con un riff di chitarra il nuovo singolo di Vasco Rossi dal titolo Se ti potessi dire, poi subentra la voce con un arrangiamento meno rock del solito e la presenza degli archi. Il brano è molto vaschiano, soprattutto nel testo. Una vera e propria seduta di autoanalisi, una confessione a cuore aperta per i propri fan: «Se ti potessi dire quante volte ho voluto morire, quante volte camminando sul filo sono stato, sono arrivato vicino all’inferno della mente, quell’inferno che esiste veramente» è la prima strofa del brano in cui Vasco racconta «le abitudini di cui non vado fiero, le malinconie, le nostalgie, perfino dei rimpianti”» che, però, ripeterebbe allo stesso modo se potesse tornare indietro: «Le rifarei esattamente così: stessi errori, stesse passioni e le stesse delusioni».
Una sorta di Vita spericolata 2019 in cui Vasco più che guardare al futuro, si siede e guarda a quello che è stato, e a come, alla fine sia fiero della sua vita spericolata. Un testo che è un pò un sunto dell’intera produzione di Vasco e che non aggiunge comunque qualcosa alla sua produzione. Non c’è stato l’osare ma dal brano Eh già, scritto dopo un problema di salute di qualche anno fa, nella sua produzione c’è stato un atteggiamento monotematico nei confronti del carpe diem. Vasco sarà dal vivo nel 2020, non negli stadi ma nei principali festival italiani, tra cui il Firenze Rocks, Imola Park e il Circo Massimo di Roma.
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Vasco Rossi live

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